Categories: Dall` Ordine
      Date: Feb 11, 2013
     Title: Decesso del Priore Generale emerito P. Theodore Tack OSA
{if ($mydetail == '1')}{else}{/if} Tulsa, Oklahoma - Stati Uniti
Febbraio 2013


A tutti i fratelli e sorelle dell’Ordine
A tutti i membri della Famiglia agostiniana

Con tristezza e, soprattutto con gratitudine e speranza nelle promesse che ci offrono la morte e la resurrezione di nostro Signore, annuncio a tutto l’Ordine la morte del 93º Priore Generale dell’Ordine di Sant’Agostino, P. Teodoro E. Tack, O.S.A.

Dopo una lunga battaglia con tutta una serie di gravi problemi di salute, che vanno dal cancro a seri disturbi cardiaci, con i quali si è dovuto confrontare già essendo ottantenne, il P. Tack è stato chiamato dal Signore. Il P. Tack ha sempre mantenuto un’energia notabile, ed è stato un membro impegnato della comunità agostiniana della Scuola denominata Cascia Hall Preparatory School, nella quale, in diverse occasioni, è stato Priore della comunità, Direttore della scuola, e un rispettato, saggio e influente professore per più di venti anni.

Le immediate circostanze della sua morte sembravano essere totalmente guidate dagli inscrutabili misteri della provvidenza amorosa di Dio. Quando sono entrato nella sua stanza dell’ospedale, insieme al Provinciale della Provincia di Chicago, P. Bernard C. Scianna, O.S.A., nostro confratello, P. Martin Laird, O.S.A. (della Provincia di Chicago) teneva nei suoi bracci il P. Tack, confortandolo nei sui ultimi sospiri. Le sue ultime parole prima di perdere la coscienza furono “Signore, abbi misericordia di me”. Ci avviciniamo al suo letto, e gli parliamo, esprimendo la nostra gratitudine e quella di tutto l’Ordine, e anche il nostro affetto fraterno, mentre lui si incamminava verso il Signore che cercò per tutta la sua vita, e si riuniva definitivamente con Dio nell’abbraccio trasformatore della morte. Tutti i tre abbiamo unito le nostre mani, recitando insieme la preghiera del Signore, testimoniando che il P. Tack era attratto al mistero di Dio, il Quale lui cercò, il Quale lui trovò con saggezza, il Quale sperimentò in diversi momenti della sua vita, particolarmente nelle sofferenze di quest’ultimo anno.

Quando si scriverà la storia degli agostiniani del sec. XX, il P. Tack sarà certamente fra i più importanti e influenti Priori generali del secolo. Per tutto il suo mandato (1971-1983), ha dedicato le sue energie al rinnovamento dell’Ordine, attraverso l’applicazione delle nuove Costituzioni. Ha viaggiato per tutto il mondo come nessun Priore generale aveva fatto, per spiegare e raccomandare il rinnovato spirito delle Costituzioni. Si è mostrato inflessibili nel sostener che la vita agostiniana non può essere veramente compressa e neanche vissuta, se vediamo noi stessi soltanto come dispensatori di sacramenti, e non come una fraternità apostolica, il cui primo apostolato è la vita comune, dalla quale sgorga il servizio al popolo di Dio. Secondo lui, questa era la risposta alla doppia esortazione del Vaticano II al ritorno alle fonti e all’aggiornamento. Lui lo ha dimostrato sorprendentemente ai confratelli che incontrava nei suoi viaggi per il mondo, e la sua convinzione è molto più evidente nelle nostre attuali Costituzioni, fra molti altri luoghi.

Insieme a numerose allocuzioni e lettere all’Ordine, raccolte nell’Acta Ordinis o riunite e pubblicate in altri volumi, un documento si stacca fra gli altri, il famoso Documento di Dublino, approvato nel Capitolo generale intermedio di 1974. Forse più di qualunque altro documento del suo governo, il documento di Dublino ha messo l’Ordine in condizioni di entrare nel mondo moderno nello spirito del Vaticano II.

Insieme alle innumerevoli fotografie del P. Tack, molte delle quali lo vedono salutando o ricevendo Papi, Cardinali o futuri santi (come Madre Teresa di Calcuta), il P. Tack aveva una straordinaria capacità si essere sempre lui stesso, in tutte le occasioni, perché sapeva che le fondamenta del suo essere erano basati nel Signore, “nel quale viviamo, ci muoviamo ed esistiamo”. il P. Tack ha vissuto così, ed è morto così.

Riposi in pace!

Fraternamente,

P. Robert Prevost, OSA
Priore Generale