OSA

Ordine di Sant' Agostino

"Anima una et cor unum in Deum!" (Regula)

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Pensiero di Sant'Agostino
Erano diventati certamente tempio di Dio, e non lo erano diventati solo come singoli ma tutt'insieme erano diventati tempio di Dio.
(En. in ps. 131, 5)
La salita alla sapienza parte dal timore, perché: Principio della sapienza è il timore del Signore. Dalla valle del pianto si sale al monte della pace.
(Sermo 347, 2)
La salita alla sapienza parte dal timore, perché: Principio della sapienza è il timore del Signore. Dalla valle del pianto si sale al monte della pace.
(Sermo 347, 2)
Luoghi
Dall` Ordine

MESSAGGIO DEL PRIORE GENERALE

AGLI AGOSTINIANI E AGOSTINIANE GIOVANI

"Ecco, faccio una cosa nuova:

Proprio ora germoglia,non ve ne accorgete?"

(Is 43,19).

 

 

Cari fratelli e sorelle:

In un momento in cui la Chiesa sta riflettendo con e sui giovani (Sinodo dei Vescovi, Giornata Mondiale della Gioventù), desidero rivolgermi a voi, fratelli e sorelle dell'Ordine di Sant'Agostino che siete in quella fascia d'età, dai limiti imprecisi, ma che costituisce un settore significativo con un'importantissima prospettiva non esente da responsabilità. Certamente, nelle vostre mani c'è il futuro dell'Ordine.

Stiamo preparando l'Incontro Agostiniano dei Giovani e io stesso ho indirizzato recentemente una lettera ai giovani dei collegi, parrocchie e altri gruppi agostiniani[1]. Ma desideravo mettermi in contatto anche con voi, agostiniani e agostiniane giovani. Vi scrivo di cuore, con il desiderio di continuare un dialogo già iniziato in vari incontri e visite. Ho cercato di incontrarvi e salutarvi. E soprattutto ascoltarvi. Credo, sinceramente, che il vostro contributo è imprescindibile e, pertanto, non dovrebbe essere trattato con demagogia o adulazione compiacente, ma con fiducia, esigenza e chiarezza. E, sempre, dall'amicizia.

 

1. Il coraggio di essere giovani.

Il nostro Ordine, già nelle sue origini, fu un efficace motore di rinnovamento nella Chiesa e deve continuare ad esserlo. Gli agostiniani sono presenti nei cinque continenti e sviluppano numerose attività e servizi pastorali, attenti alle necessità della Chiesa. Abbiamo saputo integrare culture e sensibilità diverse, mantenendo viva la particolarità - il carisma - il dono suscitato dallo Spirito e che viviamo in un tempo e in circostanze determinate e senza dubbio complesse. L'Ordine sta cambiando rapidamente e presto avrà un profilo diverso da quello che conosciamo. Questo esige da tutti noi, già da ora e nei prossimi anni, una riflessione profonda e serena. Insieme troveremo i modi più appropriati per "essere" nel mondo, per vivere il carisma agostiniano nel momento attuale. Ricordiamo le parole precise del Concilio Vaticano II: "Il rinnovamento della vita religiosa comporta il continuo ritorno alle fonti di ogni forma di vita cristiana e alla primitiva ispirazione degli istituti, e nello stesso tempo l'adattamento degli istituti stessi alle mutate condizioni dei tempi"[2].

La nostra epoca è caratterizzata da grandi contrasti ed enormi sfide. Essere consapevoli delle difficoltà non dovrebbe esimerci da un atteggiamento di speranza verso il futuro e da un contagioso entusiasmo. Per questo vi chiedo di abbandonare tutto il pessimismo, se ce ne fosse. Non ascoltate le voci negative e distruttive, eternamente tristi, che guardano al passato come un falso rifugio di paure ed egoismi[3], né assecondatele. È terribile incontrare giovani invecchiati spiritualmente. Le mentalità fossilizzate, i cuori induriti e i comportamenti egoisti sono segni di morte e non dovrebbero caratterizzare alcun giovane. Siate sempre creatori di futuro, apostoli di un tempo nuovo, comunicatori di entusiasmo. Sì, voi giovani vi trovate con un ampio panorama di problemi, ma anche di opportunità. Non c'è spazio per il conformismo né per il lamento sterile. Devi sognare insieme agli altri un orizzonte di possibilità e metterci mani e cuore per realizzarlo. La passività per la paura di sbagliare e il rassegnarsi ad accettare i cambiamenti invece di essere protagonisti delle trasformazioni che reclama la scena del nostro tempo, sono gli atteggiamenti più comodi e meno costruttivi. L'errore più grande è quello di evitare i rischi, di assistere come spettatore insensibile ai problemi della Chiesa e dell'Ordine. Un simile atteggiamento suppone il tradimento della nostra fede, alla nostra vocazione e, alla fine, ci porta irrimediabilmente alla delusione.

Abbiamo bisogno di risposte e opzioni. E a voi spetta avere iniziativa. So che talvolta è difficile. Esistono difficoltà interne, centrate sulla tentazione della comodità, della tranquillità. La perdita dell'amore si traduce innanzitutto nella ricerca, come priorità assoluta, di un rifugio sicuro in cui vivere senza difficoltà. Questo non è altro che una resa, un abbandono in pratica della vita religiosa, nonostante giuridicamente si continui in essa. Ogni scelta egoistica è inevitabilmente una scelta di morte. È molto triste incontrare persone che hanno perso il loro dinamismo, che non hanno più ideali, che non vivono entusiasti del carisma, che hanno perso la vocazione. Non ascoltate mai le voci dell'amarezza, della negatività e del conformismo. Seguire e vivere Cristo nel carisma agostiniano è una grazia e una meraviglia che riempie la vita di luce e l'anima di gioia.

Ma ci sono anche difficoltà esterne: il rifiuto della novità, l'ancoraggio al passato, la routine che avvolge molte delle nostre realtà. Le voci critiche disturbano; le alternative sconcertano; i profeti sono messi a tacere. Il "si è sempre fatto così" appare come un motto malefico che ci blocca e che dobbiamo superare. Non abbiate paura di disturbare e non vi rassegnate al silenzio e all'insignificanza. Non rinunciate ad essere protagonisti. Questo sì: siate coerenti. Siate i primi a incarnare la novità che cercate e che chiedete. La novità di Cristo che chiama e che offre di seguirlo.

Come si concretizza la nostra risposta all'invito di Cristo a seguirlo nel cammino agostiniano? Non c'è spazio per frasi fatte, né teorie, per quanto siano belle, ma solo la testimonianza della propria vita nell'autenticità. Credo che, per poter rispondere come agostiniani alle necessità della Chiesa e del mondo, dobbiamo prepararci bene e curare gli studi, specialmente quelli che ci portano a conoscere a fondo il pensiero di Sant'Agostino e delle altre figure dell'Ordine. Non solo nella fase della formazione, ma per tutta la vita. Siate consapevoli dell'importanza dell'incontro con Sant'Agostino, con il suo pensiero e la sua spiritualità. È veramente essenziale per poter vivere la nostra vocazione con un'identità chiara[4]. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare che un vero agostiniano non è colui che ripete frasi di Sant'Agostino, o colui che cita i santi o gli autori dell'Ordine, ma colui che incarna la sua spiritualità nella vita quotidiana, che mostra le caratteristiche del carisma nella propria esistenza.

 

2. In intimità con Gesù.

Una vera vita religiosa non è possibile se non nell'incontro con Cristo. Sant'Agostino ci ricorda magnificamente: "So questo soltanto: che tranne te, per me tutto è male, non solo fuori di me, ma anche in me stesso; e che ogni mia ricchezza, se non è il mio Dio, è povertà."[5]. Ma la vocazione deve essere ratificata ogni giorno. L'invito del Signore è riaffermato in ogni momento e così anche la risposta deve essere aggiornata. Non lasciate morire la vostra vocazione per mancanza di cure, per non aver rinnovato l'incontro quotidiano con il Signore[6].

Abbiamo bisogno che tu dia la priorità alla cura della vita spirituale, senza cadere nell'attivismo vuoto o nella passività intimista. Rimanete attenti per evitare che la mondanità s'infiltri in voi e vi porti all'abbandono della preghiera e all'indebolimento della vita interiore. Il vuoto di Cristo sarà riempito da altri dei che schiavizzano l'essere umano. Il risultato sarà l'infelicità: non solo non sarete felici voi, ma inevitabilmente trasmetterete amarezza agli altri. Giovani: siate uomini e donne di preghiera. È essenziale. È assolutamente indispensabile. Curate la preghiera personale e comunitaria, la celebrazione Eucaristica, gli strumenti del rinnovamento spirituale[7]. Siate attenti ai tempi e, soprattutto, alla qualità. C'è chi cerca sicurezze nel formalismo e nell'apparenza. Non è questo il cammino. La sicurezza non la dà il ritualismo vuoto, ma la conversione del cuore a Cristo nell'incontro con Lui. Né giovani mondani, malati di laicismo, né formalisti vuoti e autosufficienti. Amici di Cristo e, quindi, familiari di Dio.

Sì, una sfida di oggi è il conseguimento di un'esperienza spirituale, sostenuta in una sana e intensa vita di preghiera personale e comunitaria. Solo così saremo coerenti e, quindi, credibili. Potrebbe essere necessario cambiare le strutture e i programmi per sfruttare meglio i mezzi che ci sono offerti. Guidate voi stessi questa opzione autenticamente rinnovatrice.

 

3. L'identità del vero amore.

La vita religiosa agostiniana è definita dalla scoperta della dimensione comunitaria della fede e dal riconoscimento della presenza di Cristo in mezzo a coloro che s'incontrano nel suo nome (Mt 18, 20). Sebbene gli attriti, le divergenze di opinione e persino le discrepanze siano inevitabili, non c'è dubbio che l'amicizia e la convivenza siano possibili. Il prezzo dell'amore è la comprensione e il perdono. E, da lì, percorriamo insieme il cammino, nella gioia di essere fratelli, condividendo ciò che abbiamo e, soprattutto, ciò che siamo. Ci siamo uniti non per altro se non per avere "una sola anima e un sol cuore protesi verso Dio"[8]. Tenetelo sempre a mente.

Mi preoccupa molto l'indebolimento comunitario. Le comunità non dovrebbero essere troppo numerose, ma nemmeno troppo piccole. È paradossale che in un Ordine come il nostro, che ha la vita comune come speciale punto di riferimento, esistano un gran numero di comunità con solo due o tre membri. Credo che questo dovrebbe essere più un'eccezione che non una pratica abituale.

Ma, in ogni caso, nessuna struttura sarà adeguata se ognuno di noi non si prenderà cura delle relazioni personali e della vita comunitaria[9]. Prestate attenzione affinché il lavoro e le occupazioni non vi impediscano di "essere" in comunità per condividere la vita. Che i gruppi, le logiche d'amicizia, la gestione delle attività, le riunioni con i collaboratori non siano una fuga e una giustificazione per fuggire dalla vostra comunità. Che la generosità fraintesa non vi porti a perdere la rotta e a oscurare la vostra vocazione. Dedicate tempo alla comunità perché i fratelli hanno bisogno di voi così come voi avete bisogno di loro. Non professiamo la vita religiosa agostiniana per essere sempre fuori casa, testimoniando assenza. Ogni membro della comunità deve sentirsi incoraggiato e sostenuto, ma anche la comunità deve sentirsi incoraggiata e sostenuta da ciascun individuo[10]. Un mio predecessore scrisse che la comunità agostiniana è il nostro primo apostolato[11].

Un altro tema che desidero evidenziare è la necessità che abbiamo di rafforzare il senso di Ordine, superando il localismo: non si professa per una circoscrizione, ma per l'Ordine. Essere agostiniano significa essere parte di una grande famiglia. Ci chiamiamo fratelli (fratres, fra) e sorelle (sorores, suor). E lo dobbiamo essere. Cerchiamo l'unità, l'unione di anime e cuori. Per questo mi sorprende che alcuni alzino barriere escludenti verso coloro che sono nati in questo o quell'altro paese, o in questa o quell'altra regione. Il nazionalismo è un male. È uno scandalo. Come possiamo escludere o rifiutare qualcuno a causa della sua provenienza, della sua origine? Per favore, abbiate sempre uno sguardo ampio, accogliente, integrante. Amate l'Ordine e abbattete barriere e frontiere geografiche o ideologiche. Siamo un unico Ordine, un'unica famiglia. Le differenze devono essere integrate e costituire una fonte di ricchezza.

 

4. Un cuore libero.

Mentre noi vediamo soddisfatti i nostri bisogni primari, e anche di più, molte altre persone, particolarmente i giovani, sono impedite dalla povertà, dalla mancanza di cultura, dalla solitudine o da una lunga lista di schiavitù. Anche attorno a noi. Le forme di povertà e di esclusione si sono moltiplicate e ci richiedono una risposta, che non può venire dalla mondanità, ma dall'austerità, dalla generosità y la misericordia. Di fronte a coloro che si muovono principalmente per interessi economici; di fronte a coloro che accumulano e a coloro che non mettono in comune i beni; di fronte a coloro che intendono la vita religiosa come una professione o come un progresso nella scala sociale, siate voi esempio di distacco e di povertà affettiva ed effettiva, esempio di libertà.

E siate voce di coloro che non ce l'hanno. Sant'Agostino non esita ad affermare che “Cristo è nel bisogno tutte le volte che un povero è nel bisogno”[12]. Tutti corriamo il pericolo di vivere in una bolla, alieni alle necessità degli uomini e delle donne di oggi, senza che il grido dei poveri ci raggiunga. Per questo dobbiamo abbandonare le zone di comfort, risolvendo lo scandalo del fatto che parliamo di povertà agli altri, anzi che ne emettiamo pubblicamente un voto, senza essere veramente poveri e senza preoccuparci di lottare per la giustizia. Per questo è essenziale essere uomini e donne accoglienti, di ascolto e di misericordia. Non dimentichiamo mai che l'opzione preferenziale per i poveri nasce dal Vangelo ed è implicita nella fede cristologica[13].

È necessario lasciare le comodità e le sicurezze: "Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti indicherò." (Gn 12,1). Non è questa la storia di ogni vocazione? Certamente. Si tratta di ascoltare la chiamata e rispondervi con generosità e fiducia. L'esperienza di Dio ci spinge a lasciare la tranquillità spirituale e personale, per metterci in cammino. Avvicinatevi, poi, alla gente, sentite con loro, conoscete le loro necessità senza formare una élite separata, vuota e falsa. Ognuno di noi è la risposta di Dio ai bisogni della società di oggi. Questa è la nostra responsabilità. E voi, con la vostra generosità, potete e dovete dare una magnifica testimonianza della misericordia divina, sempre attiva e sempre concreta.

 

5. Il tempo dei profeti.

La fede che abbiamo ricevuto, la vocazione a cui siamo stati chiamati, suppongono una forma di amicizia singolare con Dio, che ci è stata rivelato in Cristo. È un'amorevole carezza di Dio, fonte di gioia e azione dello Spirito che amplia e riempie di significato la vita. Oggi più che mai abbiamo bisogno di profeti radicati nell'esperienza di Dio. Non attivisti, ma testimoni che ci parlino con la loro esistenza; non venditori di parole o intrattenimenti, ma cristiani coerenti che esprimano chiaramente l'enorme bellezza del Vangelo, la verità di Cristo, la sua gioiosa attrazione. Il futuro è di quelli che rischiano la vita, rompendo gli stretti limiti dell'egoismo. Anche andando controcorrente. "L'uomo contemporaneo - scriveva Paolo VI- ascolta più volentieri i testimoni che i maestri, o se ascolta i maestri lo fa perché sono dei testimoni"[14]. È il loro tempo. È l'ora dei profeti.

Se i nostri anziani oseranno sognare e i nostri giovani a profetizzare, (cf. Gioele 3,1), coltiveremo un seme di speranza che sicuramente fiorirà e darà frutto. In un mondo in cui sembrano essersi perse le tracce di Dio, è urgente un'audace testimonianza profetica da parte dei consacrati, consapevoli che la vera profezia nasce da Dio[15] e che l'autentica evangelizzazione consiste nell'annunciare la Parola di Dio, le opere di Dio in noi e ciò che Cristo fa attraverso di noi[16]. Cristo è sempre nuovo; l'eterna novità che non invecchia. Lui "può anche rompere gli schemi noiosi nei quali pretendiamo di imprigionarlo e ci sorprende con la sua costante creatività divina. Ogni volta che cerchiamo di tornare alla fonte e recuperare la freschezza originale del Vangelo spuntano nuove strade, metodi creativi, altre forme di espressione, segni più eloquenti, parole cariche di rinnovato significato per il mondo attuale"[17].

È anche un'occasione propizia per rafforzare la pastorale vocazionale, per andare incontro ad altri giovani, invitandoli all'ascolto e alla riflessione affinché possano rispondere con generosità a una possibile chiamata. Non esitate a presentare con chiarezza ai giovani l'identità della vita religiosa agostiniana, mostrando come la nostra spiritualità, ispirata dal pensiero fecondo di Sant'Agostino e di tanti fratelli e sorelle nel corso della storia, sia stata un faro potente nella Chiesa attraverso i secoli e deve continuare ad esserlo oggi. Il passato non deve essere un peso, ma uno stimolo. E non dimenticate mai che la vostra coerenza personale è la miglior propaganda vocazionale. No sono le idee, ma la vita; non sono i programmi, ma la testimonianza.

Molti di voi mi hanno anche parlato del vostro desiderio di maggiore entusiasmo e creatività nel nostro Ordine, di sapere anticipare le sfide attuali, rinnovando strutture obsolete, recuperando una posizione di prima linea nella Chiesa, aprendoci ad altre mentalità e altre culture non a predominanza occidentale. Sì, come vi dicevo all'inizio, dobbiamo preparare l'Ordine di Sant'Agostino ad un tempo nuovo, riscoprendo l'essenzialità, la bellezza e la gioia di essere agostiniani. Abbiamo bisogno di un profondo rinnovamento per vivere radicalmente, in questo epoca, il carisma suscitato dallo Spirito. Dobbiamo scrollarci di dosso la routine e la rassegnazione, essere creativi, coinvolti, rischiare. Sempre dalla verità, alla quale si arriva attraverso la conversione del cuore. Giovani: siate protagonisti di questo essenziale processo di rinnovamento. L'Ordine ha bisogno di voi. Il rinnovamento sarà possibile solo da opzioni personali e dalla vitalità dei piccoli gruppi, come fermento e lievito. Spero che nei Capitoli, negli incontri, nelle riunioni, la voce dei giovani irrompa come un torrente di vita e di novità, spero che la vostra testimonianza ci scuota e ci provochi, spero che siate comunicatori di vero entusiasmo. Vi esprimo la mia disponibilità e quella del Consiglio Generale a rispondere alle vostre preoccupazioni.

Grazie infinite, cari fratelli e sorelle, per il vostro lavoro e, soprattutto, per la vostra vita. Vi ho parlato con sincerità, con piena fiducia e, inoltre, con la premura che nasce dall'affetto. Spero che possiamo continuare questo dialogo. Mi piacerebbe che le idee che vi ho espresso in questo messaggio trovino eco in voi e le svilupperete, arrivando a conclusioni e proposte. Mi raccomando alle vostre preghiere mentre vi assicuro le mie e chiedo alla nostra Madre del Buon Consiglio che protegga e accompagni il nostro cammino.

 

Dio vi benedica sempre.

Roma, 24 aprile 2018

 

P. Alejandro Moral Antón,

Priore Generale OSA



[1] Cf. Lettera del Priore Generale ai giovani, 19 marzo 2018.

[2] Perfectae caritatis, 2.

[3] Cf. Discorso 346/C.

[4] Cf. Lettera del Priore Generale in occasione della solennità di Sant'Agostino, 28 agosto 2017: Acta OSA 70 (2018) 54-55.

[5] Conf. 13,8,9.

[6] Il Papa ci ricorda che la santità deve essere un'esigenza, una necessità, per ogni cristiano. Per questo: "Non avere paura di puntare più in alto, di lasciarti amare e liberare da Dio. Non avere paura di lasciarti guidare dallo Spirito Santo. La santità non ti rende meno umano, perché è l’incontro della tua debolezza con la forza della grazia": Francesco, Esortazione Apostolica Gaudete et exsultate, 34.

[7] Cf. Regola e costituzioni, 102.

[8] Regola 1,3.

[9] Cf. Regola e costituzioni, 109.

[10] Cf. T. Van Bavel, Carisma: comunidad, Madrid 2004, 168-170.

[11] Cf. T. Tack, Augustinian community and the apostolate. Message from the Prior General [La comunità agostiniana e l'apostolato. Messaggio del Priore Generale]: Acta OSA 19 (1974) 27-36.

[12] Discorso 38, 8.

[13] Cf. Benedetto XVI, Discorso inaugurale della V Conferenza Generale dell'episcopato Latinoamericano e dei Caraibi, Aparecida 13 maggio 2007, 3. Lo stesso Documento de Aparecida (n. 393), ricorda che "i volti sofferenti dei poveri sono i volti sofferenti di Cristo. Essi interpellano l'anima dell'operare della Chiesa della pastorale e delle nostre attitudini cristiane".

[14] Paolo VI, Esortazione Apostolica Evangelii Nuntiandi, 41.

[15] Cf. Giovanni Paolo II, Esortazione Apostolica Vita consecrata, 84-85. Ricordo i tre tratti essenziali del profeta, indicati in questo documento sinodale: passione per la verità; unione intima con Dio; disponibilità a consegnare la propria vita.

[16] Cf. Commento al Vangelo di San Giovanni 15, 30; Discorso 72, 8.

[17] Francesco, Esortazione Apostolica Evangelii gaudium, 11.

Convegno "Lutero e la Riforma: sant’Agostino e l’Ordine Agostiniano" Servizio televisivo andato in onda su Telepace.

Dal 6 al 16 di novembre si é riunito il Consiglio Generale dell'Ordine, presieduto dal Priore Generale, P. Alejandro Moral Antón.

Tra gli altri temi, si sono trattati i seguenti.

Capitoli: Sono stati approvati gli atti capitolari e le nomine effettuate nei Capitoli ordinari della Provincia di Nigeria. Sono state approvate le date di inizio e il luogo di celebrazione dei seguenti Capitoli Ordinari: Provincia del Belgio (2 aprile 2018 a Gante, Belgio); Provincia di Michoacán (25 giugno al Centro de Espiritualidad Agustiniana “Casa Hipona”, Moroleón).

Abbandoni: Si sono prese in considerazione diverse richieste di extraclaustrazione, così come altri casi riferiti a persone.

Santa Monica: Ammissione al rinnovo dei voti temporanei e nomina dei rappresentanti dei padri studenti al capitolo locale.

Case: Il Consiglio Generale é stato informato della richiesta di soppressione della casa di Benevento (Italia) e della richiesta di erezione di una casa in Mocoa (Colombia). Il Priore Generale ha approvato le richieste.

Circoscrizioni e comunità: Il Consiglio Generale ha dialogato su diversi temi in relazione alle provincie di Nigeria, Brasile, Italia, Abbazia di Brno, Santa Monica, Sacrestia Pontificia e Parrocchia di Santa Anna in Vaticano.

Provincia del Belgio: É stato invitato il Superiore Provinciale della Provincia del Belgio per un incontro con il Consiglio Generale e si é dialogato con lui su diversi temi.

Ratio Institutionis: Si sono rivisti i lavori svolti sulla nuova Ratio Institutionis, coordinati dal P. Joseph Farrell, così come la pagina web creata per dialogare su questo tema. Si svolgerà un Congresso per i formatori il 2-6 luglio a Roma.

Strutture dell'Ordine: Si é dialogato sui criteri che devono essere tenuti in considerazione in una possibile revisione delle strutture dell'Ordine, orientata a un suo miglior funzionamento.

Informazioni:

* Anthony Banks: Riunione della OSAAP in ottobre; riunione di APAC; riunione del Segretariato di Giustizia e Pace a Nueva York, dal 23 al 26 ottobre; Conferenza per gli economi dellà Ordine, che ha avuto luogo a Roma a ottobre; richiesta di aggregazione all'Ordine da parte delle religiose di Nuestra Señora de los Mártires; riunione a dicembre a Roma del Foro delle Organizzazioni Internazionali Cattoliche.

* Edward Daleng: Riunione della Commissione per l'Evangelizzazione e il Ministero Pastorale; incontro organizzato per l'Europa per questa Commissione a San Gimignano a giugno 2017; la prossima riunione della Commissione sarà a Valladolid, España, nei giorni 23-24 luglio 2018; Commissione dei Giovani: incontro dei giovani a Panamá dal 15 al 20 di gennaio 2019; si sono riuniti là per preparare questo incontro; informazioni sul Kenya e dialogo su temi riferiti a questa circoscrizione; informazioni sulla comunità di Annaba, Algeria.

* Franz Klein: Capitoli Provinciali Ordinari delle Provincie di Irlanda, giugno 2017, e Olanda, ottobre.

* Patricio Villalba: Capitolo Provinciale Intermedio del Cile a settembre 2017; riunione delle Commissioni dei Giovani (con il P. Edward Daleng) e del Segretariato di Giustizia e Pace (con il P. Anthony Banks); informazioni sul processo di unificazione dei tre Vicariati del Perù; incontro della Comissione per i Laici ad aprile 2018 e Congresso per i Laici possibilmente a giugno 2019.

* Joseph Farrell, Seconda parte della visita canonica alla Provincia di Villanova; exploratio mentis per l'elezione del Priore Provinciale della Provincia di Chicago; alcuni temi riferiti alla Provincia di Villanova; visita canonica alla Provincia di California a gennaio 2018.

* Luis Marín: Noviziato del Sud Europa; temi riferiti alla Provincia di Italia; exploratio mentis per l'elezione dei Priori Provinciali delle Provincie di Spagna e Malta; temi riferiti alla Federazione Spagnola; corso in lingua inglese organizzato dall'Istituto di Spiritualità Agostiniana; temi riferiti all'Archivio Generale.

* P. Alejandro Moral: ha informato sulla riunione con i responsabili dei Centri Teologici dell'Ordine, che ha avuto luogo a Roma l'11 novembre.

Economia: l'Economo Generale ha informato il Consiglio su diverse tematiche economiche, opere e previsioni. Ha presentato il bilancio economico dello scorso anno e il preventivo del prossimo anno, e sono stati approvati.

Comunicazioni: Si prosegue il dialogo con il P. Michele Falcone sulle comunicazioni nell'Ordine e sul modo di potenziarle.

Commissioni dell'Ordine: Si sono riviste le composizioni di tutte le Commissioni dell'Ordine.

Congresso su Lutero: Si é valutato il Congresso celebrato a Roma nei giorni 9-11 di novembre.

Prossima riunione del Consiglio: dal 29 gennaio al 10 febbraio 2018 a Roma.

La Commissione economica dell'Ordine ha appena concluso un Congresso per gli Economi delle nostre circoscrizioni. Lo scopo del Congresso era quello di:

1. preparare l'intero Ordine a discutere come possiamo meglio condividere le nostre risorse attraverso l'Ordine negli anni a venire
2. considerare come possiamo realizzare i primi quattro Delibere del Capitolo Generale Intermedio, compresa una maggiore trasparenza e responsabilità a tutti i livelli dell'Ordine
3. rivedere il ruolo dell'Economo alla luce delle realtà sociali moderne e dei requisiti legali

I compiti che l'Ordine ha davanti sono notevoli così come i requisiti dei nostri Economi. Dopo il Congresso i Tesorieri sono ripartiti con informazioni significative per il futuro, un buon dialogo tra di loro e hanno lasciato alla Commissione Economica una serie di linee guida per la preparazione di documenti di discussione da esaminare in tutte le circoscrizioni per il prossimo anno, e per la preparazione di schemi di rendicontazione da parte di tutte le circoscrizioni ai futuri capitoli generali.

È stato chiaro agli Economi che hanno ruoli simili a manager di investimenti, come custodi dei beni dell'Ordine, come impiegati del Provinciale e del suo Consiglio e hanno un compito speciale: sono come cani da guardia per la salvaguardia della reputazione economica dell'Ordine. Grazie a Dio per la loro dedizione!

Il prossimo Incontro Giovanile Agostiniano si terrà a David e Tolé (Panamá) tra il 15 e il 20 gennaio 2019. Avrà come tema: "Il Cielo e la Terra proclamano la tua gloria, Signore!" tratto dalle Confessioni 10, 6.2. I membri della Commissione Internazionale della Pastorale Giovanile dell'Ordine ne hanno trattato durante la loro ultima riunione a Panama. Altre informazioni pertinenti saranno comunicate prossimamente.

Nei giorni 13, 14 e 15 ottobre si è svolta presso il Colegio Mayor Mendel di Madrid l'incontro del Priore Generale con gli Agostiniani giovani della OSAFEP residenti in Spagna e Portogallo. Hanno partecipato 23 agostiniani.

L'incontro è stato molto cordiale, in un'atmosfera fraterna, orientata da uno slancio di rinnovamento e creatività. Sono stati trattati tre temi: la creazione della nuova provincia in Spagna, come fusione delle quattro attuali; la pastorale vocazionale; gli Agostiniani in Europa. Il ricco dialogo (in gruppi e in assemblea) si è concretizzato poi in numerose proposte.

Si sono curati anche momenti di preghiera. Le Eucaristie sono state presiedute dal P. Alejandro Moral, Priore Generale, e dal P. Luis Marín, Assistente Generale.

Dal 18 al 28 settembre si è riunito il Consiglio Generale dell'Ordine, presieduto dal Priore Generale, P. Alejandro Moral Antón.

Si sono trattati, tra gli altri, i seguenti temi.

Capitoli: Sono stati approvati gli atti capitolari e le nomine realizzati nei Capitoli ordinari delle Provincie di Inghilterra-Scozia, Messico, Colombia, Irlanda, Castiglia e Brasile e del Vicariato di Vienna. Sono state approvate le date di inizio e i luoghi di celebrazione dei seguenti Capitoli Ordinari: Provincia di Olanda (30 ottobre 2017 a Helvoirt, Bezinningscentrum); Provincia di Cebú (19 febbraio 2018 al Santo Niño Spirituality Center, Consolación, Cebú); Provincia di Spagna (il 24 marzo al Monasterio de Santa María de la Vid, Burgos); Provincia di Malta (prima parte il 4 aprile e la seconda parte il 23 aprile, al convento di San Marcos Evangelista, Rabat); Provincia di Villanova (10 giugno al Connelly Center, Villanova University); Provincia di Australia (2 luglio a Saint Augustine’s College, Brookvale); Provincia Madritense (9 luglio al Colegio San Agustín, Salamanca); Provincia delle Filippine (16 luglio al Real Colegio Seminario de Valladolid); Vicariato delle Antille (10 ottobre 2017 al Seminario de Bayamon, Puerto Rico; successivamente si è approvato il trasferimento presso la Repubblica Dominicana, a causa dei danni degli uragani). Capitolo Intermedio della Provincia del Cile (2 ottobre 2017, al Convento de Nuestra Señora de Gracia, Santiago).

Regime sospeso: Approvazione della sospensione del regime ordinario della Provincia di Inghilterra-Scozia. Conservando il nome ufficiale, la Provincia sarà retta come un Vicariato sotto la Provincia di Irlanda.

Abbandoni: Sono state considerate diverse richieste di dimissioni, extraclaustrazioni e dispense dagli obblighi sacerdotali, così come altri casi riguardanti le persone.

Nomine: Angelo Lemme come direttore del prenoviziato a Brno; Nestor Bandalan come economo della comunità della Sacristia Pontificia; Donald F. Reilly come membro della Commissione Economica Internazionale.

Case: Il Consejo General è stato informato dell'abolizione delle seguenti case: una casa a Dar Es Salaam (Delegazione di Tanzania); la parrocchia Nuestra Señora de Guadalupe, Valencia (Vicariato del Venezuela); la parrocchia Nuestra Madre del Buen Consejo, León e la casa residenza San Juan de Sahagún, Madrid (Provincia di Castiglia). Erezione di una nuova casa a Virak Filipinas (Vicariato di Oriente) e di un'altra in Costa Rica (Vicariato di Panamá).

Monache: C'è stato un dialogo su alcuni argomenti relativi a diversi conventi di monache agostiniane.

Decisioni del Capitolo Intermedio 2016: Si è dialogato in modo ampio sullo sviluppo e l'attuazione delle decisioni approvate nel Capitolo Generale Intermedio tenutosi ad Abuja, Nigeria, nel settembre 2016.

Incontro dei Superiori Maggiori neo-eletti: Il Consiglio Generale ha incontrato e dialogato con i Superiori Maggiori eletti: Andrés Rivera (Provincia di Cebù), Wilson Posligua (Provincia di Quito), Vicente Valenzuela (Vicariato di Apurimac) e Matthias Schlögl (Vicariato di Vienna).

Temi economici: Vari temi sono stati presentati all'Economo Generale: bilanci per le opere di manutenzione, nuovi contratti, borse di studio per gli studenti di Santa Monica, altri temi economici.

Comunicazioni: Dialogo con il P. Michele Falcone sulle comunicazioni dell'Ordine e sul modo di potenziarle. Si proseguirà il dialogo a novembre.

Informazioni:

* Luis Marín: Capitolo Provinciale di Castiglia; temi della Provincia italiana e della Provincia di Malta; informazioni sulla Federazione Spagnola; prossimo corso in lingua inglese organizzato dall'Istituto di Spiritualità Agostiniana; conclusione del programma di rinnovamento per il monastero di Lecceto; informazioni sulle attività in Ecuador (formazione permanente) e Perù (ritiro); temi riguardanti l'Archivio Generale.

* Joseph Farrell: Temi delle Case Generalizie; visita in Nigeria; Congresso presso la Villanova University, USA per gli educatori dell'Ordine, assieme al P. Franz Klein; opere e progetti della Commissione per la Formazione Iniziale; visita canonica alla Provincia di Villanova; temi in riferimento ai monasteri di monache di Nuova Scozia, Canada e L'Aquila, Italia.

* Franz Klein: Capitoli Ordinari della Provincia di Irlanda e del Vicariato di Viena; Capitolo Intermedio della Provincia di Germania; riunione della Organizzazione degli Agostiniani di Europa (OAE), assieme al P. Luis Marín, a Praga; soppressione della comunità di San Patrizio, di Roma; vari inviti rivolti dal Dr. Hans -Albert Courtial.

* Patricio Villalba: Capitoli Ordinari delle Provincie di México e Colombia; visita canonica alla Delegazione di Centroamerica; visita al Vicariato di Bolivia; discussione dell'accordo tra la Provincia del Cile e il Vicariato di Bolivia; riunione dei Superiori Maggiori con i novizi nel Noviziato di Lima; Congresso delle Fraternità Agostiniane Latinoamericane, in Colombia, assieme al P. Luis Marín; calendario del processo di unione dei Vicariati del Perù e informazioni sugli statuti.

* Edward Daleng: Temi della Provincia di Nigeria e di altre circoscrizioni dell'Africa; incontro a San Gimignano organizzato dalla Commissione per la Evangelizzazione, assieme al P. Anthony Banks; Camino de Santiago con un gruppo di giovani; riunione a Panamá per preparare il World Youth Day del gennaio 2019 e la partecipazione degli agostiniani.

* Anthony Banks: Temi delle circoscrizioni di Corea, Giappone y Papúa Occidentale e della regione Asia-Pacífico; riunioni di OSAAP e APAC; riunione con il P. Robert Dueweke, representante di ONG e ONU; riunione della Commissione per le Vocazioni, in Chicago, assieme al P. Edwad Daleng; riunione della Commissione di Giustizia e Pace, a New York; stato dei lavori sulla redazione del documento sulla povertà, chiesto dal Capitolo Generale Intermedio.

* Alejandro Moral: informazioni sulla lettera che sarà inviata all'Ordine in occasione dei 500 anni della Riforma Luterana; informazioni sul prossimo Congresso "Lutero e la Riforma: Sant'Agostino e l'Ordine Agostiniano", che si terrà a Roma dal 9 all'11 novembre 2017.

Prossima riunione del Consiglio: dal 5 al 18 novembre 2017 a Roma.

LETTERA AI FRATELLI E SORELLE DELL'ORDINE
IN OCCASIONE DEI 500 ANNI
DELL'INIZIO DELLA RIFORMA LUTERANA

Carissimi fratelli e sorelle:

In un modo che può sembrare un po' riduttivo, si è voluto fissare l'inizio della Riforma nell'esposizione pubblica che Martin Lutero fece a Wittenberg delle sue 95 tesi sulle indulgenze, il 31 ottobre 1517. Ad ogni modo, non c'è dubbio che Lutero originò una vera crisi religiosa che ha provocato una frattura nella cristianità occidentale e ha posto le basi non del secolarismo, bensì del processo di secolarizzazione e della nascita di una nuova Europa. Le tesi implicarono anche un cambio nel modo di comprendere sé stesso. Fu allora che cambiò il suo cognome, da Luder, passò col firmarsi Eleutherios (il libero) per un periodo e, infine, Luther (Lutero).

La sua forte personalità, ricca e suggestiva nei suoi contrasti, la nuova teologia che sviluppò, le conseguenze della rivoluzione che scatenò, fanno di lui una figura decisiva nella storia universale e del cristianesimo. Possiamo affermare che esiste un prima e un dopo Lutero.

Non possiamo dimenticare che Martin Lutero (1483-1546) era un agostiniano. Entrò nel nostro Ordine nel 1505 ed era membro della Congregazione di Osservanza di Sassonia. Appartenne alla comunità del convento di Erfurt prima e di Wittenberg dopo. Ricevette diversi incarichi di governo: vicepriore e reggente degli studi (1512-1515), poi vicario provinciale di Turingia e Meissen (1515-1518). Esercitò questi compiti con responsabilità e saggezza, prendendo decisioni quando erano necessarie, senza ignorare le difficoltà e cercando il bene comune. Fu un rinomato professore (il titolo a lui più caro era quello di dottore in Teologia) e accreditato predicatore, si mostrò disponibile per prestare i suoi servizi quando gli furono richiesti, come avvenne per quel che riguarda la questione interna (il conflitto tra gli osservanti e i conventuali) che portò al suo viaggio a Roma nel 1511-1512. Tutte le fonti evidenziano che fu un frate pio, compito e fervente. Fino al 1521 soleva firmare sempre "Martin Lutero, agostiniano" e usò l'abito fino al 1524, conservando fino alla sua morte molto del suo essere frate per quel che riguarda la pietà e lo stile.

È anche vero che Lutero non solo abbandonò l'Ordine, ma esecrò la vita religiosa con tutte le sue forze, respingendo le pratiche ascetiche e di pietà, la recita del breviario e altri obblighi, modificò radicalmente la teologia sacramentaria, condannò i voti e promosse l'abbandono e la fuga di massa dei consacrati. Il danno causato all'Ordine e alla vita religiosa in Germania fu enorme. Lutero fu un nostro confratello per un periodo e condivise il nostro carisma, ma lui stesso si pose fuori dall'Ordine con le sue opzioni, le sue iniziative e le sue decisioni.

L'Ordine di Sant'Agostino, al quale apparteneva Lutero, non ha motivo di celebrare i 500 anni dell'inizio della Riforma, ma certamente di commemorarli. E lo facciamo con serenità, mettendo in evidenza gli aspetti positivi che ne hanno avuto origine: la rivalutazione del singolo, una maggiore fiducia in Dio, la centralità della Scrittura, l'avvicinamento della liturgia al popolo, lo sviluppo del senso comunitario, la sana laicità, la necessità di una riforma intesa come ritorno all'essenziale. Cosa potrebbe imparare la Chiesa Cattolica dalla tradizione luterana? Papa Francesco risponde così: "Due parole mi vengono in mente: la Riforma e la Scrittura"[1]. Il gesto di rinnovamento per una Chiesa che è semper reformanda e la scelta fatta di mettere la Parola di Dio nelle mani del popolo. Dobbiamo anche imparare a evitare che ciò che dovrebbe essere un processo di riforma e rivitalizzazione di tutta la Chiesa degeneri in uno "stato" di separazione e rottura, e che l'avvicinamento alla Sacra Scrittura si risolva in soggettivismo. Per questo, secondo le parole del teologo luterano Wolfhart Pannenberg, "la divisione della Chiesa nel XVI secolo non può essere intesa come il successo della Riforma, ma solo come l’espressione del suo temporaneo fallimento; la Riforma mirava infatti al rinnovamento di tutta la Chiesa, in riferimento alla sua origine biblica” [2]. Inoltre, possiamo dire che lo scisma della Chiesa è un'espressione di fallimento per tutti i cristiani.

Oggi, nel ricordare la figura di Martin Lutero ci soffermiamo sull'uomo di profonde intuizioni religiose, sull'araldo e predicatore della parola divina, sulla sua ingegnosità e creatività, sulla sua straordinaria capacità di lavoro, sul modo in cui ha utilizzato la stampa e i progressi del tempo al servizio della comunicazione, sulla sua profonda pietà. "Siamo tutti mendicanti, hoc est verum", scrisse il 16 febbraio 1546, due giorni prima di morire[3]. Fu un cristiano sincero e un uomo di preghiera, un buon marito e padre di famiglia, un amico semplice e ospitale, una guida diligente delle persone che cercavano il suo consiglio. Di temperamento affettuoso ed espansivo, nonostante le preoccupazioni e le malattie che lo colpirono, fu un modello di virtù domestiche. Bisogna ricordare, inoltre, le sue lotte interiori contro le angosce e le tentazioni, la sua forma diretta di espressione, l'apertura dell'anima e il modo fiducioso di condividere la sua intimità con coloro che gli erano vicini, la sua sensibilità spirituale.

Ciò nonostante, non possiamo evitare di parlare di un altro aspetto poco lusinghiero: quello che fa riferimento alla sua intolleranza. Ostinato e inflessibile, passionale e veemente, Lutero utilizzava espressioni mordaci contro chi gli si opponeva, arrivando ad essere ingiurioso e grossolano. Spesso risultava vessatorio e offensivo, arrivando alla calunnia. L'eletto da Dio, il "profeta della fine dei tempi"[4], si considerava nella verità e, pertanto, rispondeva in termini aggressivi a qualsiasi disaccordo. Per lui non era possibile la ritrattazione perché non assumeva la possibilità di sbaglio o di errore. È significativa la sua fissazione verso la figura del papa, che si evolve dall'obbedienza reverenziale all'avversione e all'aborrimento, fino a sfociare in odio nei suoi ultimi anni. Sono veramente tristi ed esagerati i suoi insulti e le aggressioni alla Chiesa di Roma (papista, secondo la sua particolare terminologia). La lettura di quei testi ci riempie di dolore. Oggi, grazie a Dio, i tempi sono cambiati: non solo sono cordiali le relazioni tra luterani e cattolici, ma anche, sulla via dell'ecumenismo, si è arrivati a punti di incontro come la Dichiarazione congiunta sulla dottrina della Giustificazione, firmata nel 1999, alla quale recentemente ha aderito la Comunione Mondiale delle Chiese Riformate.

Quanto al suo pensiero, risulta impossibile esporlo qui, neppure volendolo riassumere. Dirò solamente che Lutero manifestò la sua sfiducia nella ragione e il rifiuto della filosofia nella repulsione viscerale alla scolastica, all'aristotelismo, ai sistemi teologici eccessivamente strutturati, ai giochi dell'intelletto, alle classificazioni, ai sofismi alle sottigliezza delle scuole. Lutero sosteneva che tutto questo ci allontana dall'incontro con Cristo e ostacola la vera fede che si fonda sulla Scrittura, sulla parola. Dio non è un'ipotesi filosofica, ma ci si rivela e ci parla in Cristo. Per questo è necessaria una maggiore semplicità, abbandonare gli artifici per andare alla fonte e rendere possibile l'incontro. E richiede anche di avvicinare la Parola di Dio al popolo, facilitandone il contatto e l'assimilazione personale. Da queste basi possiamo comprendere che Lutero dedicò molto tempo e attenzione alla traduzione e all'esegesi della Sacra Scrittura e della predicazione. Egli mostrò un eccellente conoscenza della sua lingua nativa. La sua traduzione della Bibbia è di una importanza fondamentale, sia in senso pastorale che in senso filologico. Lutero ebbe un ruolo decisivo nella scelta lessicale e nello stile, nel quale si riflette la vivacità e la spontaneità della lingua parlata. È un innovatore della lingua, che dota di grande precisione e realismo, al punto di essere considerato determinante nell'unificazione della lingua tedesca e nel fissaggio del tedesco moderno. Riconosciuto predicatore, i suoi sermoni riscontrarono sempre un'enorme risonanza. Di stile semplice, concreto e didattico; molto pratico. Parlava con profonda convinzione, concentrato su quello che diceva, senza perdersi in gestualità o teatralità, ma utilizzando locuzioni popolari e modismi. Fu "l'ecclesiaste di Wittenberg"[5], il predicatore e il trasmettitore per eccellenza della Parola di Dio.

Un altro punto essenziale del suo pensiero, nella linea agostiniana, è la realtà della grazia riferita principalmente alla giustificazione. In questo mondo dove trionfa l'indifferenza, nel quale tante volte si vive come se Dio non esistesse, nel quale si riduce Dio a un concetto o a una regola, Lutero ci riporta al Dio rivelato in Cristo, che è Amore che si concretizza nell'Amore. Il centro della sua vita e la sua riflessione fu senza dubbio la questione di Dio. Tormentato fin dalla giovinezza dalla questione della salvezza, trovò tranquillità e gioia nel principio della giustificazione per la fede (Cfr Rm 1, 17). Pertanto, la giustizia di Dio non deve essere intesa in senso attivo o vendicativo (un Dio giusto che punisce i peccatori), ma in senso passivo o giustificativo (Dio che rende giusti e che ci dona la santificazione). Non sono le opere, per buone che siano, quelle che ottengono la salvezza, ma la fiducia in Cristo, l'unico Redentore, che ci si comunica per la fede. Solus Christus, soli Deo Gloria. Il Dio terribile si trasforma così nel Padre della misericordia e il Cristo giustiziere nell'unico Salvatore tramite la croce. Lutero sente l'incapacità dello sforzo umano senza la grazia ma radicalizza questa dottrina portandola all'estremo. Per lui è impossibile che l'essere umano possa collaborare attivamente alla propria salvezza, perché permane il peccato; solo che, per i meriti di Cristo, non ci viene imputato.

Sola Scriptura, sola gratia, sola fide. Le conseguenze della percezione luterana portarono alla negazione del libero arbitrio, all'innovazione dogmatica dei sacramenti, al rifiuto della Messa come sacrificio, alla negazione del sacerdozio ministeriale, alla demolizione del magistero e della gerarchia ecclesiastica, alla demonizzazione del papato. Ciò nonostante, Lutero si mostra sorprendentemente servile nei confronti dei principi protestanti e si manifesta come un appassionato difensore del legittimo ordine sociale e politico, anche a caro prezzo. La sua posizione nella Guerra dei Contadini (1524-1525) ci offre un buon esempio di questo e costituisce una delle caratteristiche più discusse del riformatore. Così come lo sono anche altri due aspetti, presenti in Lutero, che hanno gettato un'ombra nera sulla storia degli ultimi secoli: il nazionalismo e l'antisemitismo.

La figura di Lutero non è di facile interpretazione, ma è senza dubbio affascinante. È piena di contrasti che rendono difficile l'obiettività e l'equanimità, ma offre tratti enormemente innovativi ed è, senza dubbio, molto attuale. Nonostante i cinque secoli passati, continua a suscitare reazioni estreme: l'adesione o il rifiuto viscerale. E nel nostro ambito agostiniano, purtroppo, continua a rimanere ancora sconosciuto. Nell'Ordine abbiamo bisogno di specialisti in Lutero, tanto nel campo storico come in quello teologico. Spero che questa commemorazione della Riforma Luterana sia un richiamo e un impulso agli studi in questa direzione.

Sono grato per l'interesse manifestato e le iniziative intraprese nelle diverse circoscrizioni dell'Ordine, soprattutto in campo accademico, con l'organizzazione di ottimi congressi, giornate di studio e pubblicazioni. Il Consiglio Generale ha voluto coinvolgersi in questo senso incoraggiando l'organizzazione del Convegno intitolato: "Lutero e la Riforma: Sant'Agostino e l'Ordine Agostiniano", che si terrà a Roma, dal 9 all'11 di novembre. Spero che sia un buon punto di partenza.

Desidero concludere con l'acuta riflessione di papa Benedetto XVI, fatta all'Augustinerkloster di Erfurt, durante il viaggio in Germania[6]: "Per Lutero la teologia non era una questione accademica, ma la lotta interiore con se stesso, e questo, poi, era una lotta riguardo a Dio e con Dio. ‘Come posso avere un Dio misericordioso?’ Che questa domanda sia stata la forza motrice di tutto il suo cammino mi colpisce sempre nuovamente nel cuore. Chi, infatti, si oggi si preoccupa ancora di questo, anche tra i cristiani? Che cosa significa la questione su Dio nella nostra vita? Nel nostro annuncio? La maggior parte della gente, anche dei cristiani, oggi dà per scontato che Dio, in ultima analisi, non si interessa dei nostri peccati e delle nostre virtù. Egli sa, appunto, che tutti siamo soltanto carne. Se si crede ancora in un al di là e in un giudizio di Dio, allora quasi tutti presupponiamo in pratica che Dio debba essere generoso e, alla fine, nella sua misericordia, ignorerà le nostre piccole mancanze. La questione non ci preoccupa più. Ma sono veramente così piccole le nostre mancanze? Non viene forse devastato il mondo a causa della corruzione dei grandi, ma anche dei piccoli, che pensano soltanto al proprio tornaconto? Non viene forse devastato a causa del potere della droga, che vive, da una parte, della brama di vita e di denaro e, dall’altra, dell’avidità di piacere delle persone dedite ad essa? Non è forse minacciato dalla crescente disposizione alla violenza che, non di rado, si maschera con l’apparenza della religiosità? La fame e la povertà potrebbero devastare a tal punto intere parti del mondo se in noi l’amore di Dio e, a partire da Lui, l’amore per il prossimo, per le creature di Dio, gli uomini, fosse più vivo? E le domande in questo senso potrebbero continuare. No, il male non è un’inezia. Esso non potrebbe essere così potente se noi mettessimo Dio veramente al centro della nostra vita. La domanda: Qual è la posizione di Dio nei miei confronti, come mi trovo io davanti a Dio? – questa scottante domanda di Lutero deve diventare di nuovo, e certamente in forma nuova, anche la nostra domanda, non accademica, ma concreta. Penso che questo sia il primo appello che dovremmo sentire nell’incontro con Martin Lutero".

Che nostra Signora della Grazia ci accompagni col suo amore.

Roma, 28 settembre 2017

 

P. Alejandro Moral Antón
Priore Generale OSA



[1] Cfr "Intervista a papa Francesco in occasione del viaggio apostolico in Svezia": La Civiltà Cattolica 2016-IV, 313-324.

[2] W. PANNENBERG, "Die Augsburger Konfession und die Einheit der Kirche": Ökumenische Rundschau 28 (1979) 113.

[3] Cfr LUTHER, Weimarer Ausgabe (WA) 48, 241.

[4] Cfr Tischreden (WATr) 5, 23, 27-24, 6.

[5] Cfr WA 10, 2.

[6] Incontro con i rappresentanti del Consiglio della "Chiesa Evangelica in Germania", Erfurt 23 settembre 2011.

Il 23 settembre 2017, è stato ordinato a Caracas il nostro fratello Helizandro Terán Bermúdez, nuovo vescovo della città Guyana. Che lo Spirito Santo assista il suo ministero e lo accompagni sempre con la sua grazia e il suo amore.

Valletta (Malta), 14 settembre 2017 - Con la messa solenne celebrata nella già chiesa conventuale dei Cavalieri di Malta, oggi con-cattedrale alla Valletta, presieduta dall’Arcivescovo Metropolita Mons. Charles J. Scicluna, si sono concluse le celebrazioni per la commemorazione dei 200 anni dalla fondazione della Provincia Agostiniana di Malta, che ha come patrono l’Evangelista San Marco. Durante questo anno si sono tenute varie celebrazioni di natura pastorale, culturale e sociale che hanno segnato il calendario con un riflesso nelle varie attività che oggi ha la Provincia.

A concelebrare con l’Arcivescovo, il Priore Provinciale P. Raymond Francalanza e tutti i frati della Provincia, Mons. Mario Grech, vescovo di Gozo, Mons. Alessandro D’Errico, nunzio apostolico, Mons. Pawlu Cremona OP, arcivescovo emerito di Malta, i rappresentanti di altre provincie religiose e vari sacerdoti, alcuni dei quali hanno ricevuto la loro formazione nel St. Augustine College. Erano presenti anche le suore Agostiniane Serve di Gesù e Maria e una numerosa presenza di laici agostiniani ed altri laici simpatizzanti, vicini alle nostre realtà pastorali.

I primi Agostiniani sono arrivati sulle isole maltesi verso la fine del XIV secolo. Dopo due tentativi mai andati in porto, finalmente nel 1817 è nata la Provincia di Malta, da tre conventi: Rabat, Valletta e Victoria. Oggi la Provincia ha 6 comunità, e il campo ministeriale comprende: il lavoro pastorale-parrocchiale, educativo, sociale e culturale. Alcune frati lavorano a Cuba, in Brasile e in Italia. Nel passato tra i campi missionari erano incluse le presenze in Algeria, Tunisia, Australia, Canada e USA. Oggi la provincia consta di 39 professi solenni, e fra i suoi membri si enumera Sua Eminenza Prospero Card. Grech.

Con questa commemorazione dei primi 200 anni dalla formazione della Provincia, staccatasi da quella siciliana, si vuole rendere grazie a Dio per la storia di questi anni e guardare avanti con coraggio, con piena fiducia nella fedeltà di Dio, al quale si rende onore e gloria.

Come sapete Irma era un uragano molto forte, categoria cinque. Quest'ultimo mese è stato estremamente caldo e molto umido. Anche i cubani avevano difficoltà a respirare. All'inizio di settembre la televisione nazionale cominciò ad avvertire la popolazione sull'arrivo di Irma, un enorme uragano di grande magnitudo. Qui hanno un eccellente istituto meteorologico che è veramente aggiornato e che informa - quasi ogni ora - sullo sviluppo del fenomeno. Ci è stato detto, prima del suo arrivo, che probabilmente avrebbe attraversato tutto il paese, quindi tutti dovevano essere pronti ad affrontare l'evento. Raramente abbiamo uragani nella provincia di La Havana, ma questa volta era diverso.

Irma è arrivato a Cuba, nel sud, il 4 settembre e ha passato le province di Santiago de Cuba e Holguin nei giorni seguenti. Qui, in casa nostra, abbiamo un prenovizio da La Havana e due aspiranti, uno da Santiago de Cuba e l'altra da Holguin. Quando questi ultimi due hanno telefonato a casa ci dicevano che le loro regioni non erano state molto colpite. Nella provincia di Holguín abbiamo anche una comunità a Puerto Padre e diverse cappelle e case missionarie nella campagna adiacente. Fr. Miguel Angel era da solo a Puerto Padre quando l'uragano è arrivato da loro. Il nostro delegato, p. Aldo, che era in contatto telefonico con lui, ci ha detto che la nostra casa a Puerto Padre non è stata colpita, ma il forte vento ha sradicato gli alberi e ha danneggiato i tetti in alluminio. Non abbiamo informazioni precise sulle nostre cappelle e le case missionarie in campagna, ma sicuramente dovrebbero essere state colpite.

Le province più colpite sono quelle di Camagüey e Ciego de Ávila. A Chambas, in provincia di Ciego de Ávila, abbiamo una comunità, cappelle e case di missione e alcuni di loro, in particolare la zona della Florida e in particolare la parte litorale di Punta Alegre sono stati fortemente colpiti. Fr. José Alberto, parroco di Chambas e consigliere della delegazione, ha informato il nostro delegato che lui, F. Paco e il nuovo vescovo eletto che sarà consacrato il 30 settembre sono stati in loco con Caritas per valutare la situazione. A causa di questa situazione e affinché i nostri fratelli possano organizzare l'aiuto della Chiesa, è stato deciso di sospendere il primo ritiro annuale della Delegazione che si doveva tenere qui a La Havana, dal 23 al 28 settembre.

Per quanto riguarda noi, qui a La Havana, abbiamo preso tutte le precauzioni necessarie per evitare danni e distruzioni. Siamo stati informati dalla televisione che Irma colpirà La Havana e Pinar del Rio solo attraverso la sua coda e poi si dirigerà verso Miami. E così é stato. Abbiamo cominciato a sentire i primi effetti venerdì nel tardo pomeriggio: forte vento, nuvole e qualche pioggia. Sabato ci siamo svegliati con un cielo pieno di sole e il vento non era molto forte. Ma nel pomeriggio avevamo vento forte, nuvole e pioggia. Intorno alle 20.00 l'elettricità era già andata via. La parte peggiore è stata durante la notte tra sabato e domenica, dove è stata colpita fortemente la parte centrale di La Havana. Irma è entrata nella nostra città attraverso il Malecón (la Strand) con onde che salivano fino a dieci metri, causando inondazioni nelle parti litorali della città, con un vento che soffia a circa 260 mph, sradicando alberi, pali elettrici e i lampioni appena installati. Il vento ha continuato a soffiare la mattina di domenica accompagnato da qualche pioggia. Per evitare inutili inconvenienti per i nostri parrocchiani, p. Aldo, nostro parroco, ha deciso di sospendere la massa parrocchiale delle 11.00. Intorno alle 15.00 tutto era finito. Ora stiamo tornando alla normalità e ancora una volta i cubani sono in strada per chiacchierare, cantare e nessuno di loro lamenta gli effetti distruttivi di Irma. Le strade vengono pulite, l'elettricità, almeno nella nostra zona, è tornata completamente, le scuole hanno ripreso il loro corso e i negozi hanno nuovamente aperto le loro porte. Ora aspettiamo José, ma la gente non sembra preoccupata, perché è di solo categoria due. Aspettiamo e vediamo ... ma certamente non c'è modo di rinunciare al nostro entusiasmo per servire umilmente la Chiesa, l'Ordine e il popolo cubano.

P. Lucian Borg OSA.

Una preghiera per i nostri fratelli dalla Provincia Agostiniana del Santissimo Nome di Gesù del Messico, dopo che una delle loro parrocchie, la parrocchia di San Giacomo (Parroquia de Santiago Apostol) a Ocuilan, Stato del Messico è stata distrutta dal terremoto di magnitudo 7.1 che ha sconvolto la parte centrale del paese.

A partire dalla pubblicazione, il numero totale di vittime ha superato le 225 persone, di cui la maggior parte sono degli stati di Morelos, Pueblas e Messico.

L'epicentro del terremoto é stato vicino a Atencingo nello stato di Puebla, a circa 120 km (75 miglia) da Città del Messico, con una profondità di 51 km, secondo l'US Geological Survey.

Ispirata da una petizione del Papa Francesco in occasione della sua visita pastorale, una giovane agostiniana intraprende una grande avventura nella quale scoprirà l'inizio dell'Ordine di Sant'Agostino in Perù.

 

 

Un gruppo di giovani di Madrid, Spagna e St. Augustine's College, San Diego, USA ha fatto un pellegrinaggio lungo il Camino di Santiago, organizzato dalla Commissione Internazionale Gioventù dell'Ordine. La camminata iniziata da Villafranca il 4 agosto 2017 e si é conclusa con l'arrivo a Santiago de Compostela il 12 agosto 2017.

La maggior parte dei partecipanti, si sono incontrati per la prima volta e hanno condiviso le esperienze e un forte legame di amicizia. L'unità e la comunione li hanno sostenuti finché si sono avvicinati a una migliore comprensione di se stessi come pellegrini nella vita, sforzandosi per raggiungere la meta comune. All'arrivo, hanno partecipato alla celebrazione eucaristica per i pellegrini presieduta dall'arcivescovo di Santiago de Compostela, Sua Grazia M. Rev. Julián Barrio Barrio che ha ricordato a tutti i pellegrini di vivere secondo il Vangelo senza paura o vergogna. Ha anche sottolineato che il mondo di oggi ha bisogno di autentici e coraggiosi cristiani come San Giacomo Apostolo.

Il Camino è stato un esercizio ricco e spirituale, che i partecipanti hanno apprezzato, e rimarrà sicuramente una componente importante della loro fede e storia di vita.

Un ringraziamento speciale al Priore Generale per la sua lettera di incoraggiamento e vicinanza (inviata e letta) durante il pellegrinaggio, a tutti i partecipanti, ai loro genitori e alle Province che hanno contribuito a rendere possibile il Camino.

Il Congresso Internazionale Agostiniano per l'Educazione si é svolto presso l'Università di Villanova, dal 24 al 28 luglio 2017. Più di 150 partecipanti provenienti da oltre 50 centri di Educazione Agostiniani, hanno partecipato al Congresso rappresentando 25 diversi paesi. Il tema del congresso: Pedagogia Agostiniana: una passione per l'educazione.

La maggior parte dei partecipanti é stata ospitata presso il Campus dell'Università di Villanova negli Stati uniti, e hanno potuto visitare la Malvern Preparatory School e la parrocchia di S. Agostino a Philadelphia.

Il congresso si é articolato in presentazione, networking, celebrazioni liturgiche, deliziosi pasti e laboratori creativi. Ogni laboratorio ha fornito l'opportunità di interazione tra i partecipanti e i presentatori. Ogni centro d'istruzione che ha partecipato, ha condiviso informazioni sul proprio percorso Agostiniano con gli altri. Alla conclusione del Congresso, molti sono stati i pareri positivi: é stata una preziosa opportunità per incontrare colleghi nell'istruzione e per imparare l'uno dall'altro come insegnare e imparare nei nostri centri.

Saluti a tutti e grazie tante per quelli che hanno partecipato e per tutti che lavorano nel campo della educazione agostiniana.

Qui c'è il link per più informazione e foto Pagina del congresso (in spagnolo)

Oggi, sabato, 29 luglio 2017, è stato annunciato che il Santo Padre, Papa Francesco, ha nominato il nostro fratello, P. Helizandro Terán Bermúdez, OSA, del Vicariato del Venezuela, Provincia delle Filippine (Spagna), Vescovo di Ciudad Guayana, Venezuela. Mons. Terán Bermúdez è nato il 7 giugno 1965 a Maracaibo, Venezuela. Dopo gli studi nel Colegio Gonzaga di Maracaibo, ha iniziato i suoi studi nell’Universidad Cecilio Acosta, ma ha interrotto i suoi studi per entrare nel Seminario de los Padres Agostinos a Caracas nel 1987. Dopo il pre-noviziato a Ocotal (Nicaragua), è entrato nel noviziato (1990-1991). Dopo la professione dei voti (1991), ha iniziato i suoi studi teologici e nel 1995 ha ricevuto il “Baccalaureatum in Teologia”, titolo conferito dalla Pontificia Università Salesiana di Roma. Ha professato i voti solenni il 22 dicembre 1994 ed è stato ordinato sacerdote il 9 settembre 1995 a Caracas, Venezuela. Ha finito i suoi studi nella Universidad Cecilio Acosta, ottenendo il titolo “Licenziato in Educazione Integrale”. nel 1996 è venuto a Roma, dove studiava alla Pontificia Università Gregoriana, ricevendo la Licenzia in Teologia Dogmatica, (1998). Allo stesso tempo ha ricevuto il “Baccalaureatum in Filosofia” dalla Pontificia Università Salesiana di Roma (2000). Nel 2005 ha ricevuto i suo “Dottorato in Teologia Dogmatica” alla Pontificia Università Gregoriana. Nel 1999 e stato nominato professore della Facoltà dell’Universidad Andrés Bello di Caracas, con le cattedre di Antropologia Teologica e Mistero di Dio. Nel 1999 è stato eletto Consigliere e Segretario del Vicariato del Venezuela, formando parte dell’equipe dell’animazione per il Progetto del Rinovamento dell’Ordine Agostiniano nell’America Latina. Ha lavorato da 2000 anche nel Colegio San Agustín a Caricuao, animando pastoralmente gli alunni. Nel marzo 2006 è stato nominato professore nell’Universidad Andrés Bello con le cattedre di Rivelazione e Credibilità e Teologia Sacramentale. Anche, nel 2016 è stato nominato Rettore del Colegio San Agustín di Caricuao fino adesso. Nel luglio 2010 è stato eletto Superiore Maggiore del Vicariato degli Agostiniani del Venezuela (2010 al presente).

A nome del tutto l’Ordine voglio porgere i miei auguri più cordiali a Mons. Helizandro Terán Bermúdez nel momento della sua chiamata per servire la chiesa come vescovo, e invito tutti a offrirgli il nostro aiuto fraterno e le nostre preghiere all’inizio del suo nuovo ministero.

P. Alejandro Moral Antón
Priore Generale

“L'esperienza interculturale del ministero pastorale in un'Europa in evoluzione. Nuove forme di evangelizzazione nell'Ordine”

Recentemente, è stata organizzata una Conferenza dalla Commissione per l'Evangelizzazione e il Ministero Pastorale per le circoscrizioni europee. L'evento si è svolto dal 19 al 23 giugno 2017 a San Gimignano, in Italia, intitolato: "L'esperienza interculturale del ministero pastorale in un'Europa in evoluzione. Nuove forme di evangelizzazione nell'Ordine". I partecipanti provenivano dalle province anglo-scozzesi, italiana, maltese, polacca, spagnole e dall'Abbazia di Brno. I partecipanti hanno fatto un visita all'eremo di San Leonardo e a Lecceto. É stata un successo.

Papa Francesco è noto per essere un forte sostenitore del sostegno ai profughi e agli sfollati. I suoi famosi inviti alle istituzioni cattoliche per aprire chiese, monasteri, scuole e case di formazione a rifugiati e sfollati. Il nostro Priore Generale Rev. Alejandro Morale OSA ha ugualmente fatto eco a questa chiamata del Papa nelle sue lettere, alla luce della crisi umanitaria globale che affligge molte regioni del mondo. L'elenco dei paesi colpiti è senza fine.

Mentre il compito dato può sembrare così scoraggiante da spingere all'inattività, gli Agostiniani Nigeriani hanno preso seriamente questa chiamata del papa e hanno deciso di creare un centro di acquisizione di abilità nello stato di Maiduguri Borno.

Il centro chiamato agenzia professionale e tecnica agostiniana (AVTI), è stato commissionato l'8 giugno 2017 dal Provinciale Agostiniano Nigeriano, p. John Abubakar, OSA. Il centro ha sei reparti: applicazione di computer, sartoria, ristorazione, maglieria, calzoleria e parrucchiere. Altri reparti come la carpenteria, il lavoro in metallo e il meccanico saranno aggiunti in futuro. Sono stati iscritti 400 rifugiati e sfollati per il programma: un programma gratuito nella scuola e, ai partecipanti, verrà dato un pacchetto di avviamento di attività alla fine della loro formazione semestrale. Questo è il contributo della Provincia Nigeriana Agostiniana nella lotta alla povertà e al sostegno dei bisognosi della nostra società.

Nei giorni 24-26 maggio si è tenuta a Roma la riunione del Comitato di governo dell'Istituto di Spiritualità Agostiniana. Hanno partecipato i padri: Luis Marín (Presidente), Joseph Farrell (Vice Presidente), Pasquale Cormio (economo), Luis Guzmán e Jude Ossai. Ha inoltre partecipato via internet P. Robert Guessetto. Si é fatta una valutazione dell'ultimo corso di spiritualità in lingua spagnola e si é programmato il prossimo in lingua inglese. Inoltre sono state approvate varie iniziative e attività per il prossimo anno. Il Priore Generale ha salutato i partecipanti alla riunione, ringraziandoli per il lavoro svolto dall'Istituto e li ha incoraggiati a continuare il lavoro intrapreso per il bene dell'Ordine.

Ha avuto luogo a Bogotá (Colombia) dal 14 al 17 giugno. Molto ben organizzato, questi giorni intensi ci hanno permesso di approfondire nell'amicizia e nella fratellanza, aspetti formativi, celebrativi, culturali e festosi. È stato un vero regalo di Dio l'aver potuto partecipare, come assistente generale e membro della Commissione Internazionale per i laici dell'ordine. Ringrazio la provincia della Colombia la sua generosa partecipazione, ai relatori, a tutti coloro che hanno collaborato affinché questo congresso fosse un successo. E voglio anche ringraziare i miei fratelli agostiniani laici per il loro dinamismo e partecipazione. Andiamo avanti nel vivere il carisma agostiniano e nella sua testimonianza gioiosa in mezzo al mondo. Dio vi benedica.

Dall'1 all'8, il 14 e il 19 maggio, si é riunito il Consiglio Generale dell'Ordine, presieduto dal Priore Generale, P. Alejandro Moral Anton.

Tra gli altri argomenti, sono stati trattati i seguenti.

Nuove case: Approvazione dell'erezione di due nuove comunità in Kenya: Comunità Agostiniana, Holy Family Parish, Mbwiru, diocesi di Meru, Chuka-Meru, e la Comunità Agostiniana, Saint Luke’s Kebeneti Parish, Kericho.

Ammissioni e dispense: L'ammissione alla professione solenne, il sacerdozio e ministeri di vari religiosi, l'integrazione dell'Ordine, rinuncia di voti.

Capitoli: Approvazione della data di inizio e il luogo di celebrazione del Capitolo Ordinario del Vicariato del Congo (20 febbraio 2018 a Kinshasa).

Case Generalizie: dialogo su alcune necessità delle comunità che si trovano sotto la cura diretta della Curia Generale.

Circoscrizioni: informazioni e considerazioni dei processi elettorali delle province di Messico e Colombia per l'elezione dei priori Provinciali. Nomina del Vicario del Vicariato di Vienna. Dialogo sul progetto di accordo tra le Circoscrizioni del Cile e la Bolivia.

Incontro dei Superiori Maggiori neo-eletti: L'incontro dei Superiori Maggiori neo-eletti si svolgerà dal 25 al 27 settembre 2017. Gli Assistenti Generali Edward Daleng e Patricio Villalba organizzeranno l'incontro.

Congresso su Lutero: informazioni sul programma, bilancio e gli ospiti al Congresso su Martín Lutero, che si terrà presso l'Augustinianum dal 9 all'11 novembre.

Dialogo sulla determinazione 6 del CGI 2016: si é approvato un piano di lavoro per la revisione delle strutture dell'Ordine pianificata dal Capitolo Generale Intermedio, che sarà presentato al Capitolo Generale del 2019.

Questioni economiche: diversi temi presentati dall'Economo Generale. Borse di studio per gli studenti a Santa Monica, contratti, aiuti, lavori di manutenzione, lavoro della Fondazione Agostiniani nel Mondo.

Informazioni:

* John Flynn: Presentazione del nuovo catalogo dell'Ordine, realizzato con l'aiuto di Padre Fernando del Río.

* Patricio Villalba: visita canonica con il P. Generale al Vicariato di Argentina e Uruguay; incontro di OALA; discussioni sulla possibilità di un Centro Teologico in America Latina.

* Anthony Banks: visita canonica con il P. Generale alla Provincia di Australia, Delegazione di Corea e del Vietnam; incontro dei Provinciali di lingua inglese; incontro di OSAAP.

* Edward Daleng: Temi sui Vicariati del Congo e Kenya; temi riguardanti la comunità di Annaba.

* Franz Klein: Riunione della Federazione Belgio-Germania; Capitolo Provinciale d'Inghilterra-Scozia, richiesta di sospensione del regime ordinario, dialogo con la Provincia d'Irlanda.

* Joseph Farrell: Temi delle Case Generalizie; incontro per i Centri Educativi in Villanova (luglio 2017); incontro dei formatori in Nairobi, organizzato dalla Commissione per la Formazione Iniziale, con la collaborazione dell'Istituto di Spiritualità; pagina web della Ratio Institutionis; convocazione delle 3 Province USA in Villanova nel mese di giugno.

* Luis Marín: Visita canonica con il P. Generale per le Province di Castilla e Matritense; prossima visita alla Provincia di Malta; temi della Provincia Italiana; informazioni sul corso in spagnolo organizzato dall'Istituto di Spiritualità Agostiniana; programma di rinnovamento per il monastero di Lecceto, lavori e temi della Federazione Spagnola.

* Alejandro Morale: informazioni sulla riunione con il Papa Francesco dell'8 maggio.

Prossimo appuntamento del Consiglio: dal 18 al 30 settembre 2017 a Roma.

Il Papa nomina l'agostiniano Mons. Alberto Alberto Bochatey membro dell'Accademia della Vita. È vescovo ausiliare di La PLATA (Argentina), professore di Bioetica e vicerettore dell'Università Cattolica di La Plata.

I nostri migliori auguri di cuore al p. Alberto per la nomina e chiediamo allo Spirito che lo aiuti con la sua forza e lo illumini con la sua luce per poter svolgere questo servizio per il bene della Chiesa.

Dal 30 maggio al 1 Giugno ha avuto luogo nel convento di San Tommaso di Praga l'incontro dell'Organizzazione degli Agostiniani d'Europa (EAO) al quale hanno partecipato i provinciali e superiori maggiori delle circoscrizioni europee. Abbiamo avuto anche la presenza dei provinciali della Nigeria e Cebù. Nell'incontro ci si è concentrati sulle possibilità di rinnovo e nelle prospettive future. È stata una gioia constatare il dinamismo dei fratelli di Praga e l'eccellente lavoro svolto nella parrocchia e nel collegio fondato alcuni anni fa e che abbiamo avuto la gioia di visitare. Abbiamo visitato anche la nostra bellissima e storica abbazia di Brno. Grazie agli organizzatori e alle comunità agostiniane di Praga e Brno dell'esperienza vissuta e la testimonianza di fraternità offerta.

Una visita al nostro collegio del P. Alejandro Morale Anton, Priore generale dell'Ordine di sant'Agostino, e il suo assistente fr Luis Marin De San Martin. Questa visita rientra nella visita canonica del Priore Generale ai religiosi agostiniani della Provincia di Malta.

(photos by Fr Raphael Abdilla osa)

Lunedì 8 maggio, il papa Francesco ha ricevuto in udienza privata il Priore Generale dell'Ordine di S. Agostino, P. Alejandro Moral Antón. Nel cordialissimo incontro si sono trattati diversi temi di interesse (apostolati vari degli agostiniani, servizio nell'Istituto Patristico, possibile nomina di S. Tommaso da Villanova come Dottore della Chiesa, sfide del nostro tempo...). Il Priore Generale ha riaffermato la totale disponibilità dell'Ordine al servizio della Chiesa.

(Le foto sono del archivio)

Neully-sur-Seine, 25 marzo 2017: Nella chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista, Diocesi di Nanterre, Francia, si è tenuta la cerimonia solenne di apertura del processo diocesano della causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio Ange Le Proust (+1697), sacerdote professo dell’Ordine di Sant’Agostino e fondatore della Congregazione delle Suore di San Tommaso da Villanova. La messa di ringraziamento è stata presieduta da Sua Eccellenza Mons. Michel Aupetit, Vescovo di Nanterre, accompagnato dal Vicario Generale dell’Ordine di S. Agostino, P. Joseph Farrell, alcuni frati agostiniani e sacerdoti della diocesi, alla presenza delle Suore di S. Tommaso da Villanova, nonché di un folto gruppo di fedeli e devoti del Servo di Dio. Dopo la messa si è tenuta la prima sessione del costituendo tribunale che dovrà indagare sulla vita e virtù del Servo di Dio. I membri della commissione storica hanno prestato pure il loro giuramente. Con questa celebrazione comincia il lavoro del Tribunale e della commissione storica per la raccolta delle prove sulla vita, le virtù e la fama di santità di Ange Le Proust.

Foto di Valerio Polici www.valeriopolici.com

Il 25 aprile, per la nostra Basilica della Madre del Buon Consiglio, è stato sempre un appuntamento molto atteso e vissuto in profondità di spirito, quest'anno lo è stato in modo particolare per la ricorrenza dei 550 anni della “Venuta” della Santa e miracolosa Immagine che si venera nella tribuna di marmo all'interno del Tempio.

La storia è avvolta da un velo di mistero, ma sicuramente il sensum fidelium sa leggere oltre le righe di vetusti documenti e sa cogliere il vero significato dell'azione divina nella storia dell'uomo. La tradizione vuole che questa Immagine sia arrivata a Genazzano dalla città albanese di Scutari, dove era arrivata dall'oriente e aveva sostato per duecento anni. Questa tradizione è tramandata oralmente in Albania specialmente tra le persone più semplici ed é alla base dell'amicizia tra i due popoli.

Per quanto riguarda il titolo di Madre del Buon Consiglio è molto più antico della “venuta” della Immagine ed è nato qui nella nostra antica chiesa.

Durante la novena, iniziata il giorno di Pasqua, si sono susseguiti i Vescovi: Mons Mani, Mons Fumagalli, Mons Giretti, il Padre Abbate di Subiaco Dom Mauro, Mons Gianni Checchinato (ordinato vescovo di San Severo il giorno prima), Mons Guido Marini e, infine, don Ludovico Parroco della nostra Chiesa Cattedrale che celebra i suoi 900 anni di vita.

Naturalmente sono arrivati tantissimi pellegrini da varie città del Lazio. La sera della vigilia, con il tradizionale pellegrinaggio a piedi da Cave e guidato dal Vescovo Sigalini, siamo entrati nel vivo della solennità coronata dall'affluenza di tantissimi fedeli e la presenza di sua Eminenza il Cardinale Salvatore Di Giorgi, che ha presieduto la cerimonia della “Venuta”, con il canto dell' Akatistos.

Villanova, Pennsylvania, 24 aprile, 2017: Nella gremita chiesa parrocchiale e universitaria di San Tommaso da Villanova si è tenuta la sessione di apertura del Tribunale per la causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio William Atkinson, sacerdote professo dell’Ordine di Sant’Agostino (1946-2006). L’evento è stato preceduto da una solenne messa di ringraziamento presieduta da Mons. Chaput, arcivescovo di Philadephia, accompagnato dal Vicario Generale dell’Ordine e dal Priore Provinciale della Provincia di S. Tommaso da Villanova. Dopo la messa si è tenuta la prima sessione del Tribunale che, con i dovuti giuramenti presi, si presterà alla raccolta delle testimonianze sulla vita, virtù e fama di santità del Servo di Dio. In questa occasione hanno preso il giuramento d’ufficio anche i membri della Commissione Storica, che ha il compito di raccogliere tutta la documentazione che potrebbe servire alla causa, come anche il Postulatore della causa. A questo evento erano presenti molti famigliari, amici ed ex-alunni del Servo di Dio, e un gran numero di confratelli agostiniani.

Felice Pasqua a tutti gli Agostiniani, agostiniane,
e alle Fraternità dell'Ordine

Caro fratello e cara sorella:

Non voglio lasciar passare questo Triduo Pasquale senza esprimerti i miei sentimenti e una breve riflessione. Mi piacerebbe anche conoscere la tua propria esperienza di Gesù morto e risorto e, perché no, in qualche circostanza potremmo condividerla.

Qui abbiamo appena celebrato la passione del Signore e posso dire che mi invade una gioia serena, forse il segno di una libertà più profonda e di una maggiore armonia con tutti e con il Signore. Potrei fare mie queste parole dette da un teologo: "D'ora in poi, la morte ha smesso di essere per me un problema, anche se rimane un mistero. Non posso penetrare il mistero, ma, in mezzo alle tenebre, Lui illumina la mia esistenza."

Il Venerdì Santo è un giorno speciale per sentire il dolore del mondo, il dolore della storia e "il dolore di Dio" se così possiamo dire. La memoria dei fratelli agostiniani che subiscono violenza in alcune delle nostre circoscrizioni, le inondazioni sofferte da tante persone che ora sono senza una casa in alcune parti dell'America Latina dove siamo presenti, o recentemente i bambini morti nelle diverse guerre, o per la mancanza di cibo o perché i loro genitori li hanno abbandonati, le immagini dei tanti migranti abbandonati... e i fratelli e sorelle Agostiniani che soffrono nelle nostre case. Tutti loro erano nel mio cuore davanti alla croce mentre chiedevo la benedizione e la misericordia di Dio per tutti.

Questa sofferenza è ciò che ognuno di noi è chiamato a combattere. Come? Dall'umiltà e dalla comunione con tutti i fratelli e tutti gli uomini che, a modo loro, si rivoltano e si ribellano contro la sofferenza e lottano per farlo sparire dalla terra.

L'umiltà, "avere gli stessi sentimenti di Cristo", per spogliarci del nostro orgoglio e del peccato, radice di tutti i mali, e aprirci così alla misericordia di Dio, alla vita, che nasce dall'incontro di un cuore semplice e umile con l'Amore in Cristo morto e risorto. L'umiltà ci apre sempre all'incontro con Dio.

La comunione con i fratelli, cioè, l'unità nella carità. Questo è il dono che Cristo morto e risorto ci ha lasciato per godere l'esperienza agostiniana. Non dimentichiamo che l'amore fraterno è il luogo privilegiato dell’autentica esperienza di Dio. Solo così, le nostre comunità, vivendo l'esperienza della fraternità, possono avere senso. È da questa esperienza di incontro con l'altro, come annunciamo il messaggio pasquale contro il dolore e la sofferenza, convertendoci per chi ci vede in luogo di pace e di vita, quella che Dio ci ha dato in Gesù risorto.

Il valore della comunità, come luogo di amore fraterno, è ciò che, oltre ad anticipare la gioia pasquale, dinamizza il mio desiderio di lavorare sulla terra, e mi porta ad aprirmi agli altri e a lavorare contro il male e la sofferenza, imitando il profeta della misericordia di Dio, Gesù, affinché il suo amore regni già qui sulla terra. Oggi, forse più intensamente, credo nell'amore di Dio, quell'amore che un giorno Lui ha dimostrato essendo più forte della morte nella resurrezione di Gesù di Nazareth, primizia della nostra risurrezione. Io credo in Gesù risorto, nel quale l'Amore di Dio, ha rotto la schiavitù del peccato e della morte.

Buona Pasqua a tutti!

P. Alejandro Moral Antón
Priore Generale, OSA

P. Aldo Marcelo Cáceres superiore delegato per la presenza in Cuba, ha visitato dal 29 marzo al 1 aprile la comunità religiosa agostiniana “San Agustín” di Puerto Padre, dove ha incontrato i tre candidati dell'aspirandato, che a Dio piacendo, il 28 agosto di questo anno passeranno a la Habana per cominciare il prenoviziato. E sono: Miguel, de la Habana, infermiere; Raúl, di las Tunas, professore di chimica e Yasmani, di Holguín, avvocato. Questi, durante l'assenza del pedagogo Fr. Victor Lozano Roldán, sono accompagnati temporaneamente da Fr. Camilo Pineda. Questo confratello della Colombia, recentemente incorporato alla Delegazione di Cuba, già ha avuto l'opportunità di vivere nelle nostre tre comunità.

Inoltre ha incontrato due giovani che entreranno nell'aspirandato: José (25 anni) di Holguín e Daniel (20 anni) di Santiago de Cuba. Loro come gli altri candidati all'aspirandato, nei fine settimana vanno a Puerto Padre per aiutare la comunità religiosa con la pastorale nelle diverse cappelle e case di missione che gestiamo.

Come sempre ringraziamo Dio e la Vergine della Carità del Cobre, per sostenerci ogni giorno nella nostra missione.

Fray Camilo, P. Marcelo y P. Argiro

Encuentro con los niños de la misión de Santa Bárbara

Dal 6 al 13 di febbraio si é riunito a Roma il Consiglio dell'Ordine, presieduto dal Priore Generale, P. Alejandro Moral Antón.

Tra gli altri temi, si sono trattati i seguenti.

Case soppresse. Richiesta del Vicariato di Argentina e della Provincia di Spagna sulla soppressione della comunità del "Rosario", e della Provincia di Villanova sulla soppressione della comunità di "St. Elizabeth Seton Parish Friary, Golden Gate, FL". Il Priore Generale chiuderà ambedue le comunità.

Ammissioni e dispense. Ammissione all'Ordine del Diaconato di vari religiosi, incorporazione all'Ordine, dispensa dai voti.

Capitoli Provinciali. Approvazione delle data di inizio e del luogo dove si celebrerà il Capitolo Ordinario della Provincia del Messico (29 maggio 2017 nel convento "Santa Mónica" di Tlalpan) e approvazione delle Circoscrizioni elettorali. Approvazione delle data di inizio e del luogo dove si celebrerà il Capitolo Ordinario della Provincia di Chicago (4 giugno 2017 in "Saint Rita of Cascia Cascia Catholic High School", Chicago). Approvazione delle data di inizio e del luogo dove si celebrerà il Capitolo Ordinario della Provincia di Irlanda (30 giugno 2017 in "Dromantine Retreat and Conference Centre", Newry, Co. Down). Approvazione delle data di inizio e del luogo dove si celebrerà il Capitolo Intermedio della Provincia di Germania (5 giugno 2017 in "Himmelspforten", Wurzburg). Approvazione delle Circoscrizioni elettorali della Provincia di Castiglia.

Atti. Sono stati approvati:

- gli atti e le nomine fatte nel Capitolo Ordinario della Provincia di Quito, celebrato nei giorni 14-18 novembre 2016;

- gli atti del Capitolo intermedio della Provincia di California, celebrato nei giorni 25-26 gennaio 2017;

- gli atti e le nomine fatte nel Capitolo Ordinario del Vicariato di Apurimac, celebrato nei giorni 9-13 gennaio 2017, e sono state approvate le modifiche agli statuti.

- gli atti e le nomine fatte nel primo Capitolo del Vicariato di India, celebrato nei giorni 27-29 gennaio 2017

Federazione Spagnola. Approvazione delle modifiche agli Statuti della Federazione Spagnola e agli Statuti della Delegazione di Cuba, che passa a dipendere da questa Federazione.

Nomine. Si nominano Juan Provecho (HIS) e Vito Logoteto (ITA) membri della Commissione per la Pastorale Giovanile. Si nomina Pasquale Cormio (ITA) come reggente della Cattedra Agostiniana dell'Istituto Patristico Augustinianum.

Dialogo e colloquio. Dialogo sulla realtà, finalità e prospettiva dei Vicariati in procinto a costituirsi nuove Provincie. Possibilità delle Federazioni in possibili progetti di Missioni in diverse parti del mondo. Dialogo su diversi temi in riferimento a confratelli, alle comunità e a questioni particolari presentate al Consiglio Generale. Temi concernenti alcuni monasteri di monache agostiniane.

Informazioni degli Assistenti Generali

Anthony Banks: Presentazione su Asia-Pacífico (Jappone, Filippine, Corea, Indonesia, Vietnam, India, Myanmar, Australia). Attività delle Commissioni di Giustizia e Pace, Vocazioni ed Economia.

Joseph Farrell: Incontro delle tre Provincie dell'America del Nord del 11-15 giugno 2017 a Villanova University. Attività delle Commissioni di Centri Educativi (congresso a Villanova in luglio) e Formazione Iniziale.

Edward Daleng: Visita in Tanzania. Attività delle Comissioni di Evangelizzazione e Ministero Pastorale (riunione per l'Europa a San Gimignano in giugno) e per gli Incontri Giovanili.

Luis Marín: Informazioni sul Monastero di Lecceto e sulla Federazione Spagnola. Attività dell'Istituto di Spiritualità (inizio del corso in lingua spagnola).

Patricio Villalba: Capitoli e visite in America Latina; riunione di OALA; informazioni sul noviziato intercircoscrizionale di Lima (Perù).

Franz Klein: Visita a Praga, Brno e Viena; temi riguardo la sua assistenza; temi sul suo nuovo servizio come Economo Generale.

John Flynn: Lavoro riguardo l'edizione del nuovo Catalogo dell'Ordine. Altri temi.

Alejandro Moral: Informazioni sulle visite canoniche realizzate.

Determinazioni del Capitolo Generale Intermedio. Dialogo e analisi delle determinazioni approvate dal Capitolo Generale Intermedio celebrato in Abuja (Nigeria) nel settembre 2016.

Temi economici. Diversi temi presentati dall'Economo Generale. Borse di studio per gli studenti di Santa Monica. Lavori in corso.

Prossima riunione del Consiglio: dal 1 al 14 maggio 2017 in Roma.

La Assemblea della Delegazione di Cuba ha avuto luogo nei giorni tra il 20 e il 23 di febbraio 2017. Oltre ad aver considerato il cammino fatto finora, l'Assemblea si é soffermata sui tre punti principali segnalati dal Priore Generale in una lettera inviata per l'occasione: Cuba é un luogo di missione; la vita comunitaria, nella preghiera e nel capitolo locale, come specificità della nostra identità; e un lavoro vocazionale serio, basato su criteri concreti si selezione. Dopodiché, si é affrontato il blocco tematico che riguarda lo stato e la realtà delle nostre comunità (Puerto Padre, parrocchia e casa di Aspirantado; La Habana, con missione educativa-formativa di livello universitario e casa di Formazione; Chambas, parrocchia). Si sono trattati specialmente temi di pastorale vocazionale; problemi sulla formazione e della missione parrocchiale. Infine si é trattato anche della situazione derivata dal cammino di unificazione nella Giurisdizione della Federazione delle Provincie Spagnole.

Dal 27 al 29 di gennaio nella Casa Seminario de Aluva (Edo. Kerala, India) ha avuto luogo il primo Capitolo Ordinario del Vicariato Ntra. Sra. de Gracia de India. Hanno partecipato 36 religiosi, sei dei quali come invitati. Durante i lavori sono stati presentati e approvati il Programma del Vicariato per i prossimi anni e gli Statuti, ed é stato confermato come Vicario Regionale, P. Shiju Varghese Kallarakkal e i Consiglieri PP. Jacob Mullassery, Joseph Anson Kalathiparambil, Aloysius Kocheekkaranveetil y Binu Yesudasan.

Il 30 gennaio, durante questo primo capitolo, hanno fatto la professione solenne tre religiosi che stanno concludendo in Aluva la Formazione: Fr. Naga Raju Koripelli, Fr. Robin Arakkal y Fr. Sinoj Paul Mukkath, e sono i primi confratelli affiliati al Vicariato Ntra. Sra. de Gracia de India.

Il Vicariato di India conta in questo momento 32 religiosi ascritti di Voti Solenni: tre dei quali in formazione, due risiedono in Case Generalizie, tre in Australia, dove collaborano con la Provincia Australiana, gli altri sono in India in cinque case su tre stati differenti e una nuova presenza in un quarto stato. A questi vanno sommati cinque religiosi ascritti ad altre Circoscrizioni della Provincia di Filippine in Spagna. Infine ci sono sette professi semplici in formazione nella Casa di Aluva e i due novizi nel Noviziato comune di OSAAP in Cebú (Filippine).

Il 10 febbraio all’Augustinianum è stata conferita a Christoph Markschies dell’università Humboldt di Berlino la laurea honoris causa in scienze patristiche della Pontificia università Lateranense. «La ringraziamo — ha detto il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei cristiani — di volerci aiutare a purificare le nostre memorie storiche, a riscoprire comuni ascendenze spirituali e a confrontarci con quella che Papa Benedetto ha definito “la sfida spirituale e teologica” che rappresenta per noi cattolici “la persona e la teologia di Martin Lutero”».

In questi casi, in conformità all’antica tradizione dell’ospitalità romana, ha continuato Koch, «l’arrivederci prevede il nobile munus a ricordo della munificenza dell’ospitante. Noi non disponiamo d’oro, ma di un dono più prezioso: è una specifica memoria comune che lega la sua cattedra di Berlino alla Biblioteca Vaticana qui a Roma». Un regalo ad personam, dal grande valore simbolico. «Nel primo dopoguerra — ha continuato il cardinale — in un periodo di grave difficoltà per il suo paese e per le istituzioni scientifiche della sua capitale, il grande patrologo Adolf von Harnack, di cui lei è degno successore, coltivò un carteggio con l’allora prefetto della Biblioteca Vaticana, il cardinale Giovanni Mercati. Mi permetto di offrirgliene una copia, con una lettera del cardinale Raffaele Farina, successore emerito del cardinale Mercati, che condivide con lei l’onore del dottorato honoris causa in scienze patristiche conferitogli dall’Augustinianum nel 2009».

http://www.osservatoreromano.va/it/news/dottorato-honoris-causa

La delegazione di Santa Rita, dell'Ordine di Sant'Agostino in Kenya ha aperto due nuove comunità parrocchiali quest'anno. La prima parrocchia è nella diocesi di Meru vicino a Mount Kenya. Il nome della parrocchia è Sacra famiglia Mbwiru ed è stata canonicamente eretta il 1 gennaio 2017.

La seconda parrocchia è nella diocesi di Kericho. Il nome della parrocchia è S. Luca Kebeneti ed è stata fondata 18 ottobre 2009, ma gli Agostiniani hanno assunto ufficialmente la cura pastorale il 29 gennaio 2017.

In Kenya oggi gli Agostiniani hanno sei comunità parrocchiali, una casa di postulandato e una casa internazionale di teologia.

Il granello di senape di fede piantato nel 1597 dai frati agostiniani del Portogallo e innaffiato dai frati irlandesi e nigeriani dal 1990 sta prendendo forma e sta diventando un grande albero in cui il popolo di Dio può trovare un rifugio.

Il Seminario San Agustin comunità ha vissuto un momento di gioia oggi con la presenza del Rev. P. Alejandro Morale Anton, osa, Priore generale dell'Ordine, in occasione della festa della conversione di San Paolo. Insieme con lui c'erano P. Tony Banks, Assistente Generale dell'Ordine per l'Asia-Pacifico e P. Michael Sullivan, osa della Provincia Agostiniana "Nostra Signora del Buon Consiglio". In questi giorni si discuteranno questioni connesse all'attività apostolica futura, soprattutto riguardo la missione in Cina e nella regione del Sud-Est asiatico.

Durante la celebrazione della messa e dei vespri erano presenti P. Jumbim Torres, priore della casa e maestro dei professi, P. Randolf Dayandayan Jr., maestro dei seminaristi, e tutto il team della formazione. Erano inoltre presenti alcuni membri del convento San Agustin Intramuros, nonché i postulanti, pre-Novizi e professi semplici.

Inoltre era presente P. Augustinus Peng, frate agostiniano responsabile della chiesa parrocchiale in Hunan, in Cina.

PHOTO CREDITS: Post. Weldann Lester Abugho Panganiban, Post. Sean Bernard Tan

Il 23 gennaio 2017, si é svolto presso il Collegio San Agustin di Salamanca il convegno su "Diritto e Giustizia", dove é intervenuto il ministro della Giustizia, Rafael Catalá Polo.

In questo convegno ci siamo posti due obiettivi: primo, di tipo orientativo, per far conoscere ai ragazzi diversi tipi di lavoro, in questo caso il modo giurisdizionale; secondo, di tipo istituzionale, producendo notizie rilevanti e positive sugli Agostiniani, in questo caso per mezzo del Collegio. Circa venti rappresentanti dei media sono stati presenti presso il Collegio, e il ministro li ha incontrati ufficialmente nella mattinata presso la hall del Collegio. Anche il ministro stesso ha pubblicizzato la sua attività sul suo account Twitter personale dove ha espresso soddisfazione nell'essere in una scuola di ragazzi tra i 15 ai 18 anni, perché per lui nonostante sia un'esperienza insolita, sia i giovani, sia il lavoro che gli insegnanti e gli agostiniani fanno, è di grande importanza.

Dal 16 al 20 gennaio 2017 si é svolto a Roma l'incontro con i Segretari dell'Ordine: hanno partecipato alla riunione 25 frati, circa la metà delle circoscrizioni dell'Ordine.

I segretari sono stati ospitati presso il Collegio Santa Monica e hanno partecipato alle sessioni di lavoro che si sono svolte presso la "Aula Minor" dell'Istituto Patristico Augustinianum.

L'incontro ha dato l'occasione di rivedere il manuale per segretari, in cui si trovano le varie procedure, e per rispondere alle domande sui documenti e aiutare i segretari a creare una rete di sostegno reciproco con gli altri segretari dell'Ordine. I segretari hanno partecipato alla vita di preghiera del Collegio: per alcuni era la prima esperienza a Roma, per altri - quelli che hanno studiato a Roma nel passato - è stato un ritorno a casa. Gli incontri sono stati condotti da P. John Flynn, Segretario Generale, e le traduzioni sono state fatte da P. Noel Hession della Provincia Irlandese e P. Miguel de la Lastra della Provincia di Spagna.

Mercoledì mattina il gruppo ha partecipato alla Udienza Papale nell'Aula Paolo VI in Vaticano e nel pomeriggio i frati della comunità della Sagrestia Pontificia hanno guidato il gruppo in un tour dei Musei Vaticani. I partecipanti al convegno hanno anche fatto un giro della Curia. Nella verifica conclusiva, i segretari hanno si sono espressi in maniera positiva sulla riunione e sono stati grati per il sostegno e l'incoraggiamento che hanno ricevuto per il loro lavoro nelle loro circoscrizioni.

 

Sabato 14 gennaio hanno concluso il 17 novizi, emettendo la prima professione nelle mani del Superiore Provinciale della Provincia del Perù, Fr. Alexander Lam. La celebrazione, svoltasi in un clima di gioia e grande fede, é stata presieduta dal vescovo Mons. Daniel Turley e hanno concelebrato Mons. Robert Prevost; i superiori di nove circonscrizioni; P. Patrizio Villalba, Assistente Generale; e un numeroso gruppo di religiosi, religiose e fedeli laici.

In questi giorni si sta svolgendo l'assemblea della Delegazione di Korea "San Nicola da Tolentino" e sono presenti sia il P. Generale, P. Alejandro Moràl sia l'Assistente Generale P. Anthony Banks.

L'Assemblea si é aperta con la celebrazione della Messa, presieduta da P. Kim Paolo, e con l'omelia del Priore Generale. I partecipanti sono: 11 frati coreani, di cui 3 fratelli, 2 da Cebù e 1 dall'Australia, poi sono 3 professi semplici, tra i quali Fr. Hong Seung-Min che farà la professione solenne sabato prossimo, e tre novizi.

Sei anni fa la delegazione coreana ha chiesto al Consiglio Generale di essere aiutati nella costruzione di una casa di ritiro in Yeonchon, a 10 chilometri dal confine con la Corea del Nord. L'ultima fase della costruzione è attualmente in corso, ed avrà una capienza di 27 persone in altrettante stanze singole e 10 sale comuni. Il nuovo edificio ospiterà anche la comunità religiosa (fino ad 8 religiosi), con uno spazio dedicato. Anche se il finanziamento del nuovo edificio non é ancora arrivato, i nostri confratelli hanno già potuto sperimentare la grande generosità dal popolo della Korea e dell'Ordine al di fuori della Korea.

Il P. Generale ha potuto incontrare in questi giorni il Vescovo Locale Mons. Pedro Lee.

La notte di Natale che abbiamo appena passato è stata speciale per la comunità agostiniana di San Agustín de Madrid. Questa comunità per prima nella Federazione delle Province Agostiniane della Spagna, ha deciso di invitare a cena 80 persone senza risorse. In un clima di accoglienza e di fraternità sono entrati nella nostra casa religiosa quelli che poi sono diventati i protagonisti della notte di Natale. Tutto è andato nel migliore dei modi, i volti pieni di felicità e la gioia di coloro che hanno concluso la serata riaccompagnandoli a casa sono stati la testimonianza più grande.

La comunità si é incaricata di decorare la sala da pranzo, di servire la cena e di essere pronta affinché non mancasse nulla a degli ospiti così speciali. L'iniziativa è partita dalla comunità stessa, che vuole essere aperta e accogliente, in ogni modo, e il modo migliore é stato aprire le porte dei cuori a coloro che, in una notte speciale, non erano in grado di godere del calore di una casa, così come si é fatto con la comunità del Collegio maggiore San Agostino.

Durante il 16 e il 17 dicembre 2016 si é svolta la riunione della Commissione Internazionale di Giustizia e pace presso il Colegio Mayor San Agustín di Madrid. Tra i vari argomenti trattati ci si é soffermati sulle attività che fanno riferimento alla Fondazione "Agostiniani nel Mondo", così come il ruolo svolto dalla nuova gestione della sede permanente presso la Fondazione delle Nazioni Unite. Come impegni da realizzare si é pensato di provare a convocare un congresso, per Circoscrizioni, sulla questione dei rifugiati. La prossima riunione della commissione sarà in ottobre 2017.

Il giorno 28 dicembre 2016, si sono incontrate presso la casa di noviziato di Penonomé (Vicariato di Panama) circa 300 persone provenienti da tutte le presenze Agostiniane.

La riunione di tanti fratelli aveva come obiettivo un atto di ringraziamento e una celebrazione Eucaristica a conclusione della celebrazione di questi 50 anni, lungo i quali Dio ha benedetto l’Ordine in questo luogo speciale della nostra terra.

Poco dopo le 10 della mattina è iniziata la processione dei concelebranti: la Messa è stata presieduta dall'Arcivescovo di Panama City, l'Agostiniano, Jose Domingo Ulloa, e molti fratelli hanno concelebrato, tra cui il Cardinale Mons. José Luis Lacunza, il Vescovo Agostiniano Recolletto; Mons. Manuel Ochogavía, Agostiniano; il Vescovo di Penonomé, Mons. Ceseño Edgardo; il Priore Generale dell'Ordine, P. Alejandro Moral Antón; il Priore Provinciale, Miguel Angel Orcasitas; il Vicario del Vicariato, Carlos de la Cruz, e molti fratelli (tra cui i membri del Consiglio della Provincia Matritense e del Vicariato). L'omelia è stata predicata da Mons. Manuel Ochogavía e il coro delle Monache Agostiniane di vita contemplativa ha curato l'animazione musicale.

Le parole rivolte dal Cardinale, dai Vescovi e dai Superiori Maggiori alla fine dell'Eucaristia, durante un evento culturale molto divertente, concordavano su vari punti: l'importanza del lavoro dei primi Agostiniani, che seppero incarnarsi in questa cultura, la gente che li ha ricevuti con grande affetto, la generosità nel lavoro; la fortuna di avere cominciato il lavoro a Chitré; la benedizione di Dio che ci ha dato e continua a inviare un numero significativo di vocazioni e la testimonianza dei religiosi.

Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo: i fratelli della Provincia Matritense che hanno prestato servizio in queste terre e che continuano a servire; i fratelli autoctoni che hanno saputo ascoltare e leggere il messaggio e lo hanno reso loro. E un grazie al Signore della vita che ha sempre accompagnato questo lavoro con la presenza dello Spirito per guidare e rafforzare i fratelli Agostiniani.

Auguri a tutti i fratelli del Vicariato e della Provincia Matritense.

La Conferenza Episcopale Spagnola, durante l’assemblea plenaria di novembre, ha approvato la petizione della Federazione Agostiniana Spagnola e delle Postulazioni Generali degl’Agostiniani (OSA), Agostiniani Recolletti (OAR) e Agostiniani Scalzi (OAD) per procedere alla richiesta del titolo di Dottore della Chiesa Universale per San Tommaso da Villanova, Agostiniano e vescovo di Valencia (1488-1555).

La migrazione c'era, c'è e ci sarà in futuro. Dopo aver visto l'aumento delle sfide dovute alla crisi delle migrazioni Papa Francesco, il 6 Settembre 2015 ha lanciato l'appello affinché si accogliesse una famiglia di profughi, da questo é nato un processo di discernimento su questo tema all'interno alla Provincia Agostiniana Maltese. Dopo varie riflessioni e con l'aiuto della Commissione Giustizia e Pace degli Agostiniani di Malta, si è deciso di utilizzare l'unico spazio disponibile nel Priorato di San Marco a Rabat: uno spazio che antecedentemente era utilizzato come magazzino. Questo luogo è stato trasformato e ristrutturato per ospitare e accogliere una famiglia di rifugiati. Il progetto è stato finanziato per la maggior parte dalla Provincia Agostiniana e con l'aiuto di alcuni altri benefattori. Questo progetto é fatto in collaborazione con il JRS Malta (Jesuit Refugee Service Malta).

La coppia di rifugiati provenienti dall'Eritrea, di religione copta, sono stati accolti l'11 ottobre 2016. Proprio il giorno prima, mentre noi come Agostiniani festeggiavamo San Tommaso da Villanova, il Santo dei poveri, abbiamo benedetto la casa che li avrebbe ospitati. Nello stesso periodo, la moglie ha dato alla luce il suo primo figlio, Eyakiem. Come Provincia abbiamo optato per l'accoglienza all'interno del complesso Agostiniano di San Marco a Rabat, invece di aiutarli da lontano, in altri luoghi come questo, e questo é un benvenuto che lascerà il segno nei nostri cuori e non solo. Questo progetto è un altro modo di dialogare e di incontrare, di ascoltare le loro paure, le loro speranze, le loro difficoltà, e la loro gioia. Sicuramente, questo non risolverà tutto il problema della migrazione, ma è un atto di misericordia e compassione, sia per l'Anno della Misericordia, sia in occasione delle celebrazioni del bicentenario della Provincia Agostiniana Maltese.

Il Padre Generale, P. Alejandro Moràl, durante l'assemblea straordinaria dell'OALA ( presso Recanto, Tagaste - Brasile), ha presieduto l'eucarestia nella quale é stato dato l'avvio alla seconda fase del progetto di Comunione e Servizio.

Questo progetto, che vede coinvolte tutte le nostre realtà Latinoamericane, ha come obiettivo generale quello di animare le Circoscrizioni in un nuovo dinamismo comunitario di conversione personale e comunitaria, affinché, partendo dalle nostre fonti e dalla tradizione spirituale, possiamo offrire al mondo e alla Chiesa che serviamo, forti del nostro carisma Agostiniano, una testimonianza di Santità Comunitaria.

In questa seconda fase si stimoleranno le Circoscrizioni a rivedere la vita comunitaria di ogni comunità e il servizio che svolgono nella Chiesa locale, discernendo se questo servizio corrisponde con il nostro carisma - ideali - e con i segni dei tempi (ciò che la Chiesa ci chiede oggi), per elaborare un piano comunitario di vita e di azione pastorale secondo i criteri agostiniani.

È stato nominato P. Giuseppe Caruso OSA Preside dell'Istituto Patristico Augustinianum. Il P. Giuseppe é nato a Palermo il 30 aprile 1970 ed ordinato sacerdote il 5 aprile del 1997, P. Caruso si è laureato in Lettere Antiche presso l'Università degli Studi di Roma Tre, ed è dottore in Teologia e Scienze Patristiche presso l'Istituto Patristico Augustinianum. Membro della AIEP (Association Internationale d'Etudes Patristiques) e della Pontificia Academia Latinitatis, è docente di Patrologia presso il nostro Istituto ed altri centri universitari di Roma.

E' stato nominato P. Juan Antonio Cabrera Montero Vice Preside dell'Istituto Patristico Augustinianum. P. Juan Antonio ha studiato "Biblioteconomía y Documentación" presso Universidad Complutense de Madrid e Teologia e Scienze Patristiche presso l'Istituto Patristico Augustinianum. E' stato Bibliotecario dal 2005 al 2016 e professore dal 2009.

Infine, come nuovo Bibliotecario, é stato nominato P Kolawole Chabi. P. Kolawole ha svolto i suoi studi presso l'Istituto Patristico Augustinianum, conseguendo una licenza in Scienze Patristiche.

A loro vanno i nostri migliori auguri per un sereno e proficuo lavoro per il bene degli studenti, dell'Ordine e della Chiesa.

Augustinianum

Durante il Capitolo celebrato nella Provincia San Michele Arcangelo in Ecuador, é stato eletto come nuovo Superiore Provinciale il P. Wilson José Posligua Bran.

Il P. Wilson José Posligua Bran é nato nella provincia del Guayas nell'ottobre del 1980, ha emesso la professione solenne nel gennaio 2006. La sua formazione accademica conta due licenze: una in teologia spirituale, conseguita presso la Universidad Católica di Bolivia e l'altra in Educazione, conseguita presso la Universidad Técnica di Loja, in Ecuador.

Nella sua vita religiosa e ministeriale ha ricoperto diversi incarichi, tra i quali: Parroco in S. Rita da Cascia in Conocoto, segretario e consigliere provinciale, priore dei conventi S. Rita in Conocoto e S. Agostino in Quito, cappellano nei centri educativi e nel monastero delle Agostiniane di Quito, e dallo scorso anno é stato nominato Vicario per la Vita Consacrata dell'Arcidiocesi de Quito.

A lui e ai confratelli coinvolti nel governo e nell'animazione della Provincia facciamo i nostri migliori auguri.

Le nostre presenze in Italia, nelle città di Tolentino e Cascia, sono state colpite in modo particolare dal terremoto del 30 ottobre 2016.

Per Grazia di Dio non ci sono state vittime, ma le strutture, soprattutto quelle più antiche hanno subito danni che richiederanno lunghi anni di paziente intervento.

Purtroppo a causa di questi danni le nostre strutture sono state dichiarate al momento inagibili, e la presenza di religiosi e religiose è stata ridimensionata.

Le Monache: «con la paura ancora nel cuore perché il forte terremoto del 30 ottobre ci ha costrette ad abbandonare il Monastero e a chiudere la Basilica, a causa dei gravi danni alle strutture». È questo l'inizio del messaggio che le monache agostiniane di Cascia hanno diffuso in questi giorni – attraverso una newsletter – per chiedere aiuto. «La situazione – scrivono – è drammatica a Cascia e in tutti i paesi afflitti dal terremoto. […] La terra continua a tremare e sentirti accanto a noi ci dà un sollievo che non so descriverti».

Lo stesso avviene nella Basilica di Tolentino, che versa in situazioni peggiori.

Ma la testimonianza dei religiosi è forte e coraggiosa: noi non lasceremo la nostra gente, ricostruiremo insieme, così come abbiamo sempre fatto.

Il 12 novembre il Priore Generale dell'Ordine, P. Alejandro Moral, e P. Luis Marín de San Martín, Assistente Generale, hanno visitato Ceuta per presiedere la cerimonia della chiusura del centenario del Collegio di S. Agostino di Ceuta, città settentrionale del Nord Africa, appartenente alla Provincia di Spagna. Gli eventi principali sono stati la celebrazione eucaristica presso la Chiesa di San Francisco, l'inaugurazione di una mostra commemorativa e il pasto fraterno nel parco giochi. Ringraziamo Dio per il servizio reso dalla comunità educativa in questi cento anni, effettuato con uno stile "di vicinanza" e partecipativo, che ha visto nascere vocazioni alla vita religiosa agostiniana fino a diventare un punto di riferimento per la città.

Dal 21 al 23 di ottobre i laici Agostiniani del Perù:

  • Comunità seculare di Iquitos
  • Comunità seculare di Apurímac, Cuzco
  • Comunità seculare di Nuestra Señora de Gracias de Lima
  • Comunità seculare di Chosica
  • Comunità seculare di las Monicas
  • Comunità seculare di Magdalena de Nagasaki di Trujillo
  • Comunità seculare di Juan McKnff OSA di Trujillo
  • Comunità seculare di Pacasmayo
  • Comunità seculare di Santa Monica di Chulucanas
  • Comunità seculare di Pacaipampa
  • Comunità seculare di Morropón
Hanno partecipato all'ottavo incontro a loro dedicato nella città di Morropón Piura. I 170 partecipanti hanno messo in pratica il motto: "Agostiniani missionari della Misericordia per un mondo nuovo" riflettendo su alcuni temi:

 

1. Sant'Agostino e la prospettiva missionaria;
2. Famiglie Misericordiose rafforzano la Chiesa in comunione;
3. La spiritualità di Sant'Agostino: una testimonianza per la missione nel secolo XXI;
4. Segni di Misericordia nella azione pastorale.

 

Durante l'incontro abbiamo avuto momenti conviviali e confronti in piccoli gruppi, ma soprattutto siamo andati in missione in differenti zone della parrocchia, dove abbiamo incontrato veramente il popolo di Dio. Abbiamo concluso l'incontro indicando la prossima sede dell'Incontro: nell'anno 2018 a Cuzco in Apurímac.

I membri della Commissione della Gioventù si sono riuniti il 5 e 6 ottobre 2016 al Colegio Mayor San Agustín di Madrid, per fare una verifica sull'esito dell'Incontro Agostiniano della Gioventù celebrato dal 19 al 25 luglio 2016 nel monasterio di Santa Dobrotiva di Zajecov nella Repubblica Ceca.

Le osservazioni sono state molto soddisfacenti così come l'incontro è stato considerato un successo. Si é parlato anche del prossimo incontro agostiniano dei giovani che si svolgerà a Panama.

La Commissione ha inoltre proposto un pellegrinaggio sul "Camino de Santiago", previsto per il periodo 3-13 agosto 2017.

La Commissione si riunirà nuovamente il 17 ottobre 2017.

Da lunedì 5 a venerdì 9 settembre 2016, gli Agostiniani dell'America Latina parteciperanno all'Incontro Continentale di Giustizia e Pace in San Salvador - El Salvador. Il tema proposto é: "Migrazioni e violenza".

Si cercherà di sensibilizzare i referenti delle commissioni di Giustizia e Pace di ogni circoscrizione per creare una coscienza sull'urgenza di un impegno personale e comunitario sui temi di Giustizia e Pace e integrazione della Creazione. Soprattutto in questo tempo su Migrazione e Violenza.

L'incontro si svilupperà con grandi aspettative; le conferenze su questo tema sono di alto livello grazie alla grande esperienza dei conferenzieri. Parteciperanno varie Circoscrizioni: Michoacán, Cile, Colombia, Brasile, Argentina-Uruguay, Consolación, Chulucanas, Antille e Centroamerica. Con la speciale partecipazione di Fr. Patricio Villalba (Assistente General per l'America Latina), Fr. Robert Dueweke (Rappresentante dell'Ordine presso l'ONU) e Fr. Edinson Farfán (Segretario Generale della OALA).

L'incontro agostiniano della gioventù si è conclusa con successo con una Celebrazione Eucaristica presieduta dal Priore Generale, P. Alejandro Moral Antón. Durante la messa quattro novizi hannofatto la loro professione semplice dei voti religiosi e sono stati affiliati alla Provincia di Belgio, in presenza di una quarantina di Agostiniani e oltre 400 persone giovani nella Chiesa di Nostra Signora dell'Assunzione della Abbazia di Brno.

Uno dei punti salienti del raduno dei giovani è stata la Via Crucis celebrato venerdì sera quando abbiamo visitato Praga. (Siamo arrivati ​​e sono stati accolti calorosamente dai frati e dai membri della comunità parrocchiale di San Tommaso. L'Eucaristia è stata celebrata con il Priore come il celebrante principale.

Un evento indimenticabile è stato il pellegrinaggio al Sacro Monte di Svatá Hora, dedicato alla Madonna del Perpetuo Soccorso. Tutti i giovani hanno preso parte nel hanno preso parte nel pellegrinaggio di 36 chilometri a piedi (andata e ritorno) al Santuario come un cammino con il Signore. E 'stato un viaggio spirituale dentro di se e fuori con gli altri, un esercizio spirituale nato da una ricerca inquieta di Dio che vive in mezzo a noi per soddisfare la nostra ricerca interiore.

La celebrazione eucaristica di Domenica è stata presieduta dall'Arcivescovo emerito di Praga, Sua Eminenza il Cardinale Vlk Miloslav. L’adorazione eucaristica è stata tenuta dopo nel pomeriggio insieme con la preparazione per il sacramento di riconciliazione e le confessioni. L'ultima notte è stata dedicata al "Manifesto delle Nazioni", un tipo di dedizione a un impegno di essere proattivi nella testimonianza di servire Cristo nei fratelli e nelle sorelle in bisogno.

Il prossimo incontro agostiniano della gioventù sarà nel 2019 e ospitato in Panama. La nostra gratitudine si estende a tutti i frati agostiniani in tutto il mondo, soprattutto Il Priore Generale e il suo Consiglio, i membri della Commissione dell'Ordine su Pastorale giovanile, i relatori, i Priori e frati delle comunità di Praga e Brno, i membri del comitato organizzatore locale, i volontari, tutti i giovani agostiniani, i loro genitori, gli amici, e sostenitori, etc.

L'incontro agostiniano della gioventù ha cominciato il 19 luglio, 2016 in uno dei più antichi monasteri dell'Ordine, il Monastero di Svatá Dobrotivá, Zaječov nella Repubblica Ceca. L'evento ha cominciato alle 21:30 con la presentazione dei vari gruppi provenienti da diversi paesi, e la presentazione del inno dell’Incontro. Questa è stata seguita dalle preghiere, l’accensione delle candele e la processione attraverso la Porta Santa della Chiesa. La cerimonia è proseguita con la lettura di un breve testo evangelico e con una riflessione offerta da P. Juan Provecho. Poi c’era la cerimonia di assemblare le varie parti del logo dell’Incontro, che prima dell’Incontro erano distribuite mesi fa ad alcune delle varie circoscrizioni dell'Ordine in tutto il mondo. Ognuno dei partecipanti si è avvicinato vicino al lato dell'altare, dove il logo assemblato era conservato e ognuno ha depositato la sua candela accesa. Dopo questa cerimonia tutti sono usciti dalla Chiesa per la notte.

Nei giorni successivi, i colloqui sul tema: “Inquietudine della Ricerca Spirituale e L’Amicizia secondo Sant’Agostino” erano presentati. C'erano presentazioni su vari temi: Religione, l'immigrazione, la giustizia sociale, lavoro, sport, ecc.

Oggi, martedì, 26 aprile 2016, la Festa di Nostra Madre del Buon Consiglio, il Santo Padre Francesco ha nominato nostro fratello, Manuel Herrero Fernandez, della Provincia di Spagna, Vescovo della Diocesi di Palencia, Spagna.

Mons. Herrero è nato il 17 gennaio 1947 a Serdio, Cantabria, Spagna. È entrato nell’Ordine come novizio il 26 settembre 1963, nel noviziato della provincia, Monasterio de Santa Maria de la Vid, La Vid, Spagna. Ha fatto la sua prima professione il 27 settembre 1964. Ha fatto gli studi di filosofia e teologia presso il Colegio de la Agustinos Filipinos, Valladolid, a presso il Seminario Mayor “Tagaste”, Los Negrales. Ha professato i voti solenni il 25 gennaio 1968 e è stato ordinato sacerdote il 12 luglio 1970.

È stato membro delle seguenti comunità agostiniane: Colegio-Seminario San Agustín, Palencia (1970-1971), come professore e ispettore; Colegio Nuestra Señora del Buen Consejo, de Madrid (1971-1974), come direttore spirituale y professore; Parroquia de Santa Ana y la Esperanza, Moratalaz, Madrid (1974-1984), come priore y parroco; Colegio San Agustín de Santander (1984-1995), come parroco de la Parroquia San Agustín; Residencia Provincial, de Madrid (1995-1999), come consigliere provinciale e vicario parrocchiale della Parroquia San Manuel y San Benito. Da 1999 ha formato di nuovo parte della comunità del Colegio San Agustín de Santander, dove era parroco de la Parroquia San Agustín da 1999 a 2014. Da settembre 2014 era parroco della Parroquia Nuestra Señora del Carmen, del Barrio Pesquero de Santander.

Licenziato in Teologia Pastorale, era professore nel Seminario diocesano de Corbán (Santander), e ha insegnato nell’Estudio Teológico Tagaste (Los Negrales) e nel Centro Teológico San Agustín (Los Negrales-S. Lorenzo de El Escorial). Ha fatto diverse responsabilità nella diocesi de Santander, dove era delegato diocesano de Acción Caritativa y Social (Cáritas), y Vicario Generale e Vicario Pastorale dal 1999. Era amministratore diocesano di Santander da 2014 a 2015. Era membro del Consiglio Episcopale della diocesi, y del Consiglio Presbiteriale e del Consiglio Pastorale ha fatto parte del Collegio dei Consultatori e del Consiglio delle Attività Economiche della diocesi di Santander.

A nome di tutto l’Ordine voglio porgere i miei auguri più cordiali al Mons. Manuel Herrero Fernandez nel momento della sua chiamata per servire la chiesa come vescovo, e invito tutti a offrirgli il nostro aiuto fraterno e le nostre preghiere all’inizio del suo nuovo ministero.

P. MODESTO SANTAMARTA YUGUEROS (1921-2016)

Hace ocho años, el P. Modesto publicó un libro que lleva por título Reflexiones. Buscando la verdad. Recoge breves textos sobre diversos temas que él fue elaborando, principalmente, durante sus primeros años de trabajo pastoral en la Parroquia Ntra. Madre del Buen Consejo de León (España). Buscar la verdad en las cosas es tarea obligada de cualquier ser humano. El P. Modesto buscó desde niño, en el ambiente familiar de profundas convicciones de sus padres Daniel y María del Carmen, la verdad sobre Dios pero, en realidad, fue la Verdad misma, escrita con uve mayúscula, la que lo encontró a él y lo llamó a ser agustino y sacerdote. El P. Modesto fue ordenado sacerdote el 31 de marzo de 1945, cuando faltaban exactamente seis meses para que la Segunda Guerra Mundial tocase a su fin. Tenía él entonces casi 24 años. Del obispo que le impuso las manos tuvo que escuchar con atención dos verdades que grabó en su corazón con el fuego del amor e hizo suyas hasta el último aliento. Una, que el sacerdocio que recibía en aquellos instantes no era algo puntual sino que, muy al contrario, lo comprometía para siempre. Otra, que ese sacerdocio no le pertenecía realmente: era de Cristo, que lo había escogido a él como instrumento para colocarlo como padre, hermano, amigo, consejero, confidente y consuelo de todo hombre y mujer que se cruzase con él a partir de aquel momento. A cambio, tocaba al P. Modesto ofrecerse a todos altruistamente sin quedarse nada para sí. A lo largo de sus casi 95 años de fecunda vida, el P. Modesto halló miles de maneras distintas de llevar a la práctica las consignas que escuchó del obispo que lo ordenó. Muchos son los que se han beneficiado en más de una ocasión de ese modo desinteresado, sereno pero vigoroso, incombustible y paciente que el P. Modesto tuvo de ejercer el sacerdocio. Muchos han sido testigos de que hasta el mismísimo día en que su debilitada salud se lo permitió de manera irreversible, el P. Modesto pasaba incontables horas en el confesionario. Inspirado sin duda en María Madre del Buen Consejo, muchos y buenos fueron los consejos que el P. Modesto dispensó incansablemente para que personas de toda condición y edad encontrasen cómo caminar por las sendas de misericordia que Dios nos ofrece para alcanzar el perdón.

Sacerdote, sin duda, el P. Modesto fue, desde mucho antes, agustino. Poco podía imaginarse él que el cariño y el tesón con que se aplicó a los estudios de filosofía y teología y la seriedad con que se tomó los votos que pronunció por vez primera el 30 de octubre de 1938 iban a hacer que sus superiores pusieran pronto sus ojos en él. Ocupó cargos de responsabilidad y comenzó su carrera docente como profesor de Filosofía en la Universidad de Goiania (Brasil). En la Provincia de Castilla fue Secretario Provincial de 1960 a 1963. Por dos períodos consecutivos, de 1963 a 1969, fue elegido Prior Provincial. Los años en que el P. Modesto sirvió en estos puestos no fueron, ciertamente, fáciles para ningún superior religioso. Coincidieron con aquella época de vaivenes en la Iglesia que caracterizó a los primeros intentos de implantación de las directrices del Concilio Vaticano II. Mucho sufrieron las órdenes religiosas, y los agustinos no fuimos una excepción. Con todo, él supo arriesgar en lo nuevo sin dejar de encauzar al mismo tiempo lo antiguo para extraer su mejor porción. Concluido su mandato como prior provincial, el P. Modesto, después de una breve estancia de dos años en Valencia (España) como Prior y Director del Colegio Santo Tomás de Villanueva, fue llamado a Roma para formar parte del equipo de gobierno de la Orden de San Agustín.

Así, desde 1971 hasta 1977 ocupó el cargo de Asistente General, lo que lo obligó a viajar por multitud de países y a tomar de este modo contacto con muchas y distintas realidades sociales, políticas, culturales y religiosas que enriquecieron todavía más su espíritu inquisitivo. Fue Asistente General durante el primer periodo de gobierno del P. Theodore Tack. Mucho ayudó el P. Modesto al P. Tack en aquellos complicados años del postconcilio. Durante estos seis años de servicio en la Curia General, su eficacia, comprensión y cordialidad resultaron de gran ayuda a muchos hermanos, mostrándose siempre como auténtico padre para ellos.

Hay otra faceta en la vida del P. Modesto que merece ser destacada: su labor como profesor en los colegios Nuestra Madre del Buen Consejo de León, Santo Tomás de Villanueva de Valencia y San Agustín de Alicante. El P. Modesto demostró poseer un talante especial para conectar con niños y adolescentes. Conseguía transformar las clases de Religión en ventanas y puertas por las que sus alumnos dejaban entrar el aire de la reflexión sobre cuestiones profundamente humanas y decisivas. Su despacho era un continuo vaivén de rostros juveniles que entraban con sus preocupaciones y salían de allí aliviados, reconfortados y serenos. Dedicó también mucho tiempo a recomponer familias, a orientar vocacionalmente a muchos jóvenes y a ayudar a todo aquel que supiese ver en él lo que realmente fue: un hombre de profunda y sólida fe, de arraigadas convicciones y de mente tan porosa y abierta que sabía acercarse y escuchar a todos sin pedirles a cambio que creyesen en Dios con la intensidad con que lo hizo él.

De San Agustín es la frase “a los difuntos no se les honra rindiéndoles culto sino imitándolos” (De vera religione 55, 108). El Dios de toda misericordia reciba con honores al P. Modesto y nos dé a nosotros fuerzas para imitarlo en las muchas virtudes con las que siempre se entregó generosamente a sus votos como agustino, al ministerio sacerdotal, a la docencia y al servicio de la autoridad. Descanse en paz.

Cari fratelli e sorelle: Questo è il giorno fatto dal Signore! Questo è il giorno che la morte è stata conquistata!

Voglio condividere con voi questa gioia grande della risurrezione di Gesù, lo stesso che è stato crocifisso ed è morto per i nostri peccati.

Egli, " Il volto della misericordia di Dio", trova piena espressione di amore e di luce che illumina tutti con la vita nuova che è stata data da Dio. La Resurrezione significa che Dio accoglie la consegna di questo uomo, Gesù, sulla croce come un atto di riconciliazione per tutta l'umanità, ora fatta nuova in Cristo risorto.

Se vogliamo ricevere questa vita dello Spirito Santo vi invito a conservare la carità, amare la verità e desiderare la unità.

BUONA PASQUA

P. Alejandro Moral Antón, Priore Generale

Il vescovo John Conway McNabb OSA è deceduto nella mattina del 26 febbraio 2016 all'età di 90 anni. E 'stato il primo vescovo della diocesi di Chulucanas in Perù (creato come Prelatura nel 1963 ed elevato al rango di Diocesi nel 1988).

John McNabb, nato nel Wisconsin, Stati Uniti, nel 1925, è entrato nell'Ordine di Sant'Agostino dopo aver completato gli studi secondari e ha professato i primi voti nel 1945. Dopo la sua ordinazione sacerdotale nel 1952 ha lavorato in diverse scuole superiori della Provincia di Chicago . È stato anche segretario della Provincia per un certo numero di anni. Uno dei suoi studenti delle scuole superiori, a Mendel High School, è stato Daniel Turley , che in seguito è entrato nell'Ordine ed è oggi il suo successore come il secondo vescovo di Chulucanas.

Il vescovo McNabb è stato nominato Prelato della Prelatura nuovamente creata di Chulucanas, e come tale ha partecipato l'ultima sessione del Concilio Vaticano II. È stato ordinato vescovo nel 1967, e continuò a servire come Vescovo di Chulucanas fino al suo pensionamento nel 2000.

Agostiniani partecipanti nel Concilio Vaticano II. John McNabb (seconda fila, secondo a destra)

Durante i suoi oltre 30 anni di servizio episcopale del Perù, Mons McNabb è stato un leader coraggioso, offrendo la sua visione profetica e coraggioso alla Chiesa locale ed anche attraverso la Conferenza Episcopale Peruviana, in cui egli era ben noto e molto rispettato. Egli è stato determinante per l'attuazione del programma di pastorale "Nuova Immagine della Parrocchia" del Movimento Mondo Migliore. Chulucanas è stata la prima diocesi in Perù per adattare il programma pastorale che da allora è stato adottato da numerose diocesi in Perù e in molti altri paesi, un programma che ha applicato effettivamente i principi del Concilio Vaticano II nel rinnovamento della vita della Chiesa, lavorando per creare comunità in cui i laici si formano ad assumere ruoli attivi e impegnati nella vita della parrocchia e la diocesi.

Mons. McNabb è stato amato e rispettato dai suoi sacerdoti, dagli Agostiniani e molti altri amici, religiosi e laici, che hanno lavorato nella Diocesi. La sua eredità vivrà per molti anni a venire.

La comisión para los laicos de la Orden, se reunió con los laicos coordinadores en Asamblea General durante el 18 y 19 de de febrero en Roma. Se revisó la situación del laicado agustiniano en los distintos horizontes de la Orden y analizó la misión de la asamblea como ente articulador de la diversidad de experiencias agustinianas laicales.

Para ello, se establecieron subcomisiones regionales/continentales conformadas tanto por laicos como por religiosos, a quienes se les confía la misión de aterrizar los objetivos de la comisión y de dinamizar con la presencia laical en cada región de la Orden.

Es decisión de la asamblea completar el números de representantes laicales por cada zona, para ello se establecerán los mecanismos adecuados en cada región. Será también tarea de las subcomisiones establecer los mecanismos de elección/representación para ser parte de la asamblea a partir del 2019.

Se pasó revista a los temas de los últimos congresos internacionales, para proyectar la realización del siguiente en el verano del 2018 en secuencia temática con los anteriores.

La próxima reunión de la asamblea será en febrero del 2017

L'Ordine di Sant'Agostino ha celebrato i giorni conclusivi dell'anno dedicato alla vita consacrata con un incontro di 13 dei nostri 20 fratelli agostiniani che sono stati chiamati a servire la Chiesa come vescovi. L'incontro si è tenuto il 1-3 Febbraio 2016 a Roma. Già al momento in cui erano stati inviti, le risposte positive sono tornati con note di ringraziamento ed aspettative entusiasti per la possibilità di incontrarsi, di ascoltare gli uni agli altri, e di condividere la nostra fraternità agostiniana. Grazie al lavoro di cooperazione di molti frati, queste aspettative sono state soddisfatte e superato. Ad ogni vescovo partecipante è stata data l'opportunità di presentare la situazione attuale del suo ministero particolare che ha condotto ad alcune domande e discussioni animate. Il 2 febbraio, tutti sono stati invitati a partecipare con Papa Francesco alla Messa nella Basilica di San Pietro per chiudere ufficialmente l'Anno della Vita Consacrata. La parte finale dell'incontro è stata dedicata alla ricerca di possibili vie di sviluppare rapporti e mantenere il sostegno reciproco tra l'Ordine ei nostri fratelli chiamato all'episcopato. Nella valutazione finale dell'incontro si è convenuto che si trattava di un incontro prezioso. I partecipanti esprimevano il desiderio di altre opportunità di condividere la nostra Fraternità Agostiniana in futuro.

La Provincia de Cebú ha organizado un Encuentro juvenil agustiniano del 15 al 19 de noviembre de 2015, como parte de la celebración del 450 aniversario de la expedición misionera agustiniana a las islas Filipinas. El tema del encuentro fue "Proclamando la Palabra, ayudando a los pobres, sosteniendo la misión". Muchos jóvenes, procedentes de diversos centros educativos (escuelas, colegios, universidades), y de parroquias dirigidas por los agustinos de Cebú, Oriente, y otras circunscripciones, agustinos recoletos, asuncionistas, agustinas de la Consolación, agustinas de la Divina Misericordia, agustinas del Divino Amor, y agustinas misioneras, han participado en este encuentro, junto con jóvenes procedentes de Indonesia.

Leggere il Vangelo, pregare con il Vangelo perché nel Vangelo Gesù manifesta la misericordia di Dio”. Padre Alejandro Moral Antón, Priore Generale dell’Ordine di Sant’Agostino, sottolinea la centralità del Vangelo e della Sacra Scrittura in questo Anno Santo della Misericordia, invitando tutti alla lettura e all’approfondimento dei testi sacri. “Il Regno di Dio è la Misericordia di Dio, è l'amore di Dio, è la compassione di Dio” spiega Padre Moral che ricorda l’invito alla conversione: “Gesù ci invita durante questo anno a aprire i nostri cuori alla conversione, alla misericordia di Dio”. Il Priore richiama l’insegnamento di Sant'Agostino, l’invito a raccoglierci nel nostro intimo per coltivare l’interiorità: conoscere meglio noi stessi, conoscere meglio il nostro cuore, per aprirlo completamente alla misericordia di Dio. L’ amore di Dio, sottolinea il Priore Generale, “ci deve condurre a vivere più profondamente la comunione agostiniana. Non è possibile vivere la nostra comunione agostiniana se non c'è misericordia, se non esiste la carità… Le nostre comunità non sono semplicemente comunità umane dove ci siamo radunati come amici: ci siamo radunati perché siamo stati chiamati da Dio e dunque, come dice Sant'Agostino, non basta condividere i beni materiali - dobbiamo farlo perché così la comunione diventa più profonda anche nelle cose materiali - ma è necessario vivere la carità perché senza la carità non potremo costruire nessuna comunità”. Padre Moral conclude con un forte invito a vivere in quest’Anno Santo la misericordia di Dio per coltivare la comunione nell’Ordine e con i fratelli, e con un messaggio di auguri per le imminenti festività natalizie: “Dio si incarna, si fa uomo: è un gesto d'amore, di misericordia, di compassione di Dio per l'uomo. Voglio augurarvi un Buon Natale e un felice anno 2016”.

Encuentro de Directivos de Centros agustinianos de educación superior.

Directivos de siete Centros agustinianos de educación de nivel universitario fueron invitados a una reunión en la Universidad de Villanova el 24 de noviembre de 2015. Fue una iniciativa de la Comisión internacional de centros agustinianos de educación, y es la primera de este tipo de reuniones. Los participantes fueron invitados a intentar nuevos modos de colaboración, a compartir recursos y planificación en el campo de la educación superior agustiniana. Seguirán otras reuniones sobre los temas que tratan de nuestra tradición e identidad agustiniana. Estaban presentes los siguientes centros: Villanova University (que acogió el encuentro), Merrimack College, University of San Agustin, Real Centro Universitario Escorial Maria Cristina, Fundación Universitaria Cervantina San Agustin, Centro de Estudios Agustiniano Fray Andres de Urdaneta, Institutum Patristicum Augustinianum.

Encuentro de la Comisión internacional de centros agustinianos de enseñanza.

El 30 de noviembre y 1 de diciembre de 2015, esta Comisión se reunió en la Universidad de Villanova, Pennsylvania, USA. Se ultimaron los detalles para el encuentro que tendrá lugar en los Estados unidos en julio de 2017. Otros temas de discusión fueron: la preocupación por los pobres en la enseñanza agustiniana, y cómo puede tratarse este tema en nuestros centros; el Congreso del Vaticano; la educación hoy y mañana, el Jubileo de la misericordia; la reunión de Directivos de Centros superiores de educación; y la cooperación con la Universidad de Villanova que pretende hacer una página de internet dedicada a la educación agustiniana en todos los niveles. El próximo encuentro de la Comisión será en octubre de 2016 en Bogotá, Colombia.

Nell’ambito del cammino verso il Giubileo della Misericordia intrapreso dall’Ordine di Sant’Agostino, Padre José Ignacio Busta R., O.S.A., affronta il tema del legame fra misericordia e verità. Il priore del Collegio Internazionale Santa Monica di Roma sottolinea la gioia alla quale Papa Francesco ci chiama, “innanzitutto per il grande dono della misericordia e perché vivere secondo la fede cristiana è sempre una chiamata alla gioia” perché gioia è sapersi chiamati da Dio, perdonati da Dio, amati da Dio. Nella Bibbia misericordia e verità sono intimamente connesse. Sant'Agostino nelle Confessioni parla di verità a proposito della scelta di stabilire la propria vita sulla verità di Dio: “questo significa lasciarsi trasformare dal Vangelo, per questo non si può concepire una misericordia senza la verità di Dio che mi aiuta a raggiungere i traguardi più alti sostenuti dalla grazia, dalla Sua parola, dall'amore che trasforma” ribadisce Padre José Ignacio. In quest'anno della misericordia siamo tutti chiamati a scoprire la forza meravigliosa del perdono e il potere trasformate della grazia che ci rende più felici perché sappiamo che Dio ci aiuta a costruire la nostra vita nella Sua verità e permanere nella verità di Cristo, nel Vangelo, aiuta a dare risposte coraggiose in questi tempi particolarmente difficili. “Viviamo in un'epoca di nuovo martirio e di nuove forme di martirio. Non perdiamo né la speranza né la gioia e non cediamo alla tentazione di trovare strade diverse da quelle che il Signore ci ha indicato” esorta Padre Busta che ricorda come la misericordia sia sempre legata alla verità perché implica la trasformazione dell’uomo secondo il progetto di Dio.

Venerdì 20 novembre 2015, dopo alcune settimane del doloroso aggravarsi di una seria malattia, P. Michael WERNICKE è ritornato alla Casa del Padre. Era rientrato da pochi giorni nella nostra Comunità di Sant’Agostino in Wurzburg – Germania.

Chi lo ha conosciuto ha saputo apprezzare la sua persona e il suo carattere; la sua profonda e competente conoscenza della storia dell’Ordine Agostiniano. Per molti di noi resta il BUON ricordo di un fratello ed amico. Ha fatto i suoi studi teologici nel Collegio di Santa Monica a Roma; che ha completato poi con un dottorato in Storia della Chiesa presso l’Università di Bonn – Germania. Ha prestato il suo servizio di consacrazione religiosa ricoprendo vari incarichi nella sua Provincia. Nel 1977 al 1989 ha ricoperto l’incarico di Consigliere Generale: nel secondo mandato del P. Generale Theodore V. Tack e nei sei anni del Priore Generale P. Martin Nolan com Vicario Generale.

Lo abbiamo conosciuto e lo ricordiamo per il suo amore alla vita fraterna; per il suo modo speciale di parlare della storia del Nostro Ordine. Sempre colorava i fatti con aneddoti o particolari speciali sulla vita umana ordinaria della concreta vita religiosa; collocando il tutto nelle varie e concrete situazioni storiche di cui stava parlando. Questa particolarità dava alle sue conferenze e dissertazioni un tono così speciale che rendeva piacevole l’ascoltarlo.

Affidiamo a Dio, con la preghiera, il nostro confratello e chiediamogli di ricordarsi di noi mentre ci ha preceduto nella Casa del Padre.

Presente sul congresso a Cebu nelle isole Filippine sono 58 partecipanti provenienti da ogni continente. I partecipanti provengono anche da Agostiniani Recolletti, Agostiniani dell'Assunzione, agostiniane suore de la Consolacion, agostiniane Suore della Divina Misericordia, Agostinas Misioneras, e Oblati dei Recolletti dell'Assunta. Questa conferenza si svolge in collaborazione con l'incontro di 600 giovani agostiniani dall'Asia. I lavori della conferenza saranno riprodotti in forma scritta a metà del prossimo anno.

Dal 9 al 11 novembre 2015 6 superiori maggiori neoeletti dell'Ordine si sono incontrati a Roma con il Priore Generale e il Consiglio Generale dell'Ordine. Le 6 superiori maggiori presenti erano: Ki-Hoon Lee Salesio, il Superiore della Delegazione di Corea; Shiju Varghese Kallarakkal, il Superiore della Delegazione dell'India; Kevin Mullins, il Provinciale della Provincia di California; Antonio Lazan Pun Lay, il Superiore del Vicariato di Iquitos in Perù; José Guillermo Medina, il Superiore del Vicariato di Argentina-Uruguay; Pedro Casiño Acevedo, il Superiore del Vicariato d'Oriente, Filippine.

Questi incontri offrono a tutti i frati la possibilità di condividere informazioni, preoccupazioni e sfide, come anche le molte opere buone che si compiono in queste circoscrizioni. P. Alejandro Moral Antón, il Priore Generale, diceva al gruppo che tutti coloro nell'Ordine che sono chiamati al ministero della leadership sono chiamati in primo luogo a un ministero di servizio e a un ministero di costruire la vita comunitaria, la fraternità e l'entusiasmo per il servizio alla Chiesa e al mondo. Come tutti i membri dell'Ordine affrontano le sfide che si incontrano nelle proprie circoscrizioni locali, possono anche celebrare le molte opere buone compiute dai nostri fratelli e sorelle in tutto il mondo.

Prosegue il cammino formativo dell’Ordine di Sant’Agostino verso il Giubileo della Misericordia. In questo video, Padre Edward Daleng Daniang, OSA, presidente delle Commissioni  dell’Ordine per gli Incontri Giovanili e per l’Evangelizzazione e la Pastorale, affronta il tema dell’evangelizzazione alla luce del prossimo Anno Santo.

L'evangelizzazione è parte essenziale della vocazione della Chiesa e del Popolo di Dio: siamo chiamati a dare testimonianza dell'amore di Dio” sottolinea Padre Daleng che, citando l’esempio di Cristo che nella sua esistenza terrena non ha disdegnato la compagnia dei peccatori per dare loro l'occasione di sperimentare la misericordia e la compassione di Dio Padre, ricorda come nel  tempo di grazia che a breve si aprirà noi tutti siamo chiamati a vivere la grazia e la misericordia di Dio. Di più: siamo chiamati attraverso il prossimo Giubileo a  una rinascita spirituale perché ogni fedele possa sperimentare attraverso di essa una nuova vita in Cristo, nella Chiesa.

Sant'Agostino fu toccato dalla grazia di Dio ed ebbe la vita cambiata dalla misericordia di Dio. Da vescovo egli lottò perché questo amore fosse da tutti sperimentato, impegnandosi per l’unità della Chiesa. Come Agostiniani vogliamo e dobbiamo valorizzare questo tesoro spirituale  mettendolo a  disposizione di ogni donna e di ogni uomo in questo speciale momento della vita della Chiesa: “questo è tempo di grazia e le persone possono vivere attraverso di noi l'amore di Dio nelle nostre comunità”. Perché tutto ciò possa essere efficace, noi dobbiamo avere la certezza che siamo perdonati da Dio, che siamo amati da Dio: questa forza ci rinnova per poter vivere i medesimi sentimenti  con il nostro prossimo condividendo così l'allegria e la bellezza del Vangelo.

Solo così la nostra opera di evangelizzazione sarà piena e darà frutto.

I membri della Commissione Internazionale per l'Evangelizzazione e la pastorale si sono incontrati a Roma tra 8 e 9 ottobre 2015. La riunione della Commissione si è concentrata sull'esame del materiale prodotto all'inizio di quest'anno e inviato nel mese di marzo 2015 per le varie circoscrizioni dell'Ordine per aiutare i frati di riflettere sul lavore pastorale come Agostiniano.

Il feedback ricevuto è stato molto scarso perché molti non hanno risposto. Di conseguenza, i membri della Commissione hanno esplorato una strategia che è molto pratico: a promuovere l'organizzazione di conferenze / seminari regionali e locali per una ripartizione più attiva tra i frati nelle varie circoscrizioni.

Dopo l’intervento del Vicario generale Padre Joseph Farrell, è ora la volta di Padre Anthony Banks, OSA a cui è demandata la competenza per le Circoscrizioni dell’Ordine presenti in Asia e Australia. Padre Banks, neozelandese, è responsabile del Segretariato dell’ Ordine per Giustizia e pace: “Sant’Agostino fa sua la causa della persona umana, non solo per solidarietà o per ascesi; ma per giustizia. E questo è il frutto maturo della nostra fraternità agostiniana da promuovere e condividere” spiegano i responsabili “Il nostro Ordine da testimonianza di solidarietà dovunque è presente e per questo abbraccia la sorte dei più deboli e bisognosi concretamente e permanentemente. Questo è il motivo per cui assume l’opzione preferenziale dei poveri”. Nel video, Padre Banks richiama, sotto l’aspetto della giustizia e della pace, alcuni concetti centrali per l’Ordine in relazione all’anno giubilare. Partendo dagli scritti e dai sermoni di Sant’Agostino, leggiamo la necessità della giustizia per la Chiesa e per il mondo; questo è anche alla base della prima diffusione dell’Ordine, dopo la Grande Unione, quando l’Ordine di Sant’Agostino nacque e si diffuse anche in relazione alle necessità immediate della gente, al loro bisogno di certezze e di sostegno. Spinti dal carisma agostiniano, questo evento giubilare è occasione per riflettere, rivedere la situazione del mondo nel modo di vedere, agire, giudicare e prendere decisioni perché si attui un tanto atteso cambiamento positivo. Da religiosi accanto ai fedeli, nell’educazione alla carità, nel far crescere le comunità e nel lavorare per trovare risposte e identificare quegli elementi della società che sono sfide e che devono essere confrontate socialmente e culturalmente in accordo con i valori di Agostino: questa è la presenza degli Agostiniani. Ecco perché come Ordine “dobbiamo essere pienamente partecipi nell’anno della misericordia”, vera opportunità di rivedere il proprio operato.

Nell'anno specialmente dedicato alla vita consacrata, si è tenuto a Roma dal 15 al 19 settembre, l'incontro dei Giovani Consacrati organizzato dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Hanno partecipato 19 Agostiniani proveniendi dalle province di Castiglia (Vicariato di Antillas), Spagna, Filippine (Vicariato di Oriente e Delegazione di Tanzania), Inghilterra / Scozia, Italia, Malta, Matritense (Vicariato di Panama), Nigeria e Polonia. L'incontro è stato intitolato "Risvegliare il mondo: Vangelo - Profezia - Speranza" ed più di cinquemila giovani religiosi e religiose ne hanno partecipato. L'incontro con momenti molto intensi ha promosso di riflessione e di preghiera, le opportunità per lo scambio di esperienze sulle diverse realtà di vita consacrata e tempi per testimoniare e celebrare la bellezza della vocazione.

Più informazione nella pagina web dell'Istituto di Spiritualità Agostiniana (ISA):

http://isa.augustinians.net

Lettera ai fratelli e sorelle dell`ordine
sull’urgenza di assistere concretamente i rifugiati

Cari fratelli e sorelle:

Siate misericordiosi come il Padre Vostro è misericordioso” (Lc 6,36).

La misericordia, espressione della carità, si trova sicuramente al centro della vita cristiana. Papa Francesco, che ha desiderato convocare un giubileo per tutta la Chiesa sotto il segno della misericordia, ci ricorda che Gesù Cristo è il volto di Dio, Padre misericordioso e, per questo, il mistero della fede cristiana sembra incontrare la propria sintesi in questa parola (cfr. Misericordiae vultus, 1).

I problemi che nascono nella Chiesa e nell’Ordine hanno origine sempre, in ultima analisi, dall’abbandono di una personale e profonda relazione con Dio, dal non conoscerlo: la suprema e quasi unica ragione del mio inevitabile errore – dirà Sant’Agostino – era avere una idea sbagliata di Dio (cfr. Conf. 5,10,19). Per questa ragione non dobbiamo dimenticare che Dio è amore e che Cristo è il volto di questo amore con il quale Dio ci ama, come ben ci ha ricordato anche il Papa Benedetto XVI: “Dio è amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui (1 Gv 4, 16). Queste parole della Prima Lettera di Giovanni esprimono con singolare chiarezza il centro della fede cristiana: l'immagine cristiana di Dio e anche la conseguente immagine dell'uomo e del suo cammino. Inoltre, in questo stesso versetto, Giovanni ci offre per così dire una formula sintetica dell'esistenza cristiana: Noi abbiamo riconosciuto l'amore che Dio ha per noi e vi abbiamo creduto. Abbiamo creduto all'amore di Dio — così il cristiano può esprimere la scelta fondamentale della sua vita. All'inizio dell'essere cristiano non c'è una decisione etica o una grande idea, bensì l'incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva” (Deus caritas est, 1). Probabilmente una delle nostre grandi sfide come cristiani oggi è controllare “bene” la veridicità e la qualità del nostro amore e, forse, sarà necessario ritornare alla fonte e alla forza del primo amore (cf. Ap 2,4).


L’amore si manifesta con le scelte e nella concretezza delle azioni. La fedeltà a Gesù, come ho ben espresso nel mio primo discorso da Priore Generale (cfr.Acta Ordinis 66 (2013) 191-196), ci porta ad impostare, orientare la nostra vita partendo dal “fondamento-misericordia” e quindi a non chiuderci in noi stessi, nelle nostre certezze o nelle nostre comodità. Dobbiamo invece immergerci dove vi è sofferenza e stare vicino ai feriti ai sofferenti come il Buon Samaritano. Sono molti i nostri ambiti di lavoro e le nostre attività; però se, personalmente come consacrati e come Ordine, non siamo ben strutturati verso la misericordia tutto quello che facciamo sarà senza dubbio irrilevante e creerà falsità. Di conseguenza diventerà poco credibile non solo il nostro apostolato, ma anche tutta la nostra vita religiosa e la nostra testimonianza cristiana, che abbiamo promesso col Battesimo.

Stiamo assistendo al più grande esodo di immigrati dopo la seconda guerra mondiale; tutto fa pensare che sta diventando una catastrofe umanitaria. Un dramma umano dalle enormi proporzioni che non può lasciarci indifferenti. Anche se si tratta principalmente di Europa, tutti dobbiamo rispondere a questo grido di sofferenza a questo bisogno di carità. Dobbiamo ricordare anche qui che gli oppressi dalla miseria sono stati sempre oggetto di attenzione, opzione preferita e amore speciale da parte della Chiesa (cfr.> Catechismo della Chiesa Cattolica>, 2448). Certamente devo ricordare che la nostra tradizione di Ordine “mendicante” è sorta per stare all’avanguardia nella Chiesa, al servizio della gente. Questo ci spinge ancora di più ad ascoltare il grido di aiuto, a lasciarci interpellare da esso, a dare una concreta, effettiva e generosa risposta. Il nostro carisma agostiniano non si sviluppa nella >fuga mundi>, ma nell’inserimento dentro il mondo, ambito dell'amore di Dio. Il bussare di Cristo bisognoso che chiede ospitalità (cfr. >Mt> 25,31-46), è diretto anche a ciascun fratello dell’Ordine, ad ogni sorella di vita contemplativa, a ciascun laico che vive la nostra spiritualità, in particolare ai membri delle nostre fraternità. A tutti e ciascuno di noi. Ogni comunità agostiniana dovrebbe, deve distinguersi per essere luogo dove si può constatare una libera risposta, la più audace, la più sollecita, la più intensa e creativa di fronte all’esigenza della misericordia e della com-passione: “Siate misericordiosi come il Padre Vostro è misericordioso”.

a. La conversione del cuore.

Toglierò dalla vostra carne il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne" (Ez 36,26).

Il primo passo sta nel realizzare una effettiva trasformazione interiore che mi permetta di “sentire/ascoltare” il bisognoso, il povero, l’escluso. La società del ‘confort’ può correre il pericolo non solo di una crescente secolarizzazione del nostro stile di vita, ma anche un incremento dell’egoismo, la paura di perdere le mie sicurezze, quando avessi già perso la sicurezza in Cristo. Di conseguenza mi difendo da ogni rischio, compreso il rischio, l’avventura, la chiamata della carità. In nessun modo si devono accettare commenti o dialoghi xenofobi / razzisti, e nemmeno che si frivolizzi su una tragedia di migliaia di persone. Soprattutto di chi - fuggendo miseria e guerre e persecuzioni e violenze - bussano alle porte di altri paesi, specialmente in Europa, cercando un’opportunità, una possibilità, una prospettiva migliore: cercano speranza.

Tutti questi immigrati / rifugiati, da qualunque parte arrivino, sono la famiglia di Gesù per la quale non si trova un alloggio (cfr. Lc 2,7). Ci chiedono una risposta. Risposta che dobbiamo dare come istituzione; costruendola come comunità, come individui: non bisogna lasciare che questa domanda resti bloccata per paura, per egoismo o perbenismo politico. Non rispondere, significherebbe essere complici, eludere una responsabilità: contribuire al male. Quando si sottovalutano queste tragedie o quando si commenta che le responsabilità sono dei governi, non si sta forse mostrando la tristezza del proprio cuore e, in definitiva, la propria falsità nel vivere la vocazione?

Che il Signore ci conceda un cuore compassionevole, in modo che si possa vedere il “bisognoso” come una persona e non come un oggetto, una persona non una statistica: una realtà non uno spettacolo. E’ certo: “Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d'oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla Vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore>”(Gaudium et spes, 1).

b. Alcune considerazioni

Venite voi, benedetti del Padre Mio … perché sono stato forestiero e mi avete ospitato (Mt 25,34.35).

Papa Francesco ci ha presentato un invito molto concreto: “Di fronte alla tragedia di decine di migliaia di rifugiati che fuggono dalla morte per la guerra e per la fame, e sono in cammino verso una speranza di vita, il Vangelo ci chiama, ci chiede di essere ‘prossimi’, dei più piccoli e abbandonati. A dare loro una speranza concreta. Non soltanto dire: ‘Coraggio, pazienza!...’. La speranza cristiana è combattiva, con la tenacia di chi va verso una meta sicura. Pertanto, in prossimità del Giubileo della Misericordia, rivolgo un appello alle parrocchie, alle comunità religiose, ai monasteri e ai santuari di tutta Europa ad esprimere la concretezza del Vangelo e accogliere una famiglia di rifugiati. Un gesto concreto in preparazione all’Anno Santo della Misericordia. Ogni parrocchia, ogni comunità religiosa, ogni monastero, ogni santuario d’Europa ospiti una famiglia, incominciando dalla mia diocesi di Roma” (Discorso all’Angelus, 6 settembre 2015).

In questo senso mi rivolgo anche io a tutti i fratelli dell’Ordine, specialmente a quelli residenti in Europa:

* Chiedo che il Superiore Maggiore di ogni circoscrizione Europea, insieme al suo Consiglio, studi con carattere prioritario il modo di rispondere a questo richiamo del Papa.

* Il Superiore Maggiore, in dialogo con i Priori Locali, con i Parroci e con i responsabili del Segretariato Giustizia e Pace, concreteranno il modo con cui ogni comunità o parrocchia possa accogliere e occuparsi di almeno una famiglia di rifugiati. Cioè: procurare alloggio (in locali propri o in altro modo) e occuparsi delle necessità materiali, sociali e spirituali: suppellettili, alimenti, educazione, vesti, lavoro, assistenza sanitaria, situazioni legali, ecc. Anche le comunità meno abbienti devono trovare il modo di collaborare.

* Si deve trattare questo tema nei capitoli locali delle comunità religiose e nei consigli parrocchiali.

* Per rendere più efficiente il coordinare, si cercherà di collaborare con le strutture diocesane e intercongregazionali.

* Per quanto riguarda alle circoscrizioni fuori dal continente europeo: sono ben note situazioni simili che ci sono in molte parti del mondo. In esse le diverse realtà dei rifugiati e sfollati, che sono ugualmente allarmanti, rendono necessario trovare il miglior modo di aiutate e collaborare.

* Riguardo alle circoscrizioni o comunità che desiderano collaborare con un aiuto economico si crei un fondo speciale nella Curia Generale. Questo per distribuire meglio questi proventi secondo i bisogni dei rifugiati.

* Chiedo ancora ai Superiori Maggiori di tutto l’Ordine che mi facciano conoscere ciò che si decide nella propria circoscrizione riguardo al tema e assistenza ai rifugiati. Si prega di inviare attraverso la Segreteria Generale dell’Ordine.

* Convoco una giornata di preghiera in tutto l’Ordine: per gli immigrati, rifugiati, cristiani perseguitati e per le vittime di tutte le guerre. Sarà>il prossimo 16 novembre, Giornata Internazionale della Tolleranza>. Secondo le possibilità la partecipazione sarà aperta ai laici. Il nostro Istituto di Spiritualità invierà al più presto indicazioni e sussidi.

Desidero esprimere il mio profondo grazie per quanto si può e potrà fare per sollecitare una concreta risposta in favore di chi ci chiede aiuto in maniera così urgente, coscienti che aprirci al coraggio del Vangelo si ripercuoterà in maniera benefica dentro noi stessi; aiutando gli altri, aiutiamo ciascun religioso e tutto l’Ordine. Infatti con le parole di San Giovanni Paolo II, “L'uomo giunge all'amore misericordioso di Dio, alla sua misericordia, in quanto egli stesso interiormente si trasforma nello spirito di tale amore verso il prossimo” Vuole dire: procurarli di alimenti e occuparsi delle loro necessità materiali e spirituali: viveri, cibo, educazione, vestiti, lavoro, asistenza sanitaria, situazione legale, etc.(Dives in misericordia, 14).

Che Maria, Madre di Consolazione ci protegga e ci accompagni.

Da Roma, 16 settembre 2015

P. Alejandro Moral Antón

Priore Generale OSA

L'Ordine di Sant'Agostino avvia un percorso di formazione e approfondimento spirituale verso il Giubileo straordinario della Misericordia con una serie di riflessioni tenute dai frati dell'Ordine e pubblicate su YouTube e sui principali canali di comunicazione dell'Ordine stesso. La Parola di Dio e il Suo approfondimento alla luce del pensiero e del carisma agostiniano sono centrali in questo percorso proposto in preparazione allo straordinario evento giubilare che avrà inizio il prossimo dicembre.

La prima riflessione, nell'imminenza della Festa di Sant'Agostino che si celebrerà venerdì 28 agosto e che vedrà il cardinale Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona – Osimo, celebrare il solenne pontificale sulla tomba del Dottore della Chiesa a Pavia, nella millenaria Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro, è tenuta da Padre Joseph L. Farrell, vicario generale dell'ordine di Sant'Agostino. "Come Agostiniani, credo che un modo in cui possiamo preparare al meglio il prossimo anno giubilare è ri-scoprire, scoprire di nuovo il tesoro di saggezza, spiritualità, fede che abbiamo negli scritti di Sant'Agostino" spiega Padre Farrell. I riferimenti alla Misericordia nelle opere di Sant'Agostino sono particolarmente rilevanti e numerosi proprio perché egli fu consapevole di quanta misericordia avesse ricevuto nel corso della sua esistenza. "Le Lettere, i Sermoni, l'Esposizione sui Salmi di Sant'Agostino contengono numerosi riferimenti alla Misericordia, quella stessa che lo ha portato alla conversione e che ha continuamente ricevuto nel corso della sua esistenza" sottolinea il Vicario generale dell'Ordine proprio nel giorno in cui la Chiesa ricorda santa Monica, il 27 agosto, madre di Sant'Agostino che tanto pregò per la conversione del figlio.

Padre Joseph Farrell nel primo di questi brevi video ricorda come esempio della Misericordia nelle opere di Sant'Agostino, il commento alla parabola del Figliol Prodigo: "Quando il Padre misericordioso si avvicina al figliol prodigo e gli pone le braccia sulle spalle, è come se gli ponesse Cristo stesso. Non viene aggiunto un ulteriore fardello sulle spalle del prodigo bensì, grazie alla misericordia, il peso che il prodigo portava con sé è stato di fatto alleggerito grazie a Cristo, la Misericordia di Dio". Padre Farrell conclude invitando alla rilettura degli scritti di Sant'Agostino per una riflessione sulla misericordia nella nostra vita e per la sua condivisione con i nostri fratelli.

Il ritratto del Priore Generale, Alejandro Moral Antón, OSA è giunto a Roma e verrà posto in Curia accanto ai ritratti dei precedenti Priori Generali. Questo ritratto creato dal artista Giuseppe Antonio Lomuscio sarà appeso alla parete del secondo piano della Curia e si unirà alla lunga fila dei ritratti che adornano le pareti del piano terra e del primo e secondo piano della Casa Generalizia. Alejandro Moral Antón, OSA è il Priore Generale n. 97, tuttavia è il frate n. 96 servendo come Priore Generale  perché Clemente da Osimo fu Priore Generale in due mandati non consecutivi.

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Roma, Italia
Febbraio 2014
Il corso di spiritualità agostiniana 2014, che quest'anno si svolge in spagnolo, ha cominciato le sue attività il 3 febbraio...
Roma, Italia
Febbraio 2014
Oggi, 10 febbraio 2014, è stato annunciato che il Santo Padre Francesco ha nominato Vescovo - Prelato di Cafayate, Argentina, il nostro confratello, José Demetrio Jiménez Sánchez-Mariscal, della Provincia di Spagna...
Sorong, Jayapura, Papua Occidentale
Dicembre 2013
El reciente Capítulo General de la Orden votó unánimemente que la Delegación de Papua Occidental adquiriera el estado de Vicariato Regional...
Città del Vaticano, Roma
Dicembre 2013
Il Santo Padre Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a pubblicare il decreto riguardante le virtù eroiche del P. Clemente Fuhl OSA...
Trujillo, Peru
Novembre 2013
Carissimi fratelli in Sant’Agostino, come è ben noto il Nostro Ordine ha una forte presenza Agostiniane nelle Isole Filippine. Dopo la duplice tragedia che queste Isole Filippine hanno sofferto...
Guarulhos, Brasile
Ottobre 2013
Il primo capitolo della nuova Provincia Agostiniana del Brasile iniziò il 28 Ottobre 2013 nel centro degli incontri Santa Monica a Guarulhos, Sao Paulo...
Annaba, Algeria
Ottobre 2013
“Oh, bellezza sempre antica e sempre nuova …” Negli ultimi sei anni la comunità agostiniana di Annaba (Ippona), Algeria...
Roma, Italia
Ottobre 2013
Cari fratelli, alla fine di questo 184° Capitolo Generale dell’Ordine, riunito a Roma...
Roma, Italia
Agosto 2013
Paracuellos, Spagna
Agosto 2013
Guarulhos - Brasile
Luglio 2013
Cracovia - Polonia
Maggio 2013
Roma - Vaticano
17 Marzo 2013
Tulsa, Oklahoma - Stati Uniti
Febbraio 2013
Nigeria
Provincia di Sant' Agostino
Genova, Italia
Gennaio 2013
Brasile
Dicembre 2012
Pavia - Italia
Dicembre 2012
Praga - Repubblica Ceca
Dicembre 2012
Roma - Italia
Dicembre 2012
America del Norte
Novembre 2012
Dublino - Irlanda
Novembre 2012
Castelgandolfo - Italia
Settembre 2012
Yeoncheon - Corea del Sud
Settembre 2012
Roma - Italia
Luglio 2012
San Diego - California
Febbraio 2012
Kenia - Nairobi
1-2 Febbraio 2012
Guadarrama - Spagna
Dicembre 2011
Roma
6 Gennaio 2012
P. Prospero Grech OSA
Malta
Dicembre 2011
P. Prospero Grech OSA
Villanova University
Dicembre, 2011
P. Martin Laird OSA
San Diego - California
11 Dicembre 2011
Morte dell' ex-Assistente Generale
Quito - Ecuador
Novembre 2011
Nuovo superiore provinciale
Kosice - Slovacchia
Novembre 2011
Benedizione del nuovo convento
Sao Paulo - Brasile
16 Novembre 2011
Il progetto della nuova Provincia
Roma - Italia
13 Novembre 2011
Ai membri del'Ordine
Cartoceto - Italia
Frati giovani s'incontrono
Erfurt - convento agostiniano
Discorso del Papa Benedetto XVI ai rappresentati della Chiesa Evangelica Tedesca
Roma, Italia
P. Miguel Angel Keller, nuovo Assistente Generale
Chulucanas, Peru
Monsignore Daniel Turley Murphy OSA, vescovo di Chulucanas
Chulucanas, Peru
25 Anniversario del Vicariato.
Inghilterra
Un quadro sconosciuto del santo celebrato.
El Escorial, Agosto 2011
Università Maria Christina
GMG 2011 MADRID
I partecipanti vengono inviati nel mondo per diffondere la Buona Novella!
BENVENUTI A MADRID!
BENVENUTI ALLA GIORNATA MONDIALE DEI GIOVANI!

Capitoli Provinciali in California, Germania, Cile e Messico

Conferenza agostiniana di Giustizia e Pace. Philadelphia, Stati Uniti, 18-22. Luglio 2011

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