Categories: Dall` Ordine
      Date: Oct  9, 2015
     Title: Verso il Giubileo straordinario della Misericordia 2

Dopo l’intervento del Vicario generale Padre Joseph Farrell, è ora la volta di Padre Anthony Banks, OSA a cui è demandata la competenza per le Circoscrizioni dell’Ordine presenti in Asia e Australia. Padre Banks, neozelandese, è responsabile del Segretariato dell’ Ordine per Giustizia e pace: “Sant’Agostino fa sua la causa della persona umana, non solo per solidarietà o per ascesi; ma per giustizia. E questo è il frutto maturo della nostra fraternità agostiniana da promuovere e condividere” spiegano i responsabili “Il nostro Ordine da testimonianza di solidarietà dovunque è presente e per questo abbraccia la sorte dei più deboli e bisognosi concretamente e permanentemente. Questo è il motivo per cui assume l’opzione preferenziale dei poveri”. Nel video, Padre Banks richiama, sotto l’aspetto della giustizia e della pace, alcuni concetti centrali per l’Ordine in relazione all’anno giubilare. Partendo dagli scritti e dai sermoni di Sant’Agostino, leggiamo la necessità della giustizia per la Chiesa e per il mondo; questo è anche alla base della prima diffusione dell’Ordine, dopo la Grande Unione, quando l’Ordine di Sant’Agostino nacque e si diffuse anche in relazione alle necessità immediate della gente, al loro bisogno di certezze e di sostegno. Spinti dal carisma agostiniano, questo evento giubilare è occasione per riflettere, rivedere la situazione del mondo nel modo di vedere, agire, giudicare e prendere decisioni perché si attui un tanto atteso cambiamento positivo. Da religiosi accanto ai fedeli, nell’educazione alla carità, nel far crescere le comunità e nel lavorare per trovare risposte e identificare quegli elementi della società che sono sfide e che devono essere confrontate socialmente e culturalmente in accordo con i valori di Agostino: questa è la presenza degli Agostiniani. Ecco perché come Ordine “dobbiamo essere pienamente partecipi nell’anno della misericordia”, vera opportunità di rivedere il proprio operato.