OSA

Ordine di Sant' Agostino

"Anima una et cor unum in Deum!" (Regula)

Menu
Pensiero di Sant'Agostino
Vana è la predicazione di Dio se fatta al di fuori della Chiesa.
(En. in ps. 72, 34)
Se la madre Chiesa chiedesse i vostri servigi, non assumeteli per brama di salire in alto, né rifiutateli spinti dal dolce far nulla.
(Ep. 48, 1-2)
In pari responsabilità di peccato, non la divina verità ma l'umana perversità fa apparire l'uomo più innocente (della donna).
(Serm. 9, 4, 4)
Luoghi

13 Settembre 2013

Il capitolo volge verso le sue ultime fasi, e si passa a tirare le fila dei discorsi fatti. Dopo la S. Messa mattutina, i lavori cominciano con l’esame delle ultime proposte che da ieri erano rimaste da analizzare nella loro forma redazionale. Non occorre molto tempo e dopo meno di un’ora si rimanda il tutto al comitato redazionale e alla traduzione.

Al termine della mattinata, tutti in tonaca per un incontro che si è rivelato molto arricchente: è nostro ospite il Cardinale João Braz de Aviz, prefetto per gli istituti di vita consacrata e società di vita apostolica, il quale ha presentato con stile molto discorsivo e affabile il suo pensiero sulla centralità della teologia agostiniana nel mondo attuale, globalizzato, che ha assoluto bisogno di riscoprire il valore della comunione in quanto fondato sull’amore trinitario che spinge a donare se stessi in una dinamica di spogliazione cristica, sull’esempio del nostro amato papa Francesco, che incontra cuori e menti di tante persone nel mondo perché si è fatto piccolo, spogliandosi di fatto dei privilegi abituali che nel sentire comune appaiono esteriormente in un papa.

La “chiacchierata” del cardinale è stata breve perché ha voluto lasciare spazio ad un dialogo nel quale ci ha regalato le perle più preziose del suo incontro, concluso con un buon pranzo che sua eminenza ha aperto con la sua benedizione e concluso con un simpatico ringraziamento per l’accoglienza.

Nel pomeriggio ci siamo ritrovati per ricevere la scheda di voto delle proposte, colmando i tempi vuoti con un proficuo scambio di esperienze del mondo agostiniano: Stati Uniti, Pacifico e Cina, Italia.

Domani si prevede la lettura dello scritto introduttorio alle proposte, firme e solenne celebrazione conclusiva. Buon cammino nei prossimi sei anni, O.S.A.


12 Settembre 2013

Giunge l’altro momento tanto atteso, l’elezione del consiglio generale. La mattinata, dopo la S. Messa, comincia con un discorso programmatico del P. Generale il quale già nel saluto iniziale aveva proposto a guida del suo mandato la frase evangelica: “siate compassionevoli come è misericordioso il padre vostro celeste”. Per prima cosa ribadisce l’intento, ringrazia molto sentitamente chi lo ha preceduto e accompagnato nel lavoro fin ora svolto e propone alcune linee guida per il prossimo sessennio.

Egli ha richiamato il principio della Regola e del Vangelo secondo cui chi presiede sia come colui che serve, ed ha indicato come desiderio primario che sia messa al centro la vita spirituale e di preghiera. In effetti ci ha offerto una sorta di decalogo programmatico:

1. Priorità alla dimensione orante.

2. Alimentare la vita comunitaria tramite iniziative concrete che le commissioni internazionali sapranno esplicitare dalle proposte capitolari e che giungeranno ai consigli delle varie circoscrizioni.

3. Pastorale vocazionale e cura della propria vocazione.

4. Attenzione alla formazione, sia iniziale sia permanente.

5. Analisi della situazione sociale attuale per rispondere con il Vangelo alle esigenze di oggi.

6. In particolare, nella situazione che viviamo oggi c’è bisogno di costruire una maggiore centralizzazione economica per manifestare la dimensione della povertà nel’Ordine.

7. L’importanza dello studio e della dimensione culturale nell’Ordine, a partire dall’Istituto patristico.

8. Attenzione alla vita contemplativa monastica, continuando quanto già avviato dal consiglio precedente con l’incontro delle monache a Guadarrama.

9. Cura del laicato agostiniano e della gioventù, tramite anche l’organizzazione di nuovi convegni per laici e animatori di pastorale giovanile.

10. Rafforzare la comunicazione e l’interscambio di informazioni Ogni auspicio, evidentemente, al fine di discernere la volontà di Dio per noi oggi e servire il mondo mettendo in pratica il carisma cui siamo stati chiamati.

 

Dopo il suo apprezzato discorso, il P. Generale procede a presentare le terne per la votazione degli ufficiali di curia. La votazione richiede tutto il resto della mattinata e parte del pomeriggio. Al termine, risulta completo lo staff come segue:

Joseph Farrell (Villanova) Vicario
Edward Daleng (Nigeria)
Patricio Villalba (Ecuador)
Anthony Banks (Australia)
Luis Marin (Spagna) per Europa sud
Franz Klein (Germania)

Procuratore: Miguel Angel Martin Juarez (Spagna)
Economo:  Matthias Echt (Germania)
Segretario: John Flinn (Villanova)

Il resto della giornata prosegue con l’analisi delle proposte nella seconda redazione, e termina con una ottima cena nella splendida cornice del giardino di Santa Monica, con vista sul Cupolone.


11 Settembre 2013

I padri capitolari si riuniscono in assemblea come di consueto e procedono all’esame delle proposte che verranno sottoposte a votazione al termine del capitolo, analizzando per ciascuna i suggerimenti forniti dai diversi gruppi di lingua. Come si sa, il compito richiede tempo e pazienza.

Evidentemente è necessario che un doppio comitato di redazione si riunisca nel pomeriggio, per stilare d’una parte la versione unificata delle proposte e dall’altra il testo introduttorio che costituiranno il documento finale. Gli altri padri hanno il pomeriggio libero e viene loro offerta la possibilità di visitare l’archivio generale.


10 Settembre 2013

La festa di San Nicola di Tolentino è iniziata con la celebrazione presieduta da P. John Flinn nel suo 50° di professione.

I lavori della mattina prevedono la presentazione all’assemblea di alcune proposte ritenute particolarmente significative ed importanti, per le quali si è ritenuto opportuno dedicare del tempo.

La prima proposta significativa è l’erezione di una nuova provincia in Brasile, formata da due vicariati spagnoli e la delegazione di Malta. Per questo motivo sono stati invitati al capitolo il preside della federazione, P. Pelayo Moreno Palacios, e un rappresentante, P. Eduardo Flauzino Mendes che, con P. Adeodato Skembri per Malta, hanno esposto le ragioni di questa importante scelta. In Brasile esiste un quarto vicariato, appartenente alla provincia matritense, che dopo aver iniziato il cammino di unificazione con gli altri tre ha deciso di staccarsi e questo ha suscitato l’inevitabile domanda circa le motivazioni, domanda già sorta nel capitolo generale intermedio.

La risposta data dal vicario del vicariato della Consolazione Pablo Gabriel López Blanco ha aperto il discorso sulla nuova proposta. Infatti il vicariato aveva già dal 1992 iniziato un cammino di federazione con il vicariato di Bolivia, poi interrotto per unirsi alla federazione di Brasile, e dal 2007 ha ritenuto più opportuno tornare a sostenere la presenza agostiniana in Bolivia. La seconda proposta è dunque il cammino di unificazione dei due vicariati.

Terzo argomento cui viene dato particolare spazio è la delegazione di Papua, che si chiede venga eretta a vicariato dal capitolo. Il provinciale di Olanda Paul Clement e il delegato di Papua Bernardus Baru hanno offerto una presentazione della delegazione con diapositive dagli inizi della missione alla situazione attuale.

Ancora, si espone il progetto di unificazione dei tre vicariati peruviani di Apurimac, Iquitos e Chulucanas, che desiderano intraprendere il percorso verso la fondazione di una seconda provincia in Perù. Il capitolo chiede anche al provinciale di Perù, P. Alexander Lam, un commento sullo stato di cose e sulla possibilità di appoggio della provincia già esistente. Dopo un lauto pranzo di festa, i lavori del pomeriggio sono consistiti per intero in riunione in gruppi di lingua, con il compito di esaminare le proposte giunte al capitolo ed eventuale modifica o aggiunta di altre proposte. Ciascun gruppo ha inviato alla segreteria il risultato della discussione, per il loro esame in assemblea.


9 Settembre 2013

Il capitolo si è riunito al mattino in assemblea per la continuazione dei lavori che consistevano nella discussione dei documenti presentati per la eventuale modifica ed approvazione, riprendendo quanto già cominciato sabato mattina.

Il primo documento è stato il supplemento alla Ratio institutionis, elaborato dalla commissione per la formazione iniziale e da questa considerato necessario per integrare alcuni aspetti noon  toccati dall’attuale ratio, come il periodo di aspirantato o l’utilizzo dei nuovi mezzi tecnologici di comunicazione. P. Michael Di Gregorio ha brevemente presentato il supplemento e il motivo di esso, specificando che comunque si tratta di una fase transitoria e tra le proposte al capitolo c’è anche quella di una revisione completa e sistematica della ratio istitutionis dell’Ordine.

Nel pomeriggio si è affrontato un altro documento sottoposto all’approvazione del capitolo; il manuale di Giustizia e pace, che è stato presentato in assemblea dal priore generale P. Alejandro Moral, già membro della commissione internazionale di giustizia e pace dell’Ordine.

Brevemente il P. segretario Miguel Angel Martin Juarez ha anche esposto l’agile direttorio della curia, una sorta di vademecum che agevoli il passaggio di consegne dei vari uffici ed esponga intenti e natura di ogni commissione internazionale. I padri capitolari si sono riuniti in gruppi di lingua ia al mattino sia nel pomeriggio per analizzare e discutere i vari documenti e poi, in assemblea, condividerne i commenti, prima di votare la loro approvazione.


7 Settembre 2013

La giornata si apre con la celebrazione mattutina e il canto delle lodi, come di consueto, per poi tornare in assemblea dopo la colazione. I lavori cominciano per l’appunto con la mozione presentata da P. Gianni Notarianni e firmata da cinquantadue capitolari, che chiede di rimandare l’esame del documento in cui consiste l’instrumentum laboris e concentrare le attenzioni dei gruppi linguistici sulla identificazione dei punti nevralgici su cui il capitolo ritiene essenziale concentrarsi in vista del prossimo sessennio ed enucleare le relative proposte; rimandando ad un secondo momento l’approvazione del documento. La proposta ottiene più della maggioranza dei voti e questo getta un qualche disorientamento nel procedimento, sicché viene richiesto un quarto d’ora di tempo per elaborare il nuovo metodo di procedere.

Al termine, il consiglio direttivo comunica il risultato: ciascun gruppo studierà una categoria di proposte e suggerimenti pervenuti, per poi mettere in comune i prodotti dei rispettivi ambiti. In questo modo si conclude la mattinata e, con la preghiera dell’Ora Media e del pranzo ci si congeda dai lavori, preparandosi a festeggiare la Natività della Vergine Maria., mentre a Pavia comincerà l’anno di Noviziato interprovinciale mediterraneo.


6 Settembre 2013

Oggi cominciano i lavori all’Instrumentum Laboris, che presto però subiranno una brusca variazione. All’inizio della mattinata, P. Michael di Gregorio ha presentato appunto il documento nella sua prima parte: comunione e comunità. Particolare accento ha voluto porre sulle citazioni del priore generale Theodore Tack, che nel 1979 sentenziava “la comunità è il nostro primo apostolato”. La frase ispira il resto del capitolo del documento nella ricerca delle forme di attuazione della stessa e anche in gruppi e in assemblea si è tornati sull’argomento.

Si passa dunque al secondo capitolo, “le nostre radici”, che il documento cita essere tre – Agostino, eremiti, mendicanti – e tra queste si sofferma sulla caratteristica universalità che distingue questi ultimi. Tornati i gruppi in assemblea, la discussione dei lavori diventa discussione sul metodo di lavoro, da alcuni capitolari considerato troppo farraginoso e poco focalizzato su ciò che veramente sembra importante discutere, non offrendo il tempo necessario a rielaborare proposte.

L’Instrumentum Laboris infatti consiste fondamentalmente nel documento uscito dal Capitolo Generale Intermedio del 2011 di Manila. Questo ha diffuso una forma di incertezza nei capitolari, che non sapevano in che modo fosse opportuno agire su un documento già approvato e pubblicato. In effetti, è stato poi spiegato che il documento era considerato aperto e perfettibile dallo stesso capitolo intermedio e che nelle intenzioni preparatorie del consiglio generale, il documento serviva da base per la discussione sulle tematiche in esso trattate e sulle proposte pervenute alla segreteria generale che vi sono state inserite. Ogni gruppo ha riflettuto e discusso sul primo e poi sul secondo capitolo, tornando ogni volta in assemblea per condividere i risultati sul documento e poi sulle proposte. Per questo intreccio di vedute il sistema è risultato disagevole e ha sollevato alcune perplessità, manifestatesi in proposte di cambiamento nel procedere. La discussione ha richiesto diverso tempo, e suscitato svariate opinioni, tra cui la constatazione che nei capitoli si impiega spesso tanto tempo a parlare di come svolgere il lavoro invece che a svolgerlo!

Il segretario del capitolo ha infine ricordato che la richiesta di cambiamento del programma può essere avanzata se portata da un terzo di capitolari. Con ciò si chiude la giornata.


5 Settembre 2013

Trascorso ieri il pomeriggio di pausa dopo la mattinata in cui è stato eletto priore generale dell’Odine P. Alejandro Moral, i padri capitolari sono tornati per così dire ai lavori ordinari. La messa del mattino, presieduta dal segretario generale uscente P. Miguel Angel Martín Juárez, è stata celebrata per le vocazioni.

In assemblea, il nuovo preside del capitolo – il neo eletto p. generale – ha sentitamente ringraziato P. Michael Di Gregorio per l’ottimo lavoro fin ora svolto ed ha invitato i padri capitolari a riunirsi nei gruppi linguistici per confrontarsi sulle relazioni ascoltate nei giorni precedenti da parte degli ufficiali della curia generalizia: relazione del consiglio, dell’economo, del postulatore ecc. Successivamente, in assemblea, si è tenuta la sessione di controllo del lavoro svolto in questo sessennio, con richieste di chiarimenti e suggerimenti. Ci si è immancabilmente soffermati sugli aspetti economici ma non solo; anche il tema delle vocazioni è stato portato all’attenzione di tutti, come anche quello del dialogo ecumenico e interreligioso. Molto spazio ha preso l’ambito della commissione di spiritualità, di cui è emerso il notevole interesse di molti.

La mattinata si chiude con una nuova riunione in gruppi, questa volta regionali, per commentare le relazioni delle singole circoscrizioni.

Nel pomeriggio in assemblea abbiamo condiviso quanto detto nei rispettivi gruppi, toccando i problemi emersi in alcune circoscrizioni che appaiono in via di indebolimento. Si è ad esempio proposto di costituire alcune comunità internazionali che possano venire in aiuto soprattutto nel settore della pastorale giovanile vocazionale di quelle provincie che vanno invecchiandosi per età dei membri e per attività. Anche in questo caso è stato bello rimarcare l’importanza della fedeltà al nostro carisma che ci impone di edificare comunitariamente, constatando che progetti di singoli raramente passano l’esame della storia.

Seconda metà del pomeriggio per un compito assai arduo: quarantotto pagine fitte di numeri delle Costituzioni in latino da confermare dopo la prima approvazione del precedente Capitolo Ordinario per la loro definitiva entrata in vigore. Consegnato il compito, la foto di rito, anzi le foto, molte e con molte macchine fotografiche, prima dei vespri e della cena.


3 Settembre 2013

Dopo la S. Messa nella memoria di San Gregorio Magno, riprendono i lavori. Giorno per così dire di cuscinetto tra la mattina del sondaggio esplorativo e la mattina delle prime votazioni, domani. Giorno in gran parte dedicato alle relazioni prescritte dalle norme capitolari. Al mattino terminano le presentazioni regionali con la federazione africana – FANA – e quella dell’Asia-pacifico – APAC. Segue un interessante intervento di P. Augustine Emmeka sulla presenza agostiniana all’ONU, che suscita diverse domande.

Nel pomeriggio si prosegue con un interessante intervento di P. Emeka Obiezu sulla presenza agostiniana all’ONU, che suscita diverse domande. Seguono, come previsto dal calendario, le relazioni dal parte della curia che ha governato l’Ordine in questo sessennio. Un rilevante interesse è stato dato alla commissione di spiritualità, che ha illustrato i diversi progetti di corsi e soggiorni di spiritualità e pubblicazione o riedizione in più lingue di diversi testi.

La mancanza che forse accomuna la presenza all’ONU e la commissione di spiritualità e certamente altre branche è lo scarso coinvolgimento delle realtà locali, frati e circoscrizioni. Molto si fa, ma poco si tiene in considerazione da parte dei più. Un problema di comunicazione e partecipazione che il prossimo sessennio dovrà cercare di risolvere.

La relazione del consiglio generale ha anche dato modo di ricordare con gratitudine gli avvicendamenti che si sono succeduti in questo secondo mandato di P. Robert, il quale personalmente poi ha tratteggiato la situazione delle case generalizie (le quattro che circondano San Pietro: S. Monica, curia, s. Anna e sacrestia Pontificia) più due a regime speciale, Annaba e San Gimignano; sono inoltre sotto il governo diretto del generale e suo consiglio le provincie a regime sospeso e le delegazioni come Cuba, cui si è voluto dare particolare risalto in sede capitolare.

Anche P. Rocco Ronzani ha offerto una dettagliata panoramica dell’operato dell’Istituto Patristico, vero fiore all’occhiello dell’Ordine, sempre più apprezzato in ambito ecclesiastico ed internazionale, alveo di cultura e dialogo.

Altre relazioni seguite sono state quella dei più “nuovi” di curia, P. Josef Sciberras postulatore generale succeduto a P. Rojo e P. Matthias Hecht economo generale succeduto a P. Martin Micallef. L’economia è buona, pur avendo attraversato il periodo di crisi che sappiamo, e dimostra molteplici interventi in progetti benefici.

Il postulatore generale ha saputo sollecitare l’uditorio condividendo anche diversi interrogativi, soprattutto in merito alla santità come traguardo che tutti dobbiamo desiderare quale compimento della volontà di Dio e che dobbiamo riconoscere nei confratelli che ci hanno preceduto perché possano essere esempio e guida a noi che li seguiamo. Ha anche espresso a nome di tutti il desiderio di portare a termine alcune cause e vedere finalmente santi dichiarati alcuni nostri beati, citando primo fra tutti il beato Stefano Bellesini. Di lui, come di altri, dobbiamo trovare nuove vie per incrementare la devozione. Anche il P. Matteo De Angelis è stato nominato insieme ad altre figure di cui si sta iniziando il processo.

Al termine dei lavori, tutti in cappella, in abito agostiniano, per celebrare con la dovuta solennità i primi vespri di Maria Madre di consolazione. Vegli Maria le nostre menti e i nostri cuori e sappia nel giorno della sua festa ispirarci il superiore saggio e prudente che guidi l’Ordine secondo i disegni del Padre per il bene del mondo che ha tanto amato.


2 Settembre 2013

Stamani abbiamo forse pregato con u po’ di intensità in più, e i lavori capitolari sono cominciati con un atto di forte intensità emotiva e simbolica: con un sentito atto di ringraziamento e saluto, il P. Generale che per dodici anni ha guidato l’Ordine di Sant’Agostino, P. Robert F. Prevost, ha riconsegnato il sigillo dell’Ordine nelle mani del preside del capitolo, che ha così dichiarato terminato il suo mandato. Un lungo, molto lungo ed accorato applauso è seguito da parte di tutti i capitolari che si sono alzati in piedi a dimostrazione del profondo e grato rispetto per la generosità e la qualità del servizio che P. Robert ci ha donato, insieme a una gran parte di se stesso e della sua vita di consacrato. Il preside del capitolo P. Michael gli ha a sua volta rivolto un sentito ringraziamento ed ha sottolineato la bellezza del primato come servizio che risalta dalla nostra forma di governo, che prevede che alla fine del mandato anche il primo di tutti, finito il suo mandato,  torna al pari di tutti.

In questa breve fase – per così dire di “sede vacante” – il capitolo ha effettuato la prima mossa fondamentale prevista dalle Costituzioni: la “esploratio mentis” sulle preferenze di voto del prossimo Priore Generale. Ciascun capitolare poteva esprimere tre preferenze, semplicemente a titolo di sondaggio, in attesa della vera votazione che avverrà mercoledì mattina. Il Priore Generale dovrà allora ottenere almeno cinquanta voti, pari ai tre quinti dei votanti.

Il sondaggio esplorativo ha dato i seguenti risultati:

P. Alejandro Moral ha ricevuto 32 voti di prima preferenza, più 7 di seconda e 6 di terza.
P. Anthony Banks, 13 di prima preferenza, 9 di seconda e 6 di terza.
P. Luciano De Michieli, 11 di prima, 15 di seconda, 9 di terza.
P. Michael di Gregorio, 6 di prima, 5 di seconda, 11 di terza.
P. Eusebio Berdon 4 di prima, 4 di seconda, 2 di terza, Ecc.

Ma come più volte ci è stato ripetuto, questi numeri non hanno valore di voto ma solo di sondaggio.

Bene, i lavori capitolari sono proseguiti con una luuuuunga presentazione della OAE – organizzazione degli agostiniani d’Europa, prolungatasi anche nel primo pomeriggio. Sono state offerte statistiche e proiezioni per il futuro sulle presenze e consistenze di frati e delle provincie europee ed alcuni progetti.

Il progetto forse più eclatante è stato annunciato da P. Miguel Angel Orcasitas in qualità di provinciale della provincia matritense, che ha informato il capitolo di un cammino di possibile unificazione delle quattro provincie spagnole, che pure non difettano in numero di frati, ma avvertono il bisogno di una ristrutturazione e riorganizzazione nella conduzione delle presenze agostiniane.

Progetto poi che ha suscitato vivo interesse è quello sorto per patrocinio della provincia Anglo-scozzese chiamato “Austin Forum”, presentato P. Gianni Notarianni come una sorta di cortile dei gentili, un ambito di dialogo tra cattolici, cristiani, credenti musulmani o di altre religioni e non credenti, su quattro ambiti: pastorale giovanile, spiritualità, arte e cultura, giustizia sociale. Diverse domande sono state rivolte a P. Gianni, che ha illustrato il Forum nella sua internazionalità e interculturalità; pensato in modo tale che il servizio offerto dai volontari che vi collaborano risulta per gli stessi anche un modo nuovo di camminare e crescere nella fede, in una specie di dedizione, quasi “consacrazione” temporanea dei giovani che si impegnano ad una vita comune per un periodo che va da uno a tre anni.

La seconda parte del pomeriggio è stata nuovamente dedicata alla discussione sulla scelta del Priore Generale alla luce del sondaggio della mattina, prima riuniti per gruppi regionali (o per meglio dire continentali) e poi in assemblea. Alcuni suggerimenti sono stati dati al futuro priore, come il desiderio che il nuovo consiglio possa godere di una certa stabilità – a questa mozione il p. generale uscente P. Robert ha risposto che lo spirito di squadra che ha sempre animato il gruppo lo ha messo al riparo dal rischio di discontinuità, perché nell’avvicendamento degli assistenti non si è persa la direzione comune – la sensibilità alle nuove aree di espansione demografica e vocazionale, con particolare accento all’Africa che si auspica maggiormente rappresentata, proposte di collaborazione e interscambio tra le provincie dell’Ordine, incremento del valore e del lavoro delle commissioni internazionali. Il pranzo è stato allestito con particolare solennità e la voce del priore P. Robert Guessetto tradiva una certa emozione nello spiegare che quando non bastano le parole per esprimere la gratitudine i segni aiutano e l’apparecchiatura di un festoso banchetto voleva significare ciò verso P. Robert Francis Prevost da parte di tutti noi.

31 Agosto 2013

L’Ordo Capituli e il calendario che abbiamo approvato prevede il pomeriggio del sabato libero, ma la mattina i lavori proseguono “ferialmente”. Oggi è stata la volta della madre generale delle Augustinas Misioneras, che ci ha lungamente illustrato finalità e opere della congregazione. È stato importante avere una voce femminile che sia di richiamo per tutti i padri alla “altra metà della chiesa” e dell’ordine oltreché del cielo.

In particolare, siamo stati sensibilizzati e direi infervorati al valore della missione, da intendersi sia verso le terre più lontane, sia verso il confratello che ci sta accanto di tavola. Dopo una pausa e del tempo per domande e risposte, si è aperto il tema “priore generale” parlando in assemblea su quale tipo di personalità ci vuole e per quale compito principalmente. Subito si è specificato che “non vogliamo la persona perfetta” ma i profili che la descrivevano ci andavano assai vicino. In ogni caso, chiunque sia, ci si auguri che favorisca l’unità nella diversità, la novità nella continuità, la tradizione nell’attualità. Vedremo lunedì la prima rosa di nomi nel sondaggio esplorativo.

Buon finesettimana, con molti capitolari che andranno a Torbella monaca per la prima professione del novizio italiano Antonio Masi e il rinnovo di quattro professi nelle mani del generale (ancora) in carica, P. Robert.

Una bella festa a seguire, pomeriggio distensivo e… lunedì si riparte!


30 Agosto 2013

Il giorno è cominciato benedetto dalla S. Mesa con lodi e la colazione. I lavori sono cominciati con una simpatica attività in stile campo giovani: ogni capitolare ha pescato una caramella che addolcisca i lavori, da un cesto di caramelle incartate in diversi colori. Le caramelle dello stesso colore hanno formato i diversi gruppi che si sono riuniti per presentarsi e condividere i loro auspici per il capitolo. Ciascun gruppo ha poi sintetizzato le diverse aspirazioni in un’unica frase (“non fateci un’omelia” ha detto il preside!).

Si è continuato espletando altre formalità che si sono poi rivelate alquanto sostanziali: dopo la lettura dei partecipanti si è trattato di approvare il calendario proposto, ma sono seguiti diversi interventi, obiezioni, richieste che hanno fatto emergere l’anelito dei capitolari che i lavori e soprattutto l’elezione del prossimo generale siano pensate, partecipate e profetiche. L’orario poi è stato approvato a larghissima maggioranza e si è così passati alla preghiera dell’ora media e al pranzo.

Nel pomeriggio, abbiamo ascoltato le relazioni delle aree dell’Ordine nel mondo: OALA (America Latina); FANA (America del nord); le domande sono state molte e diversificate, testimonianza di un vivo interessamento per l’andamento dell’Ordine nelle diverse parti del mondo. Nei giorni a venire ascolteremo le altre relazioni, per il momento la sessione si scioglie, si cantano i vespri e ci si rifocilla. Honesta Colloquia dopocena, compresa una bella riunione dei giovani padri capitolari che ha confermato il fatto che si tratta di un capitolo alquanto giovane per media d’età e per un rilevante numero di “facce nuove”. Speriamo che da qui anche l’Ordine scopra di essere una faccia nuova nella chiesa… oltreché antica.


29 Agosto 2013

Il secondo giorno del capitolo generale è cominciato con la s. Messa e canto delle lodi alle ore 7,30 (senza più la partecipazione del papa!) e alle 9,30 è cominciata la sessione che il preside del capitolo, P. Michael Di Gregorio, ha definito simpaticamente un “terzo inizio del capitolo” dopo l’inizio in forma di “anteprima” il 28 mattina e l’inizio solenne con la celebrazione del papa. Un inizio tradizionalmente caratterizzato dall’invocazione allo spirito Santo con il millenario canto del Veni Creator Spiritus.

P. Michael, dopo aver sentitamente ringraziato il P. Generale per il lavoro svolto e la fiducia accordatagli nel nominarlo preside, ha esposto la sua presentazione catturando l’interesse e l’apprezzamento di tutti i presenti, toccando soprattutto il tema dell’animazione vocazionale e della pastorale e formazione dei giovani nel nostro Ordine.

Dopo la pausa che è seguita al termine della sua relazione, si è passati alle solite formalità di rito: la presentazione del materiale – che stavolta consisteva in una presentazione di come funziona il tablet consegnato a ciascun capitolare con il quale, connessione wifi permettendo, si potranno scaricar e leggere tutti i documenti riguardanti il Capitolo. Approvato l’Ordo Capituli e le figure previste dalle Costituzioni, ci si è trasferiti in cappella per l’Ora media e in refettorio per il pranzo.

Dopo la “intensa riflessione” postprandiale i lavori sono iniziati alle ore 16 con la relazione che ci ha offerto il generale dei gesuiti, P. Adolfo Nicolás Pachón, che ha esposto in modo suggestivo e umanamente sapienziale otto elementi di sfida alla vita religiosa. Tra questi la sofferenza umana, il cambio di approccio nei confronti della proposta vocazionale, le mutazioni demografiche, le forme di missionarietà, possibili proposte di coinvolgimento dei giovani, il bisogno di una scuola di preghiera; il tema che molti hanno sottolineato è stato il richiamo ad un pensiero e ad un linguaggio sapienziale, il che è ben diverso da dottrinale.

I padri capitolari si sono poi riuniti in differenti gruppi linguistici per discutere ed enucleare le varie domande e proposte che P. Adolfo ha saputo suscitare, per poi riunirsi ancora in assemblea per sottoporre al relatore quanto confrontato nei gruppi. Cena e distensivo dialogo con passeggiata a seguire. Si respira un clima inevitabilmente sereno e disteso, si percepisce di stare fra persone buone ed amabili, come ogni agostiniano!

P. Aldo e P. Giuseppe Pagano favoriscono la comprensione con una traduzione puntuale e precisa di parole che almeno per oggi non sono mai state pronunciate nella nostra lingua… speriamo di farla sentire presto!


28 Agosto 2013

Il 184° capitolo dell’Ordine agostiniano si è riunito in “anteprima” il giorno di S. Agostino al mattino per necessarie comunicazioni riguardanti la logistica del pomeriggio, quando avremmo vissuto il privilegio di assistere alla solenne mesa di apertura del capitolo presieduta dal santo padre.

Il P. Generale “uscente”, P. Robert Prevost, inizia il suo discorso citando lo scrittore tedesco Goethe, che nel suo libro diario “viaggio in Italia” annota lo straordinario privilegio che significa essere a Roma, città propizia per grandi iniziative. È l’augurio per il capitolo che ci accingiamo a celebrare.

Il suo discorso continua citando il tema dell’inquietudine di Agostino che lo spinse ad uscire da sé per raggiungere il popolo di Dio nelle sue problematiche concrete del tempo. Parole che suonano quasi come un’anticipazione dell’omelia che avremmo poi udito dal papa.

Qualche raccomandazione, le prove del Magne Pater Augustine e l’assemblea si scoglie, permanendo nella trepidante attesa dell’evento che avrebbe vissuto di lì a poche ore.

Nel pomeriggio via della Scrofa era gremita e presidiata da un corposo servizio d’ordine che ci ha porto il benvenuto e ci ha gentilmente accolto e lasciato entrare a casa nostra!

Grande attesa e silenzio nella basilica, la preghiera del vespro e ancora l’attesa rotta dal suono della campanella. La Schola intona il canto d’inizio e nella processione d’ingresso si fa quasi fatica a distinguere il papa, rivestito di paramenti semplici e anonimi, che appare stanco e serio.

Ci penserà il P. Generale, rev. R. Prevost a rompere il ghiaccio e a strappare a papa Francesco il primo di tanti sorrisi che questo giorno speciale ci ha regalato. P. Robert ricorda che le finalità dell’Ordine Agostiniano sono molto simili a quelle degli altri ordini mendicanti, con la grande differenza che il Nostro Ordine è stato voluto e fondato dalla Santa Sede.

Il Vescovo di Roma comincia con un fil i voce la celebrazione, impreziosita dall’omelia che sta facendo il giro del web e che certo rimarrà in diverse nostre meditazioni: la triplice inquietudine di Agostino, che ci insegna la “pace dell’inquietudine”.

Quale inquietudine ha mosso Agostino, e questi ci insegna a leggere nella nostra vocazione? L’inquietudine della ricerca, l’inquietudine dell’incontro con dio, l’inquietudine dell’amore. La prima ci esorta a non addormentare il cuore che rischia di soffocare per le tante cose che abbiamo, come Agostino he era un uomo arrivato eppure non smise di cercare. La seconda inquietudine è quella che ci spinge ad uscire verso Dio (espressione che suona nuova alle nostre orecchie) e uscire verso l’altro. La terza, inquietudine dell’amore, è ben rappresentata in Monica che piange e implora la conversione del figlio: anche noi lasciamoci smuovere e struggere dall’amore per il gregge e per il confratello, senza confondere comunità e comodità ed diventare – ebbene sì, il papa lo ha paventato anche a noi frati – zitelloni!

Una elegante cena a buffet nell’antico refettorio dei frati, la sala Vanvitelli dell’avvocatura dello stato, ha chiuso questa giornata di speciale dono dello Spirito Santo. P. Robert ci confiderà poi che nel salutarlo il papa lo ha incoraggiato dicendo: «Oggi ho potuto constatare che il vostro Ordine è vivo e dotato di buone forze, può certamente operare in modo incisivo e risultare significativo nella vita attuale della Chiesa». Santità, non dubitiamo del suo sguardo profetico sigillato dall’autorità dell’istituzione e sulla sua parola ritroviamo nuovo slancio per gettare ancora reti sulla Sua Parola.


PAPA FRANCESCO APRE IL CAPITOLO GENERALE AGOSTINIANO

Quando gli Agostiniani, provenienti da tutto il mondo, si riuniscono giovedi 28 agosto, solennità di S. Agostino, per celebrare l'Eucaristia di apertura del 184mo Capitolo Generale dell'Ordine, lo faranno alla presenza di Papa Francesco che presiederà la celebrazione e predicherà. La Santa Messa sarà celebrata presso la storica Basilica di Sant'Agostino a Roma e sarà trasmessa in diretta. La Messa, che potrà essere vista accedendo all'indirizzo http://www.vatican.va/video/index.html, andrà in onda alle ore 18:00 (ora italiana).


Mercoledì, 28 agosto 2013, solennità di S. Agostino, l'Ordine agostiniano celebrerà l'apertura del 184esimo Capitolo Generale a Roma, con i Vespri e la Santa Messa nella Basilica di Sant'Agostino in Campo Marzio. Novanta frati da vari paesi, membri del Capitolo, si riuniranno nei giorni e nelle settimane successivi per discutere lo stato dell'Ordine, decidere questioni di particolare importanza, formulare un programma per i prossimi sei anni, ed eleggere un nuovo Priore generale ed i membri del suo Consiglio. Vi invitiamo a tornare a questa pagina regolarmente durante le prossime settimane per seguire i lavori del Capitolo. Clicca qui per visualizzare i membri del Capitolo.

© Copyright 2011-2018 - Ordine di Sant' Agostino - Contatti - Aggiornato ultimamente: 09. 08. 2018 - Site is powered by CMS Made Simple

Disclaimer: The links on this site have been carefully reviewed and selected. The Augustinian Order has no control over these listed sites, any changes or additions made to their content, or links to other sites that they may contain. For that reason, we cannot completely guarantee the reliability, appropriateness or theological orthodoxy of the total contents of these sites. Additionally, inclusion on this site does not imply endorsement of any product or service that may be offered for sale or advertised on these sites.